VIRGINA
a cura di Odamei
Anno 1991
Paese Yugoslavia
Regia Srdjan Karanovic
Lingua Serbo-croato
Durata 97 minuti
Completata durante il periodo della guerra civile nel giugno del
1991, questa collaborazione tra il regista serbo Srdjan Karanovic
e il
produttore croato Rajko Grlic è un esempio affascinante del
giovane
cinema yugoslavo. Ha vinto la Palma d’Oro al Valencia Film
Festival e il regista ha insistito affinché fosse considerato
yugoslavo
e non serbo, così come era stato girato prima dell’inizio
della guerra.
Virgina offre un ragguardevole sguardo al significato di misoginia,
genere e ruoli sessuali nella cultura serba del 19° secolo. Girato
molto bene e strutturato in modo contemplativo, è ambientato
sulla
costa del Mar Adriatico. Il titolo è il termine serbo usato
per
descrivere una ragazza cresciuta come un ragazzo, pratica non
insolita nelle famiglie senza figli maschi. Stephen, la quarta nata
in
una povera famiglia serba, vede il padre abusare della madre e delle
sorelle. La sua empatia per loro come donna è contrapposta
all’insistenza della sua famiglia nell’indulgere al privilegio
maschile.
Stephen incontra un ragazzo ed una ragazza. Quest’ultima le
dice che sarà sua moglie, mentre il ragazzo le sussurra: “Sei
carino”. In lotta
con la propria identità sessuale Stephen fugge da entrambi.
Sua
madre è determinata a provare ad avere un figlio maschio così
che la
figlia possa essere libera. Alla fine una tragedia provoca la ribellione
di Stephen a questa finzione comune nella cultura serba
androcentrica.