UTENA

a cura di Odamei

Titolo originale Shoujo Kakumei Utena
Anno 1997
Paese Giappone
Lingua Giapponese


Di Kira Rizzi
Come per Sailor Moon, la storia di Utena nasce come manga, nel
1997, per mano dell’autrice Chiho Saito, e serializzata in 5 volumetti
di successo (i manga che riscuotono più consensi in Giappone
vengono sempre raccolti in volumetti di lusso, con sovracopertina e
commenti dell’autore) per la casa editrice Shogakukan; come spesso
accade per le serie a fumetti di grande successo, per Utena, ancor
prima della fine del manga viene realizzata una lunga serie animata
per la tv e un film d’animazione per il cinema.
Ecco la storia (a grandi linee perché molto complessa): Utena Tenjo,
la protagonista, è un vero e proprio maschiaccio; a scuola veste con
l’uniforme maschile e parla come un ragazzo, ma è anche una
ragazza coraggiosa e ribelle; vive con sua zia perché ha perso i
genitori in un incidente. Quando era piccola, per la disperazione di
questa perdita, stava per cadere in un fiume a causa dello shock, ma
un ragazzo misterioso in alta uniforme la salva, presentandosi come
il suo “principe”; prima di congedarsi le dona un anello a forma di
rosa e le promette che si rivedranno… Da allora Utena promette a se
stessa di diventare forte e coraggiosa come un principe, per poter
difendere un giorno anche lei la sua “principessa”…
Dopo la fine delle scuole medie Utena si iscrive ad un misterioso
istituto, l’istituto Othori, nella speranza di rivedere il suo principe, e
all’interno dell’istituto fa la conoscenza di un gruppo di strani
individui che indossano un’uniforme e hanno lo stesso anello a forma
di rosa; sono i “duellanti”, il cui scopo sembra quello di combattere
tra loro, a colpi di scherma, per contendersi l’amore di una ragazza,
Anthy Himemiya, da loro chiamata la “sposa della rosa”. Chiunque
vinca Anthy in duello ne detiene il “possesso”, e può fare di lei ciò
che vuole, in ogni senso (notare che i duellanti sono sia maschi che
femmine); proprio per questo la giovane Anthy sembra avere perso
ogni contatto con la realtà e appare completamente insensibile ed
asservita al suo vincitore di turno…
Al fine di riscattarla e per una serie di altri motivi, Utena decide di
sfidare a duello il vincitore in carica e riesce a sconfiggerlo; Anthy
diviene così la sua “sposa” e si trasferisce nella sua stanza di
dormitorio… Utena cerca di parlarle e di convincerla che non è
affatto obbligata a fare quello che gli altri la costringono a fare, e
sebbene all’inizio la ragazza sembri stranita, col passare dei giorni il
suo rapporto con Utena si approfondisce e sembra cominciare a far
breccia dentro di lei… Utena viene però sfidata a duello da un altro
dei duellanti ed Anthy le viene portata via senza che lei possa
impedirlo… In realtà Anthy è solo una chiave: ella racchiude infatti
un enorme potere, e tramite esso i duellanti sperano di raggiungere
ed impadronirsi dei poteri di DIOS, un semi dio che sembra dormire
di un sonno senza fine, che altri non è se non il fratello di Anthy e il
principe apparso ad Utena molto tempo prima. L’unico modo di
liberare Anthy dalla sua prigionia è proprio quello di sfidare ed
uccidere il principe Dios ed impadronirsi del suo enorme potere;
dopo infinite peripezie Utena riesce finalmente e sfidare il
fantomatico Dios (e si trova faccia a faccia col suo principe per
difendere la sua principessa Anthy!), e lo sconfigge, ma nella lotta
essa scompare, liberando finalmente la sua Anthy…
Il finale rimane aperto, con Anthy finalmente libera, che promette a
se stessa di cercare Utena per sempre, al fine di riunirsi a lei… Nel
film per il grande schermo: “Adolescence mokushiroku” (Sogno
adolescenziale) il finale è più delineato e le due riescono a fuggire
dall’istituto (e da Dios) finalmente unite verso un nuovo futuro… In
Italia questa serie molto particolare ed onirica è arrivata solo in
videocassetta, perché sebbene non vi siano scene particolarmente
“forti”, le situazioni erano davvero a prova di “censura”, e nessuna
rete privata si è azzardata ad adattarla (neanche i famosi censori
mediaset! Troppa fatica e lavoro di cesoie…), ma è stato meglio visto
che in videocassetta si è potuto godere della versione integrale…


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