Comunicato
ARCILESBICA DI VERONA
19/12/09
QUESTIONI
CONTROVERSE. Il rifiuto (motivato) del sindaco Tosi scatena una ridda
di interventi sul sito de L’Arena
No alle nozze lesbo. E il blog impazza
C’è chi sostiene le donne che hanno scritto al sindaco
di sposarle e chi invoca una nuova legge
• Sabato 19 Dicembre 2009
• CRONACA,
Fa discute la decisione di sindaco Flavio Tosi di negare il matrimonio
a due donne veronesi che gli hanno inviato una lettera chiedendogli
di unirle in matrimonio. Il sindaco, precisando che per legge non
potrebbe sancire quest’unione, ha risposto che anche lui, comunque,
è contrario e non acconsentirebbe mai al matrimonio tra persone
dello stesso sesso. Nel sito de L’Arena sono arrivati diversi
commenti da parte dei lettori. Dice Silvia dalma:«Può
anche essere un segno di civiltà ammettere le unioni civili
tra omosessuali, ma non é segno di civiltà da parte
di questi fare polemica per l'obiezione di coscienza del sindaco Tosi».
Un altro aggiunge.«Il rifiuto di Tosi a sposarle, anche in presenza
di legge, è dovuto al fatto che le due donne hanno chiesto
espressamente e per sfida che fosse Tosi in persona a sposarle. Lui
può benissimo rifiutarsi».
Un altro utente:«Il matrimonio civile, aldila' dei convincimenti
personali, non è un suggello d'amore e affettivo ma piuttosto
un'ufficializzazione di un'unione fra due cittadini italiani che per
la legislazione attuale riveste un'importanza non del tutto trascurabile
in certe situazioni. Ad esempio prendere delle decisioni sanitarie
per il proprio partner in situazioni d'emergenza». Uno fa notare:«
E da quando uno può imporre chi lo deve sposare? Basta l'ultimo
dei consiglieri: andate in Spagna, lì non hanno problemi».
Un utente commenta:«Non hanno scelto certo una piazza facile
queste due donne. Già in Italia è difficile, poi a Verona,
con un sindaco leghista... Ma ci vogliono sempre i precursori che
aprono la strada al cambiamento. Un grande augurio a queste due donne
di riuscire a coronare il loro sogno». E c’è chi
afferma:«Convivo con la mia donna da 25 anni e non ho nessuna
intenzione di giurarlo davanti a nessuno se non lei».
Altro commento:«Cattolici quanto si vuole ma la questione non
può essere ignorata. Almeno la cosa andrebbe un po’ disciplinata:
Brunetta aveva proposto i DiDoRe (diritti, doveri, reciprocità)
che erano comunque espressione di un Paese civile che vuole affrontare
questo aspetto». Un altro: «Tosi può rifiutarsi
di condividere il loro desiderio di unione civile ma come sindaco
di una città italiana non può rifiutarsi. Quindi se
una legge, speriamo presto, tutelerà le unioni civili di coppie
omosessuali il sindaco non potrà esimersi dall'applicarla.
Potrà dire che lo fa contro il suo personale convincimento
ma come sindaco non potrà rifiutarsi di unire in matrimonio
coppie omosessuali». Un altro:«Continuare a negare l'esistenza
di coppie gay è come dire che il sole non esiste. Il sogno
di una Verona civile che accoglie a braccia aperte chi ha una sessualità
gay purtroppo è di là da venire almeno fino a quando
Verona non cresce».
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