Gianna Nannini

(a cura di Michelle e la collaborazione di Odamei)


Cantautrice rock di fama internazionale, Gianna Nannini ha conquistato un posto d'onore nella storia della musica.
Come artista ha saputo distinguersi per le sue grandi capacità. Possiede un timbro vocale unico, che attraverso quei suoni gravi, talvolta rochi, trasmette in ogni nota una vena rock. Unica però non è soltato la sua voce, ma anche l'intero modo di concepire e creare la musica. Ogni brano da lei plasmato è frutto di un attento studio del suono e di un'ispirazione che si fonde con il suo stesso essere, diventando un tutt'uno.
Nessuna nota, nessun suono e nessuna parola hanno origine dal caso.
Gianna manifesta la sua grande passione per la musica anche attraverso la padronanza di molti strumenti musicali quali pianoforte, tastiere, violino, chitarra e batteria.
Tuttavia, non si è guadagnata fama e notorietà solo attraverso le sue doti artistiche. E' entrata nel cuore della gente anche grazie al suo carattere e al suo stile di vita.
Indipendente, ribelle, testarda, anticonformista, passionale, libera, irrequieta, diversa... questi sono i principali aggettivi che sovvengono alla mente quando si parla di Gianna Nannini.
Allergica per natura a tutto ciò che si può definire convenzionale, si è distinta sin dall'adolescenza per essere uscita da ogni schema ed ha stupito spesso contrastando tabù, luoghi e concezioni comuni.
Come artista e come donna sostiene il suo pensiero con fermezza e decisione.
Ha usato spesso la sua immagine pubblica come mezzo di propaganda all'emancipazione femminile, per il raggiungimento delle pari opportunità con l'uomo.
Musica, gesti, atteggiamenti, sono i principali strumenti da lei utilizzati nel corso della carriera per infondere il suo pensiero, sconvolgendo e provocando spesso l'ideologia maschile.

Gianna ha saputo affascinare la comunità lesbica, nella quale militano attualmente moltissime sue sostenitrici.
In effetti lei stessa, in un'intervista, si è definita polissessuale. Concepisce amore e attrazione sessuale in modo aperto, senza alcuna limitazione. In ambito sentimentale non si sente di escludere nessuno, lasciando che siano i sentimenti a dettare le condizioni dei suoi legami. A conquistarla dunque può essere un uomo, una donna o anche un transessuale.
Nonostante questa visione a trecentosessanta gradi dell'amore, non si sa molto della sua vita sentimentale che mantiene quanto più possibile riservata.
La stessa recente gravidanza (avuta mediante fecondazione assistita), è avvenuta nel totale riserbo.
Ad ogni modo, Gianna Nannini può vantare l'affetto di un pubblico ogni giorno più numeroso, specialmente nel mondo lesbico che la sostiene calorosamente.

Biografia

Gianna Nannini nasce il 14 giugno 1956 a Siena (nella Contrada dell'Oca) in una famiglia di ricchi pasticceri di antica e rinomata tradizione, da Giovanna Cellesi e Danilo Nannini.
Il padre, è stato per molti anni il presidente del Siena Calcio e priore della Contrada della Civetta.
Ha due fratelli: il maggiore, Guido, si è impegnato per anni nell'alta moda per poi dedicarsi all'industria di famiglia; il minore, Alessandro, è stato un pilota di Formula 1.
A Lucca studia pianoforte al Conservatorio Luigi Boccherini e frequenta il liceo scientifico.
Le sue prime fughe verso la libertà cominciano a quattordici anni, con i concorsi canori estivi in Versilia. Partecipa di nascosto in quanto i genitori non approvano quel tipo di manifestazioni nè la sua scelta di dedicarsi al canto.
Negli anni dell'adolescenza, matura in lei il desiderio di fuggire da casa per raggiungere l'America ed iniziare una carriera di cantante. Per concretizzare il progetto, inizia a lavorare nella fabbrica del padre per racimolare la somma necessaria a coprire le spese del viaggio verso il nuovo continente. Imparare il mestiere, le avrebbe inoltre garantito un'occupazione negli Stati Uniti producendo dolci italiani, in particolare i Ricciarelli (tipico dolce senese).
Un malaugurato giorno, in fabbrica, è vittima di un incidente. A causa di un'anomalia nel funzionamento degli ingranaggi di un nuovo macchinario (uno dei primi modelli automatici), le rimangono incastrate le dita della mano destra, causando la perdita delle falangette dell'anulare e del dito medio.
Ancora oggi, ostenta e allo stesso tempo nasconde questa mano, la cui menomazione, in realtà, si vede appena e non le impedisce di suonare.

Nel 1974, diviene la voce femminile del gruppo “Flora Fauna Cemento”, composto da Mario Lavezzi, Sergio Poggi e Stefano Pulga (tastierista che lavora poi con lei per l'album "California").
Insieme al gruppo, scrive e incide un 45 giri con il brano "Congresso di filosofia" nel lato A e "Stereotipati noi" nel lato B, con cui partecipa al noto concorso “Un disco per l'estate".
Dopo l'abbandono delle due voci femminili (elementi predominanti del gruppo), i "Flora Fauna Cemento" si sciolgono dopo sei mesi di collaborazione. Tuttavia molti dei musicisti hanno continuato a lavorare stabilmente sulla scena italiana, seppure con meno clamore.
Sempre nel '74, Gianna si reca a Milano per un provino dove incontra il talent scout Giuliano Selva che a sua volta le presenta il maestro senese Gino Mescoli.
Mescoli si accorda con le case discografiche "Ariston" e "Numero Uno" e prende appuntamento per dei provini. I direttori artistici di entrambe le case discografiche (Spotti per "Ariston" e Claudio Fabi e Mara Maionchi per "Numero Uno") rimangono colpiti dalla sua prestazione al pianoforte.
Gianna decide di firmare il contratto con "Numero Uno" che, oltre alle sue doti artistiche, ha mostrato interesse anche per il suo aspetto, considerato fino a quel momento, piuttosto insolito.
Il contratto prevede il solo rimborso delle spese di permanenza a Milano, ma questo le basta per pagare un affittacamere e trasferirsi in città nel 1975, una volta superati gli esami al conservatorio (bocciata per cinque volte di seguito a solfeggio).
Praticamente fuggita di casa appena maggiorenne, inizia a dedicarsi alla carriera di musicista. Sempre a Milano studia composizione con Bruno Bettinelli e come autodidatta, imparara a suonare la chitarra con impostazione punk.
Si esibisce in vari locali storici, come "L'Osteria dell'Operetta", "Le Scimmie" e "Il Rosso".
Inoltre prende lezioni da un terapista vocale a Londra per qualche tempo.

Nel 1976 firma il suo primo contratto con Claudio Fabi della "Ricordi" e a soli vent'anni pubblica il suo primo LP,“Gianna Nannini”, di cui è autrice di testi e musiche.
Nelle tematiche trattate si avverte una forte componente femminista (per esempio nel brano “Morta per autoprocurato aborto”), motivo per cui viene invitata a molti festival organizzati dal movimento.

Fabi paragona Gianna Nannini a Janis Joplin: un'artista americana del Midwest che fugge dalla sua città natale nel Texas per intraprende la carriera di cantante(stroncata però nell'ottobre del 1970 da una morte per overdose).
In effetti, tra le due c'è più di una similitudine. Come Janis Joplin, Gianna Nannini è fuggita da casa per inseguire le luci di una grande città. Come Janis, ha una voce "nera", soul, in un corpo bianco. Come Janis veste in modo bizzarro ed ha slanci di grande generosità e punte acute di cocciuta testardaggine. Come Janis, infine, è una donna indipendente, desiderosa d'amore e poco disposta a distinguere tra la forza di un abbraccio maschile e la tenerezza di un'avance femminile.
Incuriosita da quest'artista a lei sconosciuta, Gianna acquista tutti gli album. Dopo aver ascoltato attentamente l'intera discografia, rimane rapita dalla musica della Joplin e crea la versione italiana del brano "Me and Bobby Mc Gee" (inserita nell'album "California"). Lo stile della Joplin la porta a sviluppare una tecnica vocale più urlata.
( Nell’estate del 2005 ha suonato al porto di Genova con i Big Brothers and The Holding Company, storico gruppo che accompagnava la Joplin in concerto.
Link al video http://www.youtube.com/watch?v=I_OgCuPlxd0 )

Nel 1977 esce il secondo album: “Una radura...” e viene organizzato il suo primo concerto in piazza dall'ARCI di Torino per il Festival delle Donne.
Tuttavia, il suo primo grande successo è il singolo "America", uscito nel 1979 e inserito nell'album “California”, che le apre le porte del mercato europeo. La copertina dell'album si caratterizza per la raffigurazione della Statua della Libertà che impugna un vibratore a stelle e strisce. In effetti, lo stesso singolo è un'allusione fin troppo esplicita al tema della masturbazione.
Il singolo raggiunge i primi posti delle classifiche in Germania e Nord Europa. E’ disco di platino in Italia e d’oro in Germania, Svizzera e Austria.


Nel 1981 pubblica “G.N.” e il singolo estratto, “Vieni ragazzo”, la vede partecipare per la prima volta al Festivalbar 1981, dove si classifica seconda. Nello stesso anno scrive la colonna sonora del film “Sconcerto Rock” di Luciano Mannuzzi in cui “Ora” è il solo pezzo cantato, che viene inserito nel trailer e dal quale è tratto un videoclip.
Dopo l'uscita dell'LP, viene invitata in Germania per partecipare a "Bananas" (una trasmissione molto seguita). Per l'occasione decide di presentare "Occhi aperti": una canzone di "G.N" abbastanza personale ed intima che parla di violenza. Durante la preparazione, però, gli organizzatori tedeschi realizzano una coreografia con delle ballerine, mandandola su tutte le furie. Non riuscendo a trovare un'intesa con i responsabili della TV, ma decisa a difendere i suoi principi, rinuncia all'esibizione (nonostante rappresentasse una vera occasione per una cantante esordiente), consapevole che questo avrebbe rappresentato anche la fine dei rapporti con il mercato discografico tedesco.
Questa prova di coraggio e caparbietà, viene invece notata dal responsabile del Rockpalast (trasmissione concorrente di Amburgo dove avevano suonato anche i Beatles). Così, da una clamorosa litigata, nata per questioni di principio, in un momento in cui non avrebbe certo potuto permetterselo, nasce un'occasione d'oro per Gianna Nannini, che viene inserita nel cast del primo Rockpalast.

Nel 1982, viene allestito un evento speciale: la grande notte rock di Essen, in cui si esibisce in uno spettacolo di cinque ore in diretta in eurovisione, accanto a nomi allora all'apice del successo (Kid Creole & The Coconuts, Little Steven).
Sempre nel '82 pubblica l'album “Latin Lover” che conferma il suo successo europeo, in particolar modo in Germania. Il disco infatti arriva a vendere circa 250.000 copie.
In seguito incontra a Zurigo il manager svizzero Peter Zumsteg, con il quale inizia una lunga collaborazione. Creano insieme la loro etichetta, "Gienne", e scelgono Conrad Plank come produttore.

Nel 1983 interpreta Titania nel film “Sogno di una notte d'estate” di Gabriele Salvadores e ne scrive anche la colonna sonora (tra cui i brani “Lontano” e “La luna”).

Nel 1984 arriva la sua consacrazione con l'uscita dell'album “Puzzle”. Parte poi con un tour europeo di grande successo e un tour nelle maggiori città italiane. “Fotoromanza”, aiutato dal video di Michelangelo Antonini, rimane in testa alle classifiche per due mesi, mentre “Puzzle” segna per sei mesi la sua presenza fra i dieci album più venduti della hit-parade italiana.
Al disco collaborano Annie Lennox, Jackie Lebezeit, Hannette Humpe.
“Vieni ragazzo” e “Come un treno” sono presenti nella colonna sonora del film “Identificazione di una donna” di Michelangelo Antonioni.
Vince in seguito due dischi d'oro e con “Fotoromanza” si aggiudica la vittoria del "Festivalbar", "Vota la voce" e il "Telegatto" per il miglior testo dell'anno. Tuttavia parte della critica ha denunciato una sorta di discostamento della cantante dalle sue origini rock.
Nello stesso anno, nel tentativo di schiacciare delle mandorle con un posacenere, si recide il tendine del pollice della mano destra. L'incidente ha richiesto una delicata operazione chirurgica, quattro mesi di gesso e molti altri di terapia.

Nel 1985 esce il primo album dal vivo, “Tutto Live”, che comprende registrazioni dai concerti di Berlino, Montreux, Siena, Locarno e Dortmund.
Partecipa al progetto benefico “Musica Italia per l’Europa” con la canzone “Volare”.

Nel 1986 esce l'album “Profumo” che, grazie alla canzone “Bello e impossibile”, si aggiudica due dischi di platino in Italia, uno in Austria, uno in Svizzera e un disco d'oro in Germania.

Il 1 maggio 1987, allo "Schauspielhaus" di Amburgo, di fronte ad una platea gremita, canta insieme a Sting e Jack Bruce una selezione di canzoni di Bertold Brech e Kurt Weill. Il successo di critica e di pubblico è grande in tutta Europa.
Nell'inverno dell'87 Conny Plank è costretto a sottoporsi a cure che lo debilitano a tal punto da impedirgli di lavorare come vorrebbe. Per questo lui stesso, molto affezionato a Gianna, suggerisce una persona di fiducia, Armand Volker, per sostituirlo temporaneamente. Con Volker, Gianna realizza un solo singolo: "I maschi", che è presentato in anteprima al “World Popular Song Festival” di Tokyo.
Per dare tempo a Conny di ristabilirsi, prima dell'uscita di un nuovo album, decide di pubblicare un "best of": "Maschi e altri".
Tuttavia, lo stato di salute di Plank si aggrava e il produttore muore l'8 dicembre 1987 a 46 anni.
"Maschi e altri" vende oltre un milione di copie. In Grecia il singolo “Profumo” balza in testa alle classifiche, mentre il video, giudicato scandaloso, è censurato in occasione della Pasqua ortodossa.
Conny Plank è stato grande amico di Gianna Nannini e la sua scomparsa è stata molto sentita dall'artista, che solo in un secondo momento nomina Alan Moulder come nuovo produttore.
Nel corso dell'87 Gianna è anche vittima di un brutto incidente stradale sulla via per Siena, che le provoca la frattura di due vertebre e la costringe a tre mesi di totale immobilità.

Nel 1988 esce “Malafemmina”. Il disco è anticipato dal singolo “Hey bionda” (sigla del "Festivalbar"), che prende di mira le donne militari.
Il presidente del Senato, Giovanni Spadolini, paragona la figura della donna ad una "bomba" e tenta di introdurre una legge a favore del volontariato femminile nell'esercito italiano, propagandato come conquista di una pari dignità con l'uomo.
La reazione della Nannini a questa iniziativa è immediata, con la stesura di "Hey bionda", che manifesta la sua disapprovazione a questa iniziativa, dal momento che considera il servizio militare il simbolo della brutalità e della violenza di cui la donna stessa è sempre stata ritenuta la prima vittima soprattutto nella cultura occidentale.

Nel 1989, Gianna decide di auto-diseredarsi, rinunciando alla sua quota della fabbrica di famiglia per ovviare alle continue pressioni da parte del padre di occuparsi dell'attività.
In effetti, la decisione di fuggire giovane da casa è legata alla disapprovazione della famiglia alla sua carriera nel campo musicale. L'unica ad appoggiarla in questo è la zia che ha fatto tutto il possibile per favorirla, accompagnandola spesso di nascosto a manifestazioni e concorsi canori.
Con il tempo anche la madre ha iniziato ad essere orgogliosa dei suoi successi e con lei anche i fratelli. Solo il padre, con il quale ha sempre avuto un rapporto conflittuale, continua a mantenere la sua posizione, portandola così alla decisione di cedere le sue quote dell'azienda dolciaria.


Nel 1990 collabora con Edoardo Bennato in quella che diventa la canzone ufficiale dei Mondiali di calcio – Italia '90: “Un estate italiana”. E' infatti con le note di questa traccia che si apre la competizione allo stadio "Meazza" di Milano in mondovisione. Le royalties sui diritti d'autore del testo vengono devolute ad Amnesty International.
In seguito, esce l'album “Scandalo”, realizzato a Londra. Per la composizione di alcuni brani, si avvale anche della collaborazione di Piero Pelù e Roberto Vecchioni.
Partecipa al progetto “Un giorno X” di Roberto Cacciapaglia, opera video dell’"Orchestra dei Pomeriggi Musicali" e al musical “Night” di Lorenzo Ferrero, a Monaco di Baviera.


Nel 1991 esce il suo secondo album live, “Giannissima”. Dopo un tour estivo in Italia, partecipa al progetto “Cantar Toscano”, all'università di Siena, dove si esibisce su brani della tradizione popolare toscana.

Nel 1993 esce “X Forza e X amore” ed organizza il relativo tour a favore di Greenpeace. Il singolo "Radio Baccano", nel rap finale, vede la partecipazione straordinaria di Jovanotti.

Nel 1994 si laurea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena con il massimo dei voti e lode. La tesi discussa ha il titolo “Il corpo nella voce – Relazioni corpo-voce in una prospettiva di antropologia musicale” ed è stata proprio la sua forte esperienza professionale sul palco a spingerla ad approfondire con questo studio le correlazioni tra corpo, gestualità e canto, con riferimento a Janis Joplin, le donne della tammuriata e quelle del Nepal.
Nella sua relazione, Gianna non si limita ad individuare, elencare o descrivere, una casistica di musiciste da considerare rappresentative solo perchè donne. Piuttosto, consiste nell'indagare certi aspetti interiori e universali della femminilità (anche attraverso esempi maschili, se necessario) che vanno dalla pratica musicale in senso stretto alle forme di applicazione terapica della musica. E' una ricerca, dunque, che ha a che fare con il dato interiore e sostanziale, più che con l'aspetto esteriore e formale e che Gianna applica costantemente al suo lavoro quotidiano.
Partecipa al concerto del 1° maggio in Piazza San Giovanni a Roma, durante il quale presenta in anteprima il singolo “Ottava vita”.

Nel 1995 esce “Dispetto”, anticipato dal fortunato singolo “Meravigliosa Creatura”.
Partecipa al “Concerto di Solidarietà per gli Immigrati” a Cinecittà, con Pino Daniele, Jovanotti, Luca Carboni, e al “Concerto per il Tibet” a Torino, con i Timoria, i Nomadi e un Coro di 16 monaci tibetani.
Su iniziativa di Greenpeace, nel luglio del 1995, si arrampica su un balcone di Palazzo Farnese, sede dell'ambasciata francese, e improvvisa un concerto di protesta contro la decisione del governo transalpino di riprendere gli esperimenti nucleari nell'atollo di Mururoa.


Nel 1996 esce la sua seconda antologia ufficiale dal titolo “Bomboloni”. Al video del singolo omonimo, partecipa anche il fratello Alessandro.

Nel 1998 esce “Cuore” e nel 1999 lancia il video di “Un giorno disumano”, che verrà censurato per le scene molto crude. Inizia la collaborazione artistica con Will Malone.

Il 31 dicembre 1999, saluta la fine del millennio con un concerto a Torino, in Piazza Vittorio Veneto.
Nel 2000, chiamata dal regista italiano Enzo D'Alò, realizza la colonna sonora del film d'animazione “Momo alla conquista del tempo”, tratto dal famoso e omonimo romanzo di Micheal Ende. Si aggiudica il Nastro d’Argento.

Nel 2001 Syria pubblica una sua versione di “Occhi fragili”.

Nel 2002 pubblica “Aria”, i cui testi delle canzoni riprendono temi decisamente goth, per via della collaborazione con la scrittrice Isabella Santacroce.
Partecipa in incognito alla marcia della Pace Perugia-Assisi.

Nel 2003 va a Baghdad per contribuire alla ricostruzione dell’Accademia delle Belle Arti e della Scuola di Musica.

Nel 2004 esce “Perle”, album totalmente acustico in cui riprende brani del suo repertorio, eccetto il singolo di punta “Amandoti”, cover dell’omonima canzone del gruppo CCCP-Fedeli alla Linea. L'album riscuote un grande successo commerciale.
Nel tour che segue è accompagnata da Christian Lohr al pianoforte e strumenti elettronici e dal quartetto d’archi Solis String Quartet.

Nel 2005 pubblica il libro “Io, autoscatto senza rimpianti”, per Rizzoli.

Nel 2006 esce l'album “Grazie”, che la riporta al primo posto in classifica dopo sedici anni. Il successo dell'album (che alla fine dell'anno risulterà essere il più venduto in Italia con circa 400.000 copie vendute) è dovuto al forte impatto commerciale del brano “Sei nell'anima”, inserito nella colonna sonora del film “Manuale d'amore 2 – capitoli successivi”.
In seguito lancia il secondo singolo, “Io”, con il quale partecipa anche al Festivalbar, dove l'album “Grazie” vince il premio "Miglior album dell'anno". Il terzo singolo, “Grazie” fa da colonna sonora al film “Quale amore” di Maurizio Sciarra.

Nel 2007, nella notte tra il 14 e il 15 febbraio, viene a mancare il padre Danilo, al quale la cantante aveva dedicato il brano “Babbino caro”, simbolo della loro riappacificazione dopo un rapporto piuttosto conflittuale.
Nello stesso anno partecipa al Festival di Sanremo in qualità di superospite, per presentare l'opera rock da lei realizzata, intitolata “Pia dei Tolomei” ispirata al personaggio della "Divina Commedia" di Dante Alighieri.
Anticipato dal singolo “Mura Mura”, viene pubblicato l'album “Pia come la canto io”.
Sempre nello stesso anno prende parte all'album “Danson metropoli – Canzoni di Paolo Conte” degli Avion Travel, dove canta “Elisir” insieme allo stesso Paolo Conte.
Alla fine dell'anno esce “GiannaBest”, doppio album contenente ventisei suoi grandi successi e tre inediti. Il disco comprende anche il brano “Sola con la vela”, il primo scritto da adolescente, nel 1971, e biglietto da visita con cui si presentava a molti concorsi per voci nuove. Di quest'album il primo singolo estratto è “Suicidio d'amore”, mentre gli altri due inediti selezionati come singoli sono: “Pazienza” (scelto come colonna sonora del film “Riprendimi” prodotto da Francesca Neri), e “Mosca cieca”.

Nel 2008 la canzone “Colpo di fulmine”, scritta dalla Nannini, vince il Festival di Sanremo, ma viene subito accusata di plagio perché il ritornello del brano ricorda la melodia di “Dreaming”, brano del 2006 scritto da Umberto D'Auria, il quale sostiene di averlo pubblicato nello stesso anno sul suo Myspace. Tuttavia, nonostante la tesi di D'Auria sia stata sostenuta anche da un servizio del programma “Le Iene”, manca ancora un pronunciamento ufficiale della magistratura che stabilisca se si tratti effettivamente di plagio o di mera somiglianza.
Lo stesso anno partecipa al singolo di Fabri Fibra “In Italia” e al singolo di Pacifico “Tu che sei parte di me”.

Nel 2009 esce l'album “Gianna Dream”, senza però ripetere il boom di vendite di “Grazie”. I singoli estratti sono: “Attimo”, “Maledetto ciao” e “Sogno” (scelto tra l'altro come colonna sonora del film “Viola di Mare” con Valeria Solarino).
In giugno canta davanti a 60.000 persone allo stadio Meazza di Milano, esibendosi come ultima cantante dopo Laura Pausini, Giorgia, Elisa, Fiorella Mannoia e altre quaranta donne, durante il concerto “Amiche per l'Abruzzo”. L'iniziativa è a favore delle città terremotate. Il live (prodotto in dvd) è stato trasmesso su dodici radio a reti unificate, con oltre 30.000.000 di ascoltatori. Scrive per l’occasione l’inedito “Donna d’Onna”, che viene eseguito per la prima volta durante il concerto. In precedenza, insieme ai grandi nomi della musica italiana, partecipa alla registrazione di "Domani 21/04/09", il cui ricavato va ai terreomotati d’Abruzzo.
Duetta con Ornella Vanoni, interpretando con lei “I maschi”, e con Giorgia, nel brano “Salvami”, inedito scritto da Gianna.


Nel 2010, partecipa al Wind Music Awards, dove duetta con Giorgia e viene premiata per l'album “Gianna Dream”.
A giugno esce il dvd del progetto “Amiche per l’Abruzzo” e il singolo “Donna d’Onna” viene venduto su piattaforma digitale.
Il 23 agosto diventa di pubblico dominio il suo stato di gravidanza all'età di 56 anni, scatenando un dibattito sull'opportunità di avere figli in età avanzata. In un'intervista al settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni”, la cantante ha così replicato alle critiche: «All’improvviso tutti si sono dimenticati della libertà e del diritto che ha ciascuno di noi di fare quello che vuole, quando e con chi vuole». Nella stessa intervista ha dichiarato che la figlia Penelope avrebbe avuto un "battesimo rock".
In dicembre, dopo la nascita della figlia, avvenuta il 26 novembre 2010 alla Clinica Mangiagalli di Milano, è stato diffuso il singolo “Ogni tanto”, che anticipa l'uscita del disco “Io e te” (la title track è dedicatata proprio alla figlia). I singoli in seguito estratti sono “Ti voglio tanto bene” e “Perfetto”.
Scrive “Sogno” per il film “Genitori e figli” di Giovanni Veronesi, dove compare anche il brano “Maledetto Ciao” e in cui Gianna interpreta se stessa.


L’11 gennaio 2011 esce l’album “Io e Te”, registrato a Londra e prodotto da Will Malone.
A marzo, in occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata al Maestro Michelangelo Pistoletto, si esibisce in una performance live al MAXXI di Roma, con un’istallazione vocale dell’opera intitolata “Terzo Paradiso Mama”.
Il 29 aprile 2011 parte “Io e te Tour” che prevede 24 date italiane, e 14 date sparse per tutta Europa, tra cui Londra, Locarno, Vienna, Linz, Berlino, Zurigo, Monaco.


Il 2 settembre si esibisce alla Serpentine Gallery di Londra in occasione di un’altra personale del Maestro Pistoletto.
Il 14 ottobre esce in radio il nuovo inedito “Mai per amore”, singolo che anticipa l'uscita di due cofanetti "Io e Te Deluxe" e "Io e Te Arena Rock".
A novembre viene pubblicato l'album “Inedito” di Laura Pausini che contiene il duetto omonimo con Gianna Nannini. Viene registrato il brano anche in lingua spagnola da titolo Inédito (Lo exacto opuesto de ti).
Sempre a novembre escono il singolo “Mai per amore”, legato ad un progetto contro la violenza sulle donne, e i due cofanetti “Io e Te” Deluxe e “Io e Te” live.

scritto da Michelle, febbraio 2012.

link utili: www.guidonannini.it www.giannanannini.com


Discografia

G.N
1981
Puzzle
1984
Profumo
1986
Cuore
1998
Aria
2002
Perle
2004
 
Grazie
2006
 


Filmografia

1982 Sconcerto rock - ruolo: sè stessa
1983 Sogno di una notte d'estate - ruolo: Titania
2010 Genitori e figli- agitare bene prima dell'uso - ruolo: sè stessa


Libri

 

NANNINI

Il libro è composto da varie sezioni curate da diversi autori:
"Donna rock" e bignè, di Enrico De Angelis;
"Diario magnetico", di Teresa De Santis;
"Suonare il corpo", di Gianna Nannini;
"Appendici", di Enrico De Angelis, con discografia, videografia e bibliografia.
Nell'insieme è un testo interessante, che descrive la vita di Gianna Nannini fino all'inizio degli anni novanta, tra aneddoti e curiosità.

Franco Muzzio editore, 1991
Autori: Enrico De Angelis, Teresa De Santis, Gianna Nannini
(139 pagine)


 


IO

"Non capisco perchè a un certo punto tutti questi cantanti si mettono a fare gli scrittori." Gianna Nannini

Irrequieta, stropicciata, cruda, Gianna Nannini si racconta per la prima volta a modo suo.

IO è un autoscatto senza rimpianti, spietato, crudo.
IO è un antidiario fatto di pennellate rapide ed essenziali in cui si intrecciano confessioni intime e impegno pubblico, incontri magici e scontri furibondi, collaborazioni con musicisti come Annie Lennox, Sting, Jack Bruce, e con registi come Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci, Gabriele Salvatores, Enzo D'Alò.
IO è un vinile di carta dove Gianna Nannini incide i suoi umori in un continuo contrasto dei sensi, battito dopo battito alla ricerca della pulsazione giusta, quella che fa nascere una canzone.
IO è lei: quel vulcano instancabile che non conosce il lusso della quiete, che quando meno te l'aspetti ti regala perle di dolcezza e ti graffia con la sua verità.

Rizzoli editore, 2005
Autore: Gianna Nannini
(178 pagine)

 

 

 

 

STATI D'ANIMA

"Quando ti parte un'emozione non rinunciarci mai." Gianna Nannini

"Ora, io non so se Gianna Nannini sia una poetessa, se non lo sia, se lo sia a volte, ogni tanto. Anche questa risposta la lascio a chi èpiù competente di me sull'argomento. Però, leggendo e escoltando certe sue sciabolate di senso, provo i sintomi di quando leggo poesia.
E quando ci sono i sintomi in genere c'è anche la malattia, no?
Per esempio, "Bello e impossibile" è uno di quegli accostamenti di parole il cui risultato si ingigantisce e diventa complesso e perfetto, un modo nuovo di definire una grande bellezza, e l'impossibilità di averla, o di riuscire a trattenerla dopo averla conquistata."
Dall'introduzione di Edoardo Nesi.

"Stati d'anima" è una raccolta delle foto più belle di Gianna Nannini e racconta per immagini e parole una carriera coraggiosa e straordinaria, il percorso d’una poesia spezzata e originale.
Edoardo Nesi (scrittore, traduttore e regista toscano), ha curato l'introduzione del libro, mentre l'artista Alberto Bettinetti, alias Zanzara, ha curato le illustrazioni.

Bompiani editore, 2009
Autori: Edoardo Nesi, Alberto Bettinetti (Zanzara), Gianna Nannini
(424 pagine)

Alcuni testi...

 

Lei – California – 1979

Lei quella volta
quando smise di parlare
e restammo in silenzio ore e ore
la sua pelle sconosciuta
assomigliava un po alla mia
e profumava, profumava di malinconia
e la notte che scendeva
non sembrava vera....lei
solo lei gli occhi suoi
come stelle sulle strade
mi portavano a viaggiare
viaggiavo ed ero vento
sconfinavo le pareti
nel silenzio ero notte sul suo seno
e sfuggivano le mani
senza più paura
donna, una donna
donna, una donna
lui da dietro il suo bicchiere
lui che riempie le mie sere
donna, una donna
donna, una donna
non ho niente da lasciarti
e continuo a ricordarti
Poi la guardai si aggiustò i capelli
e mi parlò di un figlio
che non era nato
e leggero nel ricordo
qualche posto qualche strada di paese
la voce di sua madre
finalmente sorrideva
alla sua maniera
donna, una donna
donna, una donna
lui che ha voglia di ascoltare
lui che riempie il mio bicchiere
donna, una donna
donna, una donna
lui che è tutto lui che è niente
lui che è sempre più importante
donna, una donna
donna, una donna
non ho niente da lasciarti
forse solo solo ricordarti

 

Seduzione – Profumo - 1986

Ti sei tolta ogni mistero
sei rimasta solo tu
la tua pelle di serpente
ora non ti serve più
e cammini nella mente
ogni angolo che vuoi
quando sciolgi i tuoi capelli
so che non ti fermerai
seduzione dammi il tempo di morire
seduzione in un bacio troppo breve
le carezze del potere
le conosci bene sai
sono schiaffi nel cervello
come solo tu li dai
e calpesti nella mente
ogni angolo che vuoi
quando sciogli i tuoi capelli
so che non ti fermerai
seduzione dammi il tempo di morire
seduzione in una bacio troppo breve
in piena luce lei scenderà
candida e oscura senza pietà
a piedi nudi lei scenderà
candida e oscura ti chiamerà
seduzione dammi il tempo di morire
seduzione in un bacio troppo breve
in piena luce lei scenderà
a piedi nudi ti chiamerà
col suo vestito ti avvolgerà
candida e oscura si spoglierà
seduzione dammi il tempo di morire
seduzione in un bacio troppo breve
seduzione...........seduzione

 

Donne in amore – Malafemmina - 1988

Quando giri per la città è difficile incontrarla
ma non perdi di vista mai gli occhi nudi sul volto
dai silenzi vicine voci umbratili
sono scritte sui muri dei cortili nelle notti coloniali
e mia nonna è una quercia e va
si erge nella tempesta
nei momenti di guerra stira
senza lacrime oscure
sopra i campi di grano
le sottane in su
fanno odore di mare
nelle navi degli inverni da passare
donne in amore, donne in amore.......
Poi si ferma in fotografia
ha una spilla nel cuore ed è mia
ti cancella lo sguardo è sì
se decide così
non ci sono carezze non perdonerà
viaggerà su quel camion
sola sola sola sola immaginare...
donne in amore....
donne in amore......
donne in amore

 

Scandalo – Scandalo - 1990

Voglio uno scandalo
voglio uno scandalo
l'ultimo scandalo,
voglio uno scandalo io con te
e tutti figli tuoi
fai in fretta copri la verità
le tue tracce che la notte fumerà
hey signora ti faccio divertire presidente le femmine non sai
vacci piano già che siamo
vizia vizia viziami la mano
sei più bella nuda e senza fiato
lecca lecca lecca il gelato
voglio uno scandalo voglio uno scandalo
tutti lo sanno in prima pagina io e te...
e tutti figli tuoi
svergognata ti piace la libertà
tu che puoi ridalla a chi non ce l'ha
mh, quella foto fammi giocare ancora
ah paura, paura
voglio uno scandalo
voglio uno scandalo
l'ultimo scandalo in prima pagina io e te...
voglio uno scandalo
voglio uno scandalo
tutti lo sanno che c'è uno scandalo io e te ...
e tutti figli tuoi...
"sissignora, facciamo in silenzio,
prendo il tempo scatta il flash
mia signora mio dolce tormento
un'altra foto vieni in tempo"
voglio uno scandalo voglio uno scandalo
tutti lo sanno che siamo uno scandalo io e te
voglio uno scandalo
voglio uno scandalo
voglio uno scandalo
in prima pagina io e te....e tutti figli tuoi....
alla faccia della carità dei politici e delle rockstar

 

Dea – Scandalo - 1990

Hey siamo noi
quelli che tu hai incontrato
siamo noi, solo noi, quegli zingari sul prato
senza casa qui per terra senza una città
non cambierò con i soldi con i libri di mio padre
che fa l'indovino
...io dea io ti porto in mezzo a un blu
dea io che voglio perdermi con te e amare al ritmo delle strade
Hey, siamo noi stelle in fondo ai marciapiedi
siamo noi, solo noi, nella notte senza scopo
se magari ancora scopo non c'è gusto ne paura
con quell'aria di sultana mi distinguo stasera se mi vuoi
dea, io ti porto in mezzo al blu
dea io che voglio perdermi con te e amare al ritmo delle strade

 

Madonna Welt – Scandalo – 1990

La madonna
non è certo la tua donna
più volgare e più venale
komm mit mir
quella donna
con la faccia da madonna
te la trasfiguro io e ti faccio così....jawohl
guai di donna portar bene le corna
tu di me non hai il coraggio e lo sai
quel tuo amore profondo
che non è poi così lungo
innocente come un Dio
ma che ipocrita sei
ora ti sputtano io, io
la madonna non è certo la tua donna
ti sotterra di risate dentro quì nel bar
ma che madonna tu vuoi un diavolo di donna
il piacere è tutto mio
dietro dietro-front
la tua donna sono io.....io

 

Una luce – Scandalo - 1990

Gridi, nella notte che favola vicino a te
quanti baci ho dato che non riconosco più
ridi, quel bacio forte li butta tutti giù
e vedo la neve vicino al buio
non so dove sei non so
ovunque andrò, io non lo so più
a volte mi sembra tutto un giardino di ghiaccio
guarda, quelle nuvole che scendono
nella curva della spiaggia ti ci porto io
mi guarda, un uccellino in cima alla grondaia
ma non c'è nessuno che ci separa
il mare dove sei non so
c'è il mare ma non lo so più
chi sono da dove vengo e perchè non sento freddo
stella verrà pietra brillante di sole
io sarò con te una febbre di luce
stella verrà per una grande donna laggiù
che non si sentirà più poi così sola
calda verrà una luce calda sarà
una luce forte di ghiaccio e di estasi....
mi sento battere il cuore in cima al giardino di ghiaccio....

 

Avventuriera – Giannissima – 1991

Dietro la città da una birreria
la sua voce si confonde con la mia
uno sguardo e poi non abito più qui
e ho una corsa dentro che non so fermare
l'ombra della moto azzurra contro l'autostrada
per gli occhi biondi dei ragazzi si faceva a gara
no no no, non c'è tempo
e con te io sarò avventuriera, avventuriera
un'estate fa, un'estate via
sacchi sulle spalle fuoco nelle strade
sangue bianco e nero, una fotografia
questo mondo che ci scappa dalla gola
partiremo insieme senza limiti nel cuore
quante lune su di noi nei giorni di Israele
no no no, non c'è tempo
e con te io sarò avventuriera, avventuriera
oltre le città non si ferma mai
questa lunga corsa infondo all'avventura
e tu sola sai quello che darei
per ricominciare un'altra volta ancora
partiremo insieme senza limiti nel cuore
quante lune su di noi nei giorni di Israele
finiremo in quel caffè di porta ticinese
canteremo l'arabo ti bacerò in cinese
no no no, non c'è tempo
e con te io sarò avventuriera, avventuriera
avventuriera... avventuriera
avventuriera... avventuriera

 

Bellatrix – Dispetto – 1995

Bella sarò per te quando fa sera
non oscurare d'ombra la tua gioia
se il sole cola dentro la sua giara
ti inonderò di luce e primavera
Bella sarò con te stella guerriera
luciderò la spada e l'armatura
furia dei mari splendida sirena
ti spaccherò di baci a luna piena

 

Battiti e respiri – Aria - 2002

Siamo dentro al sole
l'esistenza brucia
se non vuoi fuggire
sei coraggiosa
voglio sia battaglia
armi sulla lingua
la scarlatta voglia
cerca vittoria
labirinto oscuro
sfido con le pietre
se colpisco streghe
è perché oso
femmina furiosa
stupra l'emozione
non si nega il gioco
pericoloso
io con te senza limiti
so combattere
lotta di battiti e respiri
io con te sono libera
tra le nuvole
sospendendo tutte le paure
prendimi per mano
siamo in mezzo al fuoco
come due chimere
dell'oltraggioso
arma mia segreta
nasce nel mio ventre
più forte di un tuono
pericoloso
io con te senza limiti
so combattere
lotta di battiti e respiri
io con te sono libera
tra le nuvole
sospendendo tutte le paure
io con te senza limiti
so combattere
lotta di battiti e respiri
io con te sono libera
tra le nuvole
sospendendo tutte le paure
io con te senza limiti
so dividere
lotta di battiti e respiri

 

Mi fai incazzare – Grazie – 2006

Mi fai morire e vivo senza un battito
tu non avrai un nemico piu' da sconfiggere
mi fai morire e rido perche' e' inutile
vita che cerchi adesso di distruggermi
il cielo e' qui sotto di noi
deserto livido alle mani
il cielo e' giu' nei pisciatoi
ad ogni angolo ci soffoca
mi fai piangere l'africa
con la tua bianca cortesia
il buio e' qui negli occhi tuoi
ma non e' il diavolo che indossi
il male e' qui dentro di noi
ed e' un silenzio che ci strangola
mi fai incazzare quando dici che sei l'unica
e mi cancelli un sogno a tempo debito
mi fai tremare l' africa
con la tua bocca sulla mia
il cielo e' qui ' sopra di noi
deserto scivola alle mani
il cielo e' su con gli avvoltoi
se ti giri diventa assassino
un dolce canto l'anima
sopravvivera' al mio corpo
piu' di ogni tua bugia
no non ti lascio non ti liberi di me
no non ti lascio ti ricorderai di me
io vivro' moriro'
per chiunque anche per te
io vivro' tornero'
non ti liberi, non ti liberi di me
siamo all'ultima scena divina
sembra l'ultima scena e la prima

 

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