APPUNTI
ONIRICI DI UNA PULSIONE AMOROSA
a
cura di Odamei
Anno 1996
Paese Italia
Regia Cristina Rap
Lingua Italiano
Durata 12’40” minuti
In bianco e nero
Da Immaginaria
Nasce dal recupero di alcune riprese, a volte della durata di pochi
secondi, girate per un altro lavoro e poi scartate. Dilatate nel
montaggio con l’uso della “slow motion”, costruiscono
il racconto di
un desiderio. La narrazione ha un carattere onirico e, come il sogno,
si esprime attraverso simboli (l’acqua, la pelliccia), e del
sogno ha la
frammentarietà, la difficoltà di riconoscerne le protagoniste,
la
ripetitività ossessiva, che si traduce nella scelta di una
struttura
simmetrica, a suggerire la possibilità di ripetizione ciclica,
all’infinito. E’ un inseguimento attraverso strade e cortili
di un paese,
un inseguimento vano, poiché la donna desiderata si mostra
solo per
frammenti. Ma il paese è popolato da mute presenze femminili,
la
ninfa della fontana, le sante vergini della chiesa, numi tutelari
che
intervengono in funzione catartica, determinando i momenti di
pacificazione, di stasi, collocati al momento centrale e a quelli
estremi della storia.
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