Martina
e Ely
di Christopher Robin
Noi le conosciamo
da tempo, Martina e Ely.
Tipe strane. Simpatiche e tutto quanto, ma strane.
In classe tutti pensano che si amino, che siano lesbiche, che facciano
robe che noi ragazzi non immaginiamo nemmeno nei nostri sogni più
perversi, ma ovviamente sono tutte balle.
Quello che lega Martina e Ely non è amore, è qualcosa
di cento volte peggiore, e noi che siamo loro amici siamo gli unici
ad immaginare quanto possa essere pericoloso lasciare che quelle due
continuino a stare assieme.
-Lulù-
Prima di
tutto mettiamo in chiaro che io non ho niente contro le lesbiche.
Cioè, ho le mie convinzioni, i miei valori, la mia fede e se
un giorno una ragazza dovesse dirmi che si è innamorata di
me penso che mi manderebbe fuori di testa. In senso negativo voglio
dire. Tipo, mi sa tanto che inizierei a balbettare e cercherei di
cambiare il discorso. Parlerei di ragazzi, ecco, tanto per mettere
subito in chiaro le cose!
Però come diceva un tizio, vivi e lascia vivere, giusto?
Quindi, io c'ero il primo giorno delle superiori quando ho conosciuto
i miei amici, c'ero quando Elisheva è entrata a far parte della
nostra classe e della nostra compagnia ad anno già iniziato,
ed infine c'ero pure il giorno in cui lei e Martina si sono messe
assieme.
E me lo ricordo come-fosse-cazzo-ieri!
-Jacky-
Si, pure
io ricordo alla perfezione quel giorno... e come dimenticarlo? Credo
che niente sia più rimasto lo stesso tra di noi, dopo di allora.
Eravamo al Nasty Bar... o forse era quell'altro locale in centro...
insomma, fatto sta che finita la scuola eravamo soliti trovarci, noi
della nostra compagnia, in un locale a mangiare e bere qualcosa assieme.
Erano cinque anni fa, eravamo tutti minorenni e la sera non avevamo
il permesso di star fuori fino a tardi, quindi... oddio, ora che ci
penso forse di anni ne sono passati pure sette o otto!
Beh, quel che conta è che io c'ero e che ho assistito a tutta
la scena, dal momento in cui Martina si è accesa una sigaretta
fino a che... fino a che...
Già, ripensandoci non è che me lo ricordi poi alla perfezione.
-Elisheva-
Ero stata
io ad accendermi la sigaretta. Martina non fumava, non ha mai fumato,
tranne quella volta in gita quando abbiamo fatto girare un joint sul
pullman. Ma questa è un'altra storia.
La sigaretta me l'ero accesa io e forse è per questo che molti
pensano che sia stata io a fare il primo passo, ma quello che nessuno
di loro sa è che mentre parlavamo e mangiavamo, sotto il tavolo
Martina mi stava inequivocabilmente facendo piedino.
-Martina-
Non ricordo
di cosa stessimo parlando, io a differenza degli altri non ho una
grande memoria, e forse ho ignorato completamente il discorso degli
altri fin da quando ci siamo seduti al tavolo.
Ely mi piaceva da... da parecchio. Dal primo giorno in cui l'avevo
vista, il giorno in cui il destino aveva deciso che quella bellissima
e dolcissima neo-iscritta sarebbe dovuta capitare nella mia classe,
seduta di fianco a me.
Da allora erano passati due anni. Ci avevo messo così tanto
a trovare il coraggio. E dire che non ero timida. Forse c'entrava
il fatto che lei fosse la prima ragazza di cui mi fossi mai innamorata.
O forse perché, prima di farmi avanti con lei, dovevo risolvere
le cose con me stessa. Insomma, capire se ero bisessuale o proprio
lesbica, o se magari si poteva chiudere un occhio e farmi rientrare
ancora come etero. In fondo era una ragazza, si, ma solo una...
Dopo lunghe riflessioni, ero giunta ad un patto: se ci avessi provato
con Ely e lei ci fosse stata, avrei accettato volentieri qualsiasi
etichetta mi avrebbero affibiato. Altrimenti sarei tornata nel tranquillo
recinto delle bianche percorelle etero.
-Mark-
Si vedeva
che quelle due stavano combinando qualcosa.
A parte che non partecipavano al discorso, si parlava di professori,
se ne parlava male per la precisione, e non era da loro stare in silenzio
durante discussioni del genere... ma continuavano a guardarsi. Martina
fissava Elisheva, Elisheva era rivolta verso di noi e di tanto in
tanto guardava Martina con la coda nell'occhio...
-Jacky-
Poi, a un
certo punto, Elisheva si prende una lunga boccata dalla sigaretta,
e c'era qualcosa di erotico nel modo in cui aspirava... si gira verso
Martina e le soffia il fumo in faccia.
A quel punto non potevamo continuare a far finta di niente: a scuola
lo sapevamo tutti quanti, quando uno ti soffia il fumo in faccia è
perché ci sta provando. È uno degli stratagemmi migliori
per ottenere una scopata facile, anche se ovviamente funziona solo
sulle fumatrici.
Forse Elisheva non lo sapeva, forse da dove veniva lei non c'era questa
usanza, ed in fondo era da noi da relativamente poco tempo per conoscere
tutte queste piccole regole.
Ma il suo sguardo diceva tutt'altro. I suoi occhi erano carichi di
desiderio e la sua bocca disegnava un sorriso malizioso. Ci ritrovammo
a guardarla tutti quanti per qualche istante, rapiti da tanto potere
seduttivo... poi i nostri sguardi si spostarono all'unisono verso
Martina per vedere cosa avrebbe fatto.
-Lulù-
E a quel
punto Martina fa la cosa più assurda e malata che io abbia
mai visto fare, almeno in una situazione del genere.
Si alza dalla sedia, si sporge in avanti verso Ely, e per un attimo
mi chiedo se voglia controllare se porta le lenti a contatto... perché
in realtà mi rifiuto di credere che voglia baciarla lì,
in pieno giorno, davanti a tutti gli avventori del bar. E mentre Martina
si sporge in avanti, noto che gli occhi di Jacky si spostano sulla
sua scollatura... generosa.
Gli do di gomito, non stavamo più assieme da un pò,
ma continuavo istintivamente ad essere gelosa quando guardava le tette
di un'altra... ma non faccio a tempo a dirgli qualcosa che Martina
prende delicatamente la sigaretta dalla mano di Ely, e senza che nessuno
di noi muova un dito, se la preme con forza sulla parte superiore
del seno! Oddio, lo giuro, ha usato la sua tetta destra come posacenere.
E nel farlo si mordeva il labbro... e io ho sempre pensato che volesse
contenere il dolore ed evitare di urlare, ma oggi, con qualche anno
in più e un po' di ingenuità in meno, mi chiedo se non
fosse stato un gesto di piacere quel mordersi il labbro e quegli occhi
rovesciati all'insù...
-Mark-
A quel punto
ci guardiamo tutti quanti come a chiederci se non sia impazzita, ma
Elisheva ci anticipa, scattando in piedi e chiedendo a Martina se
si sia fatta male.
"Mi serve dell'acqua fredda" è la risposta di Martina.
"Mi accompagni in bagno?"
E così se ne sono andate.
-Martina-
Per inciso,
quello che abbiamo fatto in bagno quel giorno è e resterà
un segreto tra noi due.
-Elisheva-
E se per
caso Jacky dovesse raccontare qualcosa a proposito, ricordate che
non ha una grande memoria, e che spesso immagina di vedere le cose
che gli piacerebbero.
-Jacky-
Ve lo giuro,
quando sono uscite, la bruciatura sul seno di Martina era coperta
da un succhiotto!
Ma era la tetta destra o la sinistra...?
-Lulù-
Ma perché
a me nessun ragazzo ha mai fatto un approccio del genere???
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