THE L WORD
Anno 2004
Paese Stati Uniti
Lingua originale Inglese
Durata 50 minuti circa a episodio
a cura di Odamei
Links:
www.thelwordonline.com
www.lword.it
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episodi! -
Regia
Rose Troche 8 episodi 2004-2008
Angela Robinson 5 episodi 2007-2008
Lynne Stopkewich 4 episodi 2004-2006
Tricia Brock 4 episodi 2005-2008
Ilene Chaiken 4 episodi 2005-2008
Bronwen Hughes 3 episodi 2006-2007
John Stockwell 3 episodi 2007-2008
Tony Goldwyn 2 episodi 2004-2005
Daniel Minahan 2 episodi 2004-2005
Moisés Kaufman 2 episodi 2006-2007
Jamie Babbit 2 episodi 2007-2008
Sceneggiatura
Ilene Chaiken 22 episodi 2004-2008
Michele Abbott 16 episodi 2004-2008
Kathy Greenberg 16 episodi 2004-2008
Cherien Dabis 5 episodi 2006-2008
Elizabeth Ziff 5 episodi 2006-2008
Angela Robinson 4 episodi 2004-2008
Ariel Schrag 4 episodi 2006-2007
Alexandra Kondracke 2 episodi 2007-2008
Elizabeth Hunter
Mark Zakarin
|
Cast
Rosanna Arquette “Cherie Jaffe” 5 episodi 2004-2007
Jennifer Beals “Bette Porter” 63 episodi 2004-2009
Sandra Bernhard “Charlotte Birch” 5 episodi 2005
Jessica Capshaw “Nadia Karella” 3 episodi 2007
Erin Daniels “Dana Fairbanks” 39 episodi 2004-2007
Lolita Davidovich “Francesca Wolff” 4 episodi 2004
Kate French “Niki Stevens” 9 episodi 2008
Janina Gavankar “Papi” 11 episodi 2007
Pam Grier “Kit Porter” 62 episodi 2004-2009
Leisha Hailey “Alice Pieszecki” 63 episodi 2004-2009
Alexandra Hedison “Dylan Moreland” 8 episodi 2006
Laurel Holloman “Tina Kennard” 63 episodi 2004-2009
Sandrine Holt “Catherine Rothberg” 5 episodi 2007
Mia Kirshner “Jenny Schecter” 63 episodi 2004-2009
Kristanna Loken “Paige Sobel” 10 episodi 2007-2008
Karina Lombard “Marina Ferrer” 15 episodi 2004-2007
Jane Lynch “Joyce Wischnia” 12 episodi 2005-2008
Kelly Lynch “Ivan Aycock” 5 episodi 2004-2005
Heather Matarazzo “Stacy Merkin” 4 episodi 2007
Marlee Matlin “Jodi Lerner” 21 episodi 2007-2008
Meredith McGeachie “Tonya” 10 episodi 2004-2006
Katherine Moennig “Shane McCutcheon” 63 episodi
2004-2009
Tammy Lynn Michaels “Lacey Haraway” 3 episodi 2004
Rose Rollins “Tasha Williams” 20 episodi 2007-2009
Annabella Sciorra “Kate Arden” 3 episodi 2007
Daniela Sea “Max Sweeney” 36 episodi 2006-2008
Sarah Shahi “Carmen de la Pica Morales” 25 episodi
2006-2007
Rachel Shelley “Helena Peabody” 48 episodi 2005-2008
Cybill Shepherd “Phyllis Kroll” 16 episodi 2007-2008
Lauren Lee Smith “Lara Perkins” 20 episodi 2004-2006
Holland Taylor “Peggy Peabody” 8 episodi 2004-2008
Guinevere Turner “Gabby Deveaux” 3 episodi 2004-2005
Olivia Windbiel “Angelica” 22 episodi 2006-2009
Jackson Allan “Jared Sobel” 9 episodi 2007-2008
Preston Cook “James” 22 episodi 2004-2008
Aidan Jarrar “Shay McCutcheon” 11 episodi 2006-2007
Eric Lively “Mark Wayland” 10 episodi 2005
Eric Mabius “Tim Haspel” 15 episodi 2004-2006
Jon Wolfe Nelson “Tom Mater” 16 episodi 2007-2008
Dallas Roberts “Angus Partridge” 24 episodi 2006-2007
Michael Tomlinson “Franklin Phillips” 9 episodi
2004-2005 |
Dopo sei stagioni e settanta
episodi, l’ultimo dei quali trasmesso domenica 8 marzo 2009
negli States, questa serie tv è giunta al termine. Si parla
di un possibile spin-off, ma al momento non vi è nulla di certo.
Che dire che non sia già stato rivelato, scritto, pubblicato
un pò ovunque, sulla famigerata L, leit-motiv della serie?
Non sono una fan sfegatata, non ho partecipato a convention e raduni,
ma ho visto tutti gli episodi, per cui mi sento perlomeno di dare
una mia opinione, spero obiettiva. Ho letto alcune critiche riguardo
al fatto che i personaggi siano ben lontani dalla realtà lesbica,
sia italiana che americana. In primis trattasi di un telefilm, non
di un documentario. E sinceramente non posso che essere contenta che
si dia una rappresentazione diversa dai soliti stereotipi di lesbica.
Complice il cast “fisso” di attrici e di ospiti illustri,
si è discusso molto circa la bellezza ed eleganza dei personaggi,
sul fatto che anche in questo caso ci si discosti molto dalla realtà.
E questo mi sconcerta perché scusate, significa forse che le
lesbiche, come in molto dell’immaginario collettivo, sono brutte,
si vestono male o peggio sembrano la copia malriuscita di un uomo?
D’accordo, magari non vi capiterà di incontrare una Bette
o una Helena Peabody, oppure sì perché mai non potrebbe
essere? Insomma, basta con le figurine-prototipo della lesbica doc.
A Milano e a Los Angeles ho incontrato donne talmente diverse da poterne
scrivere un trattato e l’abitudine di dover inscatolare, catalogare,
illustrare, mi provoca sempre un senso di soffocamento.
Riferendomi nello specifico alla trama, credo che le stagioni centrali,
la terza soprattutto e anche la quarta, siano un pò “molli”,
ma è questione di gusti personali. In ogni caso, c’è
una varietà di temi e situazioni niente male ed è inutile
che io commenti riguardo alle interpreti, ognuna avrà già
assurto una (o più) di loro a ruolo di “Dea”. Idem
per le interpretazioni, converrete che certe scene “hot”
sono da dieci e lode e non necessitano di didascalie.
Amata o criticata che sia, The L Word ha il merito di aver sdoganato
almeno un pò la L, e di aver chiuso i battenti evitando di
correre il rischio di trascinarsi stancamente. La strada è
aperta, attendiamo che altre la percorrano.
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dettaglio degli episodi!
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