GUIDING LIGHT
(“SENTIERI”)

OLIVIA & NATALIA - “OTALIA”
A cura di Saiph (neasaiph@gmail.com)

Guiding Light ("Sentieri") terminerà la propria avventura venerdì 18 settembre 2009.



Olivia (Crystal Chappell) e Natalia (Jessica Leccia), ormai note al pubblico come “Otalia”.

OTALIA

Aggiornamenti dal 15 al 19 giugno

Non saprei come meglio definire la settimana appena conclusa se non come quella della “presa di coscienza”, da parte di Olivia e Natalia, di essere veramente una coppia stabile e di poter fare fronte comune davanti alle ostilità della società di cui, volenti o no, sono parte integrante. Springfield è la cittadina in cui, nel complesso, accade in poco tempo tutto ciò che di sgradevole potrebbe accadere in decenni nel resto del mondo: tradimenti, matrimoni lampo, divorzi altrettanto fulminei, ripicche, tranelli, gelosie, incesti, sparizioni, morti, resurrezioni, clonazioni e chi più ne ha ne metta. Però... Eh, già: c'è un però: tutta la stramberia della cittadina dell'Illinois si è sempre mantenuta nella “normalità” - intesa come “luogo comune” del comune pensare e sentire -, se normali si possono considerare gli avvenimenti di una soap (per quanto una standing ovation vada fatta ai nuovi sceneggiatori, che hanno dato un'iniezione di vitalità ad una creatura agonizzante – pur senza salvarla, ahinoi, dalla morte certa).

In poche parole: Springfield inizia a reagire all'apparente anarchia creata da Otalia, divenuta coppia che rompe gli schemi, che infrange i tabù, che stravolge le regole bigotte della morale comune. Ricordiamoci però che, per quanto s'industrino in prolissi giuramenti davanti a crocifissi e/o a ministri del culto, i cittadini di Springfield tutto fanno fuorché comportarsi come se almeno si ricordassero di aver giurato o promesso qualcosa davanti a Dio: è una morale elastica, la loro, ma che diviene un terrificante muro di gomma quando si tratta di accettare novità considerate – e qui sta la sconvolgente bislaccheria! - anormali. Come Otalia, appunto. La coppia migliore, per qualità di relazione e sentimenti, in circolazione, ha un unico neo: quello di essere omosessuale, in un mondo in cui l'eterosessualità è considerata il cardine delle relazioni interpersonali, la condizione sine qua non, dalla quale non si può prescindere se si vuole misurare correttamente il valore dei “veri” sentimenti. Permettetemi uno dei miei no comment!! in grassetto, per favore, perché qui è d'obbligo. Speriamo solo che Springfield apra gli occhi velocemente sull'universo di possibilità creato da questa coppia non “tradizionale”; in caso contrario, vada pure tranquillamente all'altro mondo e lasci a noi l'onore di apprezzarne le qualità e conservarne la storia e l'esempio.

E adesso, veniamo a noi.


LUNEDI' 15 – La puntata di venerdì 12 era terminata con Rafe che, da lontano, assiste - non visto - al brindisi (molto intimo, ammettiamolo) di Natalia ed Olivia che, più che festeggiare il nuovo lavoro del ragazzo, davano più l'impressione di brindare a se stesse e alla loro – quasi – raggiunta stabilità.

L'universo intero inizia a precipitare mentre Rafe, a passi da gigante, percorre i pochi metri del vialetto che lo separano dalle due donne.

E' lampante la preoccupazione, ma anche lo sconcerto, nello sguardo di Otalia: è evidente che non stia filando tutto liscio.

Rafe pone di nuovo la domanda che nessuna delle due avrebbe voluto sentire: “Che cosa cavolo sta succedendo qui???

All'inizio le due cercano di mascherare la cosa, ma il tentativo risulta flebile quanto vano. Inutile opporsi all'evidenza, quindi: Natalia rompe gli indugi, confermando i timori del ragazzo: “Dio, non avrei voluto che lo scoprissi in questo modo...”

Rafe è fuori di sé: incredulo, tratta male Olivia e risponde per le rime alla madre, rifiutandosi di ascoltare ciò che le donne hanno da dire (e questo sarà il leit motiv della settimana: l'incapacità - o la non volontà - di ascoltare, di porsi al livello dell'altro e capirlo, e il limitarsi a sentire le parole, senza fornire loro – o rifiutandosi di farlo – un senso).

Con una scusa raffazzonata all'ultimo, Liv si allontana dalla Fattoria, seguita da una poco convinta Emma, non prima d'aver rassicurato la donna che ama, dicendole che tutto si aggiusterà.

Il dialogo fra madre e figlio, però, lascia poche speranze all'ottimismo: il ragazzo vuole sapere per quanto tempo Natalia avrebbe continuato a tenergli nascosta la storia, facendo finta che con Olivia si trattasse solo di amicizia. La donna spiega che entrambe stavano aspettando il momento giusto per uscire allo scoperto (benedetti “momenti giusti”! Ma esistono realmente o sono solo leggende metropolitane?).

A questo punto, la discussione si fa più animata:

Rafe: “Ti prego, dimmi che sei stata costretta a questa cosa da Olivia. In fin dei conti tutti sappiamo che ha una certa 'reputazione'!

Natalia: - “Certo che no! Olivia non mi ha costretta a nulla. Avevamo intenzione di dirlo anche a Emma...

R: “E cosa le avreste detto?? E' ancora così piccola! (…) Per favore, dimmi che è solo una strana voglia che ti volevi togliere e che molto presto finirà!

N: “Non posso accontentarti.

R: “Perché? Perché???

N: “Se sei abbastanza grande per porre la domanda, lo sei anche per sentire la risposta: sono innamorata di Olivia.

R: “Ok.

Il ragazzo se ne va, senza lasciare il tempo alla madre di reagire in alcun modo. La donna, però, lo segue nel prato davanti alla fattoria e, lì, la discussione continua:

Natalia: “Rafe...

Rafe: “Mamma, non ci credo. Mi rifiuto di crederci. Dimmi che lei ti ha condizionata. Che cosa ti ha fatto?

N: “Rafe, ora basta...

R: “Tu NON la ami.

N: “Sì, invece.

R: “No, non la ami! Non in QUEL modo! Lei ti ha costretta!

N: “Olivia ha una personalità forte, ma è proprio per questo che la amo. Mi fa star bene con me stessa. Quando sono con lei tutto va bene. Io ho bisogno di lei.

R: “Forse ne avevi un tempo: Gus morto, io in prigione... Ma sono tornato, ora, e mi prenderò cura di te. Mamma, per favore, dimmi che metterai fine a tutto questo, prima che diventi ancora più strano!

N: “Non è strano, Rafe: è amore. E io non voglio che finisca. Voglio che diventiamo una famiglia. Lo so che è difficile da accettare, ora come ora...

R: “Vuoi che diventiamo una famiglia?? Chi? Io, tu, Olivia e Emma??!!

N: “Sì. Tu vuoi bene a Emma e per lei sei come un fratello maggiore: questo è ciò che conta.

R: “E che fine fanno tutti gli anni che ho passato ad accendere candele, inginocchiato a pregare? Anni in cui dovevo rispettare tutto quello che si diceva in chiesa: ha ancora un valore tutto questo per te? O tutto quello che t'importa, ora, siete tu e Olivia? In tal caso, tutte e due potete andare, sì: potete andare all'inferno! Perché è lì che siete destinate a finire, in un modo o nell'altro! Vai! Va' a cercare la tua ragazza: voi due siete fatte davvero l'una per l'altra!

Rafe si allontana con passo deciso e, inutilmente, Natalia lo richiama a sé, disperata.

(Spezzo una lancia in favore di Natalia: finalmente mostra apertamente il carattere che, fino all'alienante relazione con Frank, l'aveva contraddistinta. Non dobbiamo scordare che questa donna, all'apparenza così fragile, ha avuto la capacità e la volontà di far desistere Olivia Spencer dai propositi di morte, che si era posta dopo aver appreso che il suo cuore nuovo era quello di Gus. Non dimentichiamoci nemmeno che Natalia è una ragazza madre, abbandonata a 16 anni dal padre del bambino che portava in grembo e anche dalla sua famiglia, che ha saputo tirare avanti ed allevare un figlio da sola.

Natalia, in definitiva, non avrà la faccia tosta di Olivia, ma è forte e risoluta, quando si tratta di difendere le cose in cui crede - in questo caso Olivia e il suo amore per lei, che Nat esprime con una dichiarazione splendida e importantissima, se pensiamo che la fa davanti al proprio figlio, nonostante tutta la rabbia che lui le sta riversando addosso: “Mi fa star bene con me stessa. Quando sono con lei tutto va bene. Io ho bisogno di lei.”)

Mentre lasciamo Nat e la sua angoscia – è preoccupata per Rafe e va a cercarlo da San Frank, che non sa far di meglio che rimproverarla per essersi fatta vedere in atteggiamenti intimi con Olivia (Dio, ma quando crescerà sto uomo??? NON TI AMA, la vuoi capire, Frank? Lascia perdere il tono da paternale ed è inutile che cerchi di far leva sui suoi sensi di colpa, non c'è più partita in ballo: Olivia Spencer ha già vinto da-un-pezzo!), seguiamo Olivia e il suo disperato bisogno di confidarsi con qualcuno. E chi, meglio del sindaco in persona, lesbica “nascosta” pure lei, Doris Wolfe?

La donna, da sempre schierata in favore di Otalia, non nasconde la preoccupazione per quanto successo con Rafe ma, anziché riprendere Olivia per la leggerezza compiuta, la rincuora, ricordandole che non esiste un “momento perfetto” e che lei stessa non ha ancora detto alla figlia Ashley della sua omosessualità: forse è un bene che il ragazzo abbia visto e capito da solo. Olivia è in pensiero per Natalia e vorrebbe andare da lei, “perché non si senta sola” mentre affronta Rafe. Doris le sconsiglia di farlo: meglio che madre e figlio si chiariscano senza interferenze.

Nessuna delle due sa che Rafe non ha affatto chiarito con la madre: in quel preciso istante, infatti, il ragazzo si presenta a casa di San Frank e gli chiede di poter andare a stare da lui. Il brav'uomo, naturalmente, accetta: dice al ragazzo di sapere della relazione di Natalia e Olivia e – da mentore Ottimo e Massimo qual è – gli da della birra (secondo la legge, Rafe non potrebbe bere alcolici ma, visto che ha ricevuto una notizia scioccante, è moralmente corretto che beva e affoghi i suoi dispiaceri, come fanno tutti i veri uomini a Springfield. Già...)

Olivia torna alla Fattoria e chiede a Nat come sia andata con Rafe. La donna, tristemente, le comunica che il figlio se n'è andato e non l'ha presa per niente bene. Le due iniziano a sparecchiare, con gesti lenti e mesti, guardandosi negli occhi (c'è uno struggimento doloroso tale, in entrambe, da far venire le lacrime: un inchino alle attrici per tanta bravura!), mentre la canzone sullo sfondo ripete: “Non posso vivere senza di te... Non posso vivere senza di te...


GIOVEDI' 18 –E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: - Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei -. E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.” (Giovanni 8, 7-10)

Ammettiamolo: a Springfield ci sono dei tiratori di pietre di professione e, se quel giorno, in Galilea, fossero stati presenti loro, la donna in questione sarebbe stata sepolta nel giro di pochi secondi da una gragnola, non di semplici pietre, no: di macigni.

Quello che più stupirà dell'atteggiamento tenuto da alcuni rappresentanti della popolazione della ridente cittadina dell'Illinois in questa puntata sarà la ridondante prosopopea e la totale cecità di fronte alla realtà dei fatti: nessuno di questi “peccatori col vizio della predica”, infatti, sembra essersi accorto dell'immane cambiamento che è avvenuto proprio davanti ai loro occhi!

Ma che fine ha fatto la vecchia Olivia, nessuno se lo sta chiedendo proprio? Tutti pronti a rispolverare la sua “reputazione” di un tempo, quando c'è da assegnarle colpe di vario tipo, ma nessuno che le riconosca ciò che veramente ha fatto: i sacrifici personali (nessuno – e mi riferisco a Frank – ricorda che era disposta a lasciare che Nat si sposasse, al solo scopo di vederla felice?? E che anche dopo le dichiarazioni di entrambe, avrebbe preferito che continuasse a frequentare Il Santo, pur di evitarle delle sofferenze?), la cura e la dedizione, la disponibilità verso tutti, i soldi (e quanti!) regalati senza remore, l'affetto verso Rafe e, perché no, sebbene in modo diverso, pure per Frank e, non ultimo, l'amore incondizionato per Natalia. Nessuno sembra aver notato il cambiamento profondo nel suo modo d'essere: più disponibile, capace di una dolcezza infinita, mai pronta alle battaglie verbali che un tempo le piacevano tanto...

Il lancio di pietre inizia con Marina Cooper, figlia di San Frank, che rimprovera a Natalia di essere una persona incapace di prendere decisioni, che aspetta solo che le cose le capitino e, finché non si trova dentro la situazione che si è venuta a creare per la sua totale inattività, non riflette sulla possibilità di effettuare scelte che possano dare una svolta alla sua vita (se solo sapesse che svolta ha dato alla sua esistenza Ms Rivera, la signorina Cooper se ne starebbe buona buona in un angolo). Non paga, Marina continua, chiedendo senza mezzi termini all'altra donna di non importunare più suo padre e, soprattutto, non sfruttare biecamente il fatto che sia un brav'uomo (… no comment!!! ...) per i propri scopi personali. Inutile dire che Nat cerca debolmente di controbattere, ma l'intervento di Marina la lascia pensierosa.

Il secondo round di lanci ha Olivia come bersaglio, stavolta: la donna, incontrato per strada padre Ray, lo ringrazia per il supporto che ha dimostrato nei confronti della sua relazione con Nat (piccolo “scivolone”, Liv! Padre Ray è un prete cattolico: può perdonare i crimini più efferati e chiudere un occhio anche su quelli che avvengono nella sua “cerchia”, ma non potrebbe mai apertamente supportare una coppia che, pur amandosi incondizionatamente e pensando di costruire una famiglia basata sull'amore e il rispetto, resta sempre e comunque omosessuale. Infatti...). L'uomo le spiega di non essere affatto un supporter della coppia e sa che le due non staranno insieme ancora a lungo perché il loro rapporto è nato come reazione alle migliaia di situazioni problematiche in cui si sono venute a trovare insieme e non è un rapporto tranquillo (traduzione: state insieme per mutuo soccorso e quando la Sindrome del Buon Samaritano vi lascerà, allora vi accorgerete di non amarvi affatto. Complimenti per l'analisi obiettiva e scevra di pregiudizi, padre!). Olivia non sembra avere argomenti per controbattere (la “vecchia” Liv l'avrebbe steso, ma non è più nelle sue corde, ormai), ma solo tanta tristezza. Anche lei sembra iniziare a riflettere, come poco prima ha fatto Nat.

Il terzo lancio di precisione ha come punto d'arrivo nuovamente Olivia. Stavolta la povera donna, per riprendersi dall'incontro con padre Ray, ha la malaugurata idea di entrare al Company... e chi ci trova? Quel cane da presa di Marina Cooper, che riattacca la stessa tiritera lasciata in sospeso con Natalia. Stavolta fa leva sull'amicizia che Liv ha per l'ex di suo padre, nella speranza che Ms Spencer inculchi un po' di amor proprio in quella donna che, parole testuali: “Sembra accettare ciò che le capita proprio perché le capita. E solo allora sembra capire e reagire. Un esempio? Quando papà le ha chiesto di sposarla, lei ha detto sì. Perché? Solo perché ci si è trovata in mezzo.” (Nessun dubbio: Marina non è tipa che te le mandi a dire...) Olivia tenta di difendere la donna che ama e alla fine rassicura Marina: parlerà con Natalia.

Nel frattempo, la quarta gragnola di sassi è appena caduta su Natalia. La donna si è recata da San Frank per sapere come stia Rafe: l'uomo le risponde che il morale del ragazzo è a terra e che lei dovrebbe saperlo. E poi, la bordata finale:

Natalia: “Pensavo...

Frank: “Tu non stavi pensando, non stavi pensando affatto. Eri tutta presa nel tuo piccolo mondo con Olivia e...

Natalia: “No, non è così.

Frank: “Beh, questo è ciò che sembra, invece. Non sembri più tu. Hai confuso Rafe. E hai confuso molti di noi.” (Ma fa un piacere a tutta la comunità, Frank: STA ZITTO!!)

Finalmente, però, l'alzata di testa che tutti si stavano aspettando, arriva: ci si potrebbe chiedere come facciano le due a rialzarsi da sotto il cumulo di pietre che le ha sepolte, ma se è vero che – catulliana memoria – omnia vicit amor, allora non ci stupiamo più di nulla, anzi, abbiamo la conferma di quanto solida sia questa splendida coppia.

Nello studio di Olivia, lei e Nat stanno studiando la situazione. I colpi ricevuti durante tutta la giornata le hanno segnate, sì, ma le hanno anche fatte pensare. Nascondere la loro relazione non ha portato i frutti desiderati: i pochi che sanno del loro rapporto non l'hanno per nulla compreso e hanno completamente scartato la possibilità che le due stiano insieme perché si amano e non per altri motivi (più plausibili secondo la morale “elastica” di Springfield).

Le due, intelligentemente, colgono l'occasione per riflettere insieme sul da farsi e stendere una sorta di “piano d'azione”:

Natalia: “So bene cosa provo per te. Ma vedo anche come deve sembrare il nostro rapporto dal di fuori. Non voglio che la gente pensi che stiamo insieme per via della nostra situazione. Noi sappiamo che questo sentimento è vero, ma rifletti: io amo Gus, tu ami Gus. Lui muore, a te viene trapiantato il suo cuore. Io mi prendo cura di te nella convalescenza, tu mi aiuti con Rafe. Diventiamo amiche e andiamo a vivere insieme. Io accetto la proposta di Frank e poi scappo il giorno stesso del matrimonio e tu sei lì, pronta a raccogliere i pezzi. Lavoriamo insieme...

Olivia: “Concordo su tutto.

Natalia: “Davvero?

Olivia: “Ti amo. So esattamente cosa provo per te. Ma anche io non voglio che nessuno pensi che stiamo insieme per via delle 'circostanze'. E non voglio nemmeno che nessuna di noi arrivi mai a pensare che sia così. Io voglio che tutti sappiano che anche senza fatti drammatici, anche se separate, io scelgo di stare con te.

Natalia: “Anche io scelgo di stare con te.

Olivia: “Così, facciamo un passo indietro. Come risolviamo la cosa?

Natalia: “Penso di dover lasciare il mio lavoro qui...

Le due sono così risolute che la domanda di licenziamento è pronta in un attimo e Olivia si offre di scrivere una lettera di raccomandazione coi fiocchi, cosa che Nat accetta subito.

Come a sottolineare il nuovo corso delle cose, ecco un finale che risolleva il morale della truppa, dandoci qualche barlume di speranza.

Da una parte Olivia, intenta a bere un Martini Dry nel bar “in” di Springfield, il “Towers”, si accorge che a un tavolo poco lontano sono seduti Marina e suo padre. Un poco della tigre che è in lei (solo sopita, non distrutta, per fortuna!) si fa viva e la donna si rivolge ai due, annunciando senza mezzi termini a Marina di non essere riuscita a parlare con Natalia, perché la sua amica ha presentato lettera di dimissioni e non ha potuto affrontare l'argomento. Frank, giustamente preoccupato, chiede se ci siano stati problemi. Olivia risponde negativamente, ma che Natalia ha deciso di prendere decisioni diverse per la sua vita. Poi, lanciando uno dei suoi sguardi inceneritori ad una Marina quantomai a disagio (papà non sa niente delle tue prediche eh, Ms Cooper?) affonda il colpo di grazia: “Ho pensato fosse giusto avvisarti”. Lo sguardo di San Frank si fa più che cupo... (guai in vista, bella di papà: guai in vista! Noi tutti lo speriamo tanto!)

Dal canto suo, Natalia ha aspettato Rafe sulla panchina fuori dalla casa di Frank. Il ragazzo sembra infastidito dalla cosa e, venuto a sapere che la madre ha lasciato il lavoro perché vuole “provare qualcosa di diverso”, le ribatte in malomodo: “Ultimamente sembra tu stia provando un sacco di cose 'diverse'.” Nat gli ricorda che, nonostante la rabbia, deve comunque portarle rispetto perché è pur sempre sua madre.

La risposta del ragazzo è l'ultimo lancio di pietre della giornata, il più doloroso: “Lo so. Ma tu non sei la madre che pensavo di conoscere.


VENERDI' 19 – La Reardon – super – colla è di nuovo in circolazione e, stavolta, ha puntato il suo mirino sulla povera Natalia. La donna si trova nel supermarket, intenta ad acquistare gli ingredienti per una torta (è il compleanno di Rafe): all'improvviso la scatola sembra scivolarle di mano ed un uovo si rompe, precipitando al suolo. Reardon-glue, allora, interviene, offrendosi di aiutarla: Nat lo ringrazia, spiegandogli che a quanto pare tutte le sue giornate sembrano iniziare allo stesso modo (cioè, fatemi capire, fa cadere uova in continuazione? Questa donna è una vera catastrofe!). Tanta è l'insistenza di Matt, che Natalia accetta anche il caffè (specificando che, al contrario del figlio – diabetico – lei adora il caffè con tanto, tanto zucchero. Mi domando se la “malattia” di cui parlano gli spoilers non sia, in realtà, un diabete trascurato. Sinceramente? Meglio il diabete che saperla incinta di San Frank!). La scena si sposta fuori: la Reardon – super – colla attacca con la tiritera della bicicletta (lui è il tipo ecologico, di quelli che, per attaccar bottone, tirano in ballo le teorie catastrofiste sulla fine del mondo a causa dell'inquinamento ecc ecc... Immaginate che allegria!) quando – finalmente! - ecco arrivare Olivia! Lo sguardo di “possesso” che la donna lancia a Matt dovrebbe essere un chiaro avvertimento (della serie: “Non pensarci nemmeno: è mia”),


ma l'uomo è decisamente poco perspicace e si congratula con se stesso per aver davanti a sé “Due belle donne in un colpo solo!” (… No comment!!! …)

Quando Matt se ne va, Olivia informa Nat che Emma vuole comprare un regalo a Rafe e chiede se vada bene che lo portino alla Fattoria. Natalia risponde affermativamente: lei preparerà una torta per il figlio, anche se crede che dovrà portarla a casa di Frank, perché non pensa proprio che Rafe si farà vedere. Le due si separano.

Olivia, in cartoleria, contende un biglietto di auguri con San Frank. I due, pure se a disagio, si scambiano qualche battuta: Olivia spiega che Emma vuole acquistare un regalo per Rafe e che ha intenzione di recarsi alla Fattoria a consegnarlo.

Il Santo, per tutta risposta, passa al contrattacco:

Frank: “Se vuoi veramente fargli un regalo, perché non gli dai più spazio e più tempo con sua madre? Ti suggerisco di lasciare Natalia e Rafe da soli.

Olivia: “E se invece Natalia avesse bisogno di me, Frank?

Frank: “In tal caso, sta molto attenta.

Ciò detto, si frega il biglietto conteso e se ne va. Olivia, inutile dirlo, accetta l'ennesima bastonata con gran signorilità.

Nel frattempo, alla Fattoria, Natalia sta preparando la torta per il figlio, quando qualcuno entra in cucina. Il viso della donna si illumina, quando Rafe le chiede se può aiutarla a cucinare, com'è sempre stata tradizione nella loro famiglia. Naturalmente, Nat non può che dire di sì con entusiasmo.

Più tardi, mentre stanno cenando, il ragazzo confida alla madre che già un'altra volta s'era avvicinato alla Fattoria, con l'intento di parlarle, ma non aveva trovato il coraggio di superare il portico. La donna si mostra comprensiva, facendo capire al figlio di sapere quanto sia combattuto per questa storia: anche lei lo è stata a lungo, prima di prendere una decisione. Soprattutto, è pienamente cosciente che il loro credo religioso renda le cose ancora più complicate:

Rafe: “Credi ancora?

Natalia: “Ho parlato a lungo con Dio di questo. E ora voglio essere in grado di parlarne anche con te. Tu non sei solo mio figlio. Sei stato il mio migliore amico per metà della mia vita. Mi manchi.

Rafe, improvvisamente triste, ammette di sentire anche lui la mancanza della madre: i due si abbracciano.

Quando si separano, il ragazzo dice a Natalia che il cibo si sta facendo freddo.

R: “Hai preparato un sacco di cose, mamma. Ne avrai abbastanza per due settimane!

N: “Sì... Forse, un giorno, noi tre potremo sederci e mangiare insieme. E potrai vedere da te...

In quel momento l'umore di Rafe cambia completamente: il ragazzo diviene improvvisamente nervoso e, con una scusa, lascia la tavola. A Natalia non resta altro che rimirare tristemente la torta, preparata ma non consumata.

Per fortuna il quadretto famigliare si ricompone presto: Emma ed Olivia arrivano alla Fattoria per lasciare il regalo di Rafe. Natalia non vuole che le due se ne vadano: ha preparato tantissimo cibo e ce n'è in abbondanza per tutte loro. Olivia accetta di restare ed Emma propone di mettere le candeline sulla torta: non è un compleanno vero, senza candele da spegnere.

Natalia accetta e le tre, sedute insieme al tavolo, iniziano a riempire la torta di candele colorate (19, come gli anni di Rafe), tra una battuta e l'altra. L'armonia famigliare sembra ricomporsi, almeno per un po'.

Per la settimana dal 22 al 26 giugno sono disponibili i seguenti spoilers:

  • A cena, Natalia dice ad Olivia di aver sperato che sarebbe stata la serata ideale per tentare una riconciliazione con Rafe;
  • Emma esprime un desiderio e spegne le candeline sulla torta di Rafe;
  • Olivia assicura a Natalia che non perderà Rafe;
  • Natalia dice a Blake di aver avuto un colloquio di lavoro ma di non esser stata assunta;
  • Blake dice a Natalia che sta pensando di tornare a scrivere e pubblicare e avrà bisogno di un'assistente;
  • Blake propone a Natalia un colloquio di lavoro per assumerla;
  • Natalia sorprende Olivia e Emma raggiungendole al loro “Progetto di utilità comune” (sistemazione aiuole pubbliche);
  • Natalia si complimenta con Olivia per essere così una brava madre con Emma;
  • Natalia confida ad Olivia di non sentirsi una buona madre nei confronti di Rafe;
  • Natalia dichiara di esser stanca di aspettare;
  • Le due donne decidono di non aspettare oltre in nessun caso;
  • Natalia inizia a preoccuparsi per la sua malattia. (Attenzione! Questo spoiler, insieme con l'ultimo riportato nell'elenco, sta catalizzando l'attenzione e l'angoscia di tutti i fans!)
  • Olivia si prepara ad affrontare il discorso con Emma sul suo rapporto con Natalia;
  • Natalia e Olivia decidono di andare al Bar-be-que di casa Bauer insieme, presentandosi come coppia;
  • Olivia e Natalia decidono di dire a Emma della loro relazione;
  • Prima di riuscire a parlare con Emma, Natalia ha un attacco di vomito ed inizia a chiedersi cosa ci sia in lei che non va. (Altro spoiler su cui speculare... Che sia INCINTA???)

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OTALIA

Aggiornamenti dal 22 al 26 giugno

 A cura di Saiph

Inserire le “avventure” di Otalia solo a inizio e fine della settimana è decisamente pericoloso, per due motivi. Primo, perché dal lunedì al venerdì si passa per altri tre, lunghissimi giorni e la gente non sa più cosa inventarsi per far passare il tempo. Secondo, proprio perché la gente non ha nient'altro da fare, si attacca agli spoilers e, lì, il gioco si fa veramente pesante. E' precisamente così che è andata la settimana appena trascorsa: tutto il mondo Otaholico è contemporaneamente impazzito (per la felicità degli analisti e degli psichiatri, gli unici a guadagnarci, credo), perdendosi in infinite speculazioni sulle due anticipazioni (potete leggerle poco sopra, sottolineate da commenti in grassetto) relative alla probabile gravidanza di Natalia. Dico e sottolineo “probabile” perché, quando si parla di spoilers, non si è mai completamente sicuri di cosa si abbia per le mani. E' un po' come partire all'avventura con il navigatore non aggiornato, ecco: si ha una vaga idea di dove si stia andando, ma è probabile che ci si perda per la via. Speculare sulle “anticipazioni” ha portato così ad un generale surriscaldamento degli animi (con buona pace degli ambientalisti. Si rassegnino: se va avanti così, il pianeta raggiungerà la temperatura di Mercurio in poche settimane... E tutto grazie al risultato di un test di gravidanza in una soap! Fantastico!!) E' vero che, se fosse confermato, il fatto che Natalia sia incinta (e potrebbe esserlo – ahinoi – solo di Frank) farebbe cadere le braccia - e il morale – a migliaia di fans sparpagliati in tutto il Mondo: si tornerebbe al vecchio e trito cliché che vuole due donne “incomplete” se non hanno un brav'uomo accanto (aaaarggghhh!! Quel brav'uomo, poi...), anche solo per interpretare il ruolo dell'”inseminator”... (posso? … no comment!!!). E' anche vero che in Soaplandia tutto è possibile, anche un improvviso ripensamento della fortuna o l'incattivirsi Fato, che porta solitamente le supercoppie a patire le pene dell'inferno (trattamento completo: tutti i gironi, già che ci siamo. Non dimentichiamo che il buon vecchio Alighieri è lo sceneggiatore di soap ante litteram, visto quello che è riuscito ad inventare, ed è logico che si attinga a piene mani dal suo enorme campionario di pene, più o meno dolorose!) prima di trovare la tanto agognata felicità – che, di solito, dura una quindicina di giorni. Dopo, c'è il divorzio, nei casi migliori. Nel caso di Otalia, invece, alla fine della storia c'è la fine della soap stessa (a tutt'oggi non vi è notizia di un salvataggio dell'ultim'ora di GL e la stessa CC ha dichiarato, pochi giorni fa, di aver ricevuto la conferma ufficiale che le riprese termineranno intorno alla metà di agosto. I giochi son fatti, a quanto pare...) e le aspettative circa un finale degno dei migliori film disneyani sono aumentate in modo esponenziale. Tutte le speranze dei fans sono riposte nella produttrice della soap, Ms Wheeler, che tanto fortemente ha voluto la storia tra Olivia e Natalia e che s'è battuta perché il suo evolversi fosse naturale e senza cliché. Appunto.

Si sa che la speranza è l'ultima a morire: incrociamo tutti le dita perché abbia lunga vita e salute di ferro!

Veniamo a noi.

LUNEDI' 22 – Alla fattoria, Natalia, Olivia ed Emma decidono che, anche se il festeggiato non è presente, non è un compleanno se non si spengono candeline ed esprimono desideri. Ecco allora le tre intente a soffiare sulle fiamme.

Emma, famosa per il suo potere di scatenare il magnetismo tra le sue due mamme (non per niente è chiamata “love glue”, il che spiega il tutto!) dichiara di aver espresso un desiderio e chiede a Liv se anche lei e Natalia abbiano fatto lo stesso. La madre non ci pensa due volte a rassicurarla – lo sguardo fisso in quello della donna che ama – dicendo che sì: hanno espresso anche loro un desiderio. (E anche noi!!!! “Ti prego, ti prego: fa che arrivi sto benedetto bacio, che non ne possiamo più!!!”: dev'essere stato il pensiero comune di mezzo mondo, incollato agli schermi della CBS o sui canali di YT. Immaginate quanta energia psichica liberata contemporaneamente: roba da mandare fuori asse il pianeta!)

Dopo aver spedito Emma a guardare la TV con una fetta di torta degna del Guinness dei primati (dovevano essere almeno 3 chili: vabbè la fame, ma si fa un gran parlare della lotta all'obesità... povera piccina!) le due donne iniziano a parlare di Rafe. Natalia è triste che il figlio non sia con loro:

Olivia: “Sei una buona madre.

Natalia: “E allora perché le cose sono andate tutte storte? Com'è che sto seduta qui, nel giorno del compleanno di mio figlio e lui non è nella stessa stanza con me?

O: “No, è diverso: lui non vuole stare nella stessa stanza con ME.

N: “Rafe si rifiuta di stare nella stessa stanza con NOI...

Olivia rassicura Nat che non perderà suo figlio: se dovesse succedere, il loro rapporto non reggerebbe e non sopravviverebbe a lungo. Proprio per questo troveranno il modo di riavvicinare Rafe a loro. Natalia sembra risollevarsi un po'. Le due si salutano: Olivia deve accompagnare Emma al parco, per il “Progetto di utilità comune”, e Natalia deve presentarsi ad un colloquio di lavoro.
Il colloquio non ha gli esiti sperati: Natalia non viene accettata nel team manageriale del “Towers” (ricordate? Il bar “in” di Springfield) perché “troppo qualificata” (evidentemente, lavorare per qualche mese con Olivia freakin' Spencer equivale ad un master in “hotel management”: fortunata, la fanciulla... con quello che costano le università al giorno d'oggi!). Sconfortata, ordina un bicchiere di vodka (ma quanto beve sta donna in questi giorni! Almeno Olivia si limita al martini, ma Nat si da ai superalcolici senza vergogna!) quando appare Blake. Le due iniziano a parlare e Natalia spiega all'altra donna di esser appena stata scartata per colpa delle sue troppe capacità. Visto che oggi è una ragazza fortunata, guarda caso Blake sta cercando un'assistente, perché ha intenzione di tornare a scrivere e pubblicare, e quel di cui abbisogna, al momento, è di una persona veramente qualificata. L'accordo fra le due è presto fatto e suggellato da un bicchiere... di vodka.
Al parco, intanto, madre e figlia stanno piantando germogli nelle aiuole pubbliche: Emma si lamenta che le famiglie degli altri bambini sono più grandi, con fratelli e sorelle al seguito. Olivia, con pazienza, le spiega che ci sono famiglie di diversa “taglia”: la loro, semplicemente, è una “small”. Emma non fa in tempo a dire che vorrebbe che anche la loro fosse una famiglia più numerosa, quand'ecco presentarsi Natalia con delle piantine in mano. La bimba, inutile dirlo, le si butta fra le braccia.

Sedute sui gradini del gazebo (non il “gazebo dell'amore”, a quanto pare: questo è un normale, comunissimo gazebo e, per ora, non è ancora stato battezzato...) Olivia e Natalia osservano Emma lavorare felice. Natalia sottolinea quanto la bambina sia solare e veda il bello in ogni cosa. Olivia puntualizza che questa nota del carattere l'ha presa da Nat, non da lei che, invece, raramente vede il lato positivo di ciò che la circonda e si aspetta sempre che la realtà la colpisca con l'ennesimo mattone in testa. Natalia non è d'accordo. (Mentre a noi viene da pensare che in questa puntata, qua e là, spuntano ogni tanto dei riferimenti a oscure potenze negative sempre in complotto... Non vorrei fosse un modo per preparare la strada ad un brutto colpo... Beh, per ora, proviamo ad ignorare la cosa!)

Più tardi, dopo due tentativi falliti di contattare il figlio al telefono, Nat chiede scusa ad Olivia per aver passato l'intero pomeriggio al cellulare, promettendole che troverà un modo per sistemare le cose con Rafe. Olivia la rassicura che non le importa aspettare (Liv, ora basta parlare a vanvera! A noi, invece, importa, importa eccome! Mica siam tutti parenti di Giobbe, suvvia!).

All'improvviso, Natalia si sfoga: a lei pesa, aspettare. (Evvai!!! Qualcuno che ragiona, finalmente!) Anzi, è stanca di farlo. Loro due, fin da quando si sono dichiarate l'una all'altra, non hanno fatto altro che “aspettare”:

- che Frank accettasse la cosa;

- che Rafe uscisse di prigione;

- una volta uscito, che arrivasse il momento giusto per dirgli di loro;

- ora che lo sa, che accetti la relazione;

e, una volta risolto con Rafe, allora dovranno “aspettare”:

- che arrivi il momento giusto per dirlo ad Emma;

- una volta detto, che lei accetti la cosa;

- una volta sistemata Emma, che i vicini approvino. E così via.

Basta: Natalia è stanca. Non vuole più aspettare! (Grazie! Grazie! GRAZIE!!)
Sorridendo, anche Olivia ammette di non voler più perdere tempo. Le due si stringono la mano

(c'è tutta una teoria sull'uso delle mani in questa coppia, che non esplicherò qui, per ragioni ovvie... Ad ogni modo, è un po' come l'uso che fanno della cucina e del cibo... Quindi avete già capito cosa intendo: fate lavorare la fantasia. Che ci piaccia o no, questo è quello che passa il convento: siamo sempre nell'ambito della corrente di pensiero “Meglio poco – e virtuale – che niente del tutto”... Accontentiamoci. fin quando dura la pazienza... Sigh.) quando arriva Emma, che le sprona a seguirla: “Avanti, ragazze: cosa state aspettando?

Olivia, guardando languidamente Nat, le risponde: “Niente”. Le sue dita indugiano sul mento dell'altra, mentre aggiunge con tono fiero: “Non stiamo aspettando più niente.”. Mentre le due si sorridono (e ci scommetterei lo stipendio intero che lo sguardo di Olivia è fisso da 10 minuti buoni sulle labbra di Nat!), la mano di Ms Spencer accarezza dolcemente la guancia di Ms Rivera.

(nda Quando lo schermo è diventato nero, in dissolvenza, l'intero drappello degli Otalia-dipendenti ha sospirato in contemporanea per l'ennesimo bacio mancato. Risultato? I laboratori di meteorologia hanno registrato ovunque l'improvvisa formazione di correnti d'aria calda ascensionale. Tali correnti hanno provocato una bassa pressione estesa e la conseguente formazione di strati nuvolosi carichi di pioggia. Ecco spiegato il cattivo tempo della settimana.)

VENERDI' 25 – Cardiologi di tutto il mondo, siete avvisati: uno di questi giorni riceverete contemporaneamente una chiamata d'urgenza, in qualsiasi posto del globo vi troviate, e allora dovrete essere pronti. Sì, perché le cardiopatie che vi troverete davanti saranno dovute a sovraddosaggio di sguardi languidi, dita intrecciate, mani allacciate, labbra turgide, ripassate di gloss e così “kissable” (ma MAI “kissed”, accidenti!), carezze più o meno sparse per il corpo – ma con preferenza per guance e capelli -, fronti appoggiate una all'altra, voci sensuali, parole amorevoli e dolci... Ecco: spero abbiate una cura, perché i pazienti saranno parecchie migliaia e vi arriveranno tutti insieme... Spaventati? Dovreste, perché già oggi avete rischiato, senza saperlo. Ma adesso che avete un'idea di a cosa andrete incontro, beh... preparatevi!

La puntata si apre con Olivia che arriva alla Fattoria e sorprende Natalia, intenta a scegliere la borsa più adatta per il suo primo giorno di lavoro con Blake (e noi aggiungeremmo, più adatta a coprire il pancione ormai enorme della povera Jessica Leccia, costretta a portare in mano di tutto, dalle valigie vuote, ai cesti della biancheria, a borse più o meno bislacche, pur di nascondere la sua maternità. Che senso avrebbe, mi chiedo io, riappenderle davanti una pancia – finta – subito dopo che s'è liberata di quella vera??? Ah, santa pazienza!)

Inutile: Olivia non riesce più a scollarsi da Natalia. Tutto, nei suoi movimenti, comunica il bisogno fisico di un contatto con l'altra donna che, se non necessariamente sfocia nel tanto anelato “bacio” (a questo punto più evanescente del Sacro Graal e meno probabile dell'esistenza del mostro di Lochness), dà comunque vita ad abbracci di insolita tenerezza e sensualità, dove è ben chiaro cosa stia passando nella testa delle due – o, almeno, in quella di Ms Spencer...

Le due donne si scambiano con naturalezza un paio di battute che sono perfette per una coppia di sposini che tubano (Nat: “Hai preso le pillole, stamattina?” Liv: “Certo! Agitata per il tuo primo giorno di lavoro?” Nat: “Non so niente di pubblicazione dei libri... Liv: “Non sapevi niente nemmeno di gestione alberghiera e guardati ora...” Nat: “Solo perché ho avuto te come maestra... Liv: “E' vero: sono meravigliosa.” Nat: “Sì...” Mentre parlano, le mani di Olivia viaggiano praticamente ovunque, su Natalia, dalle spalle in su... Awwwwwwwwwwwwww!!)

Poi, tornano sull'argomento che le ha portate a separare le loro professioni: sono sicure che sia stata la mossa giusta, in modo che la gente capisca che stanno insieme solo perché hanno scelto di farlo. Perché si sono scelte.

Olivia comunica a Nat che dedicherà la giornata ad Emma: ha intenzione di parlare alla bambina e spiegarle di loro due. Natalia è perplessa: Emma è piccola, è sicura di volerglielo dire? Olivia risponde che la figlia è intelligente e capirà. Natalia, allora, propone di essere molto semplici nell'approccio: basterà dire alla piccola che lei ha davvero due mamme. Olivia non si è preparata un discorso, ma pensa che parlerà come le suggerirà il cuore. Inoltre, chiede a Natalia di poter parlare alla figlia da sola: è meglio che Emma senta, prima, la madre e, in un secondo momento, tutte e tre si metteranno comode e discuteranno la cosa insieme. Natalia non fa obiezioni.

Prima di salutarsi, Olivia augura buona fortuna a Nat per il suo primo giorno di lavoro: la donna dice di sentirsi parecchio agitata. In effetti, per colpa della tensione, sente qualche disturbo allo stomaco. Liv la rassicura: andrà tutto bene e sarà bravissima.

(Noi, invece, iniziamo a tremare: disturbi allo stomaco??? Signore, ti prego: fa che sia indigestione!)

A chi non andrà per niente bene, invece, è Olivia: Emma torna dal campo estivo accompagnata dalla sua responsabile. Niente di grave, ma la bambina ha dimenticato di indossare la maglia del colore stabilito insieme con le amiche il giorno prima e si è “sentita fuori dal gruppo” per tutto il tempo. Olivia si chiede se non sia esagerato fare così per una maglietta e afferma che un comportamento del genere non rispecchia affatto la figlia: la responsabile risponde che i bambini amano sentirsi parte di un gruppo, non vogliono sentirsi diversi, tanto meno fare gli outsider. Ms Spencer inizia ad avere qualche dubbio circa il “discorso” da tenere ad Emma... (E anche a noi inizia a venire qualche lecito dubbio che ciò avverrà mai...)

Nel frattempo, al Tower, Blake e Natalia parlano di strategie di marketing per piazzare la nuova pubblicazione di Blake, a quanto pare relativa all'allevamento dei cani. Alla proposta di Nat di promuoverlo coinvolgendo le associazioni cinofile, un'entusiasta Blake esclama che Olivia è stata una folle a lasciarsi scappare un'assistente simile e chiede come sia stato possibile. Natalia, famosa per “lasciarsi scappare” le cose (per sua stessa ammissione, si è “lasciata scappare” anche il famosissimo: “Io non amo lui, amo te!”, nel Gazebo dell'Amore... vedete un po' voi.), risponde impacciata che entrambe hanno deciso che fosse meglio passare del tempo separate. Poi, come se improvvisamente conscia di averla fatta grossa, cerca di riportare il discorso sulla promozione del libro.

Troppo tardi!!! Il cervellino di Blake, che tutto è fuorché fritto e impanato, ha già cominciato a mettere insieme i pezzi. (Ricordate i famosi “calcoli” di Rafe? Bene, per lui, oltre all'aiutino di una bimba di 8 anni, ci vollero – fortuna nostra! – due puntate, uno splendido discorso sul sesso, migliaia di carezze, più o meno clandestine, una profusione di abbracci, sguardi languidi e un flute di champagne, per arrivare a capire. Blake impiega sì e no tre secondi netti: ecco dimostrata la schiacciante superiorità femminile.) Anziché dar corda al discorso d'affari di Nat, la donna riprende quello interrotto:

Blake: “Passare del tempo separate? Dovete essere state molto intime.

Natalia: “Lo siamo ancora.

Per Blake 2 + 2 fa decisamente 4. Infatti:

Blake: “Quando vi ho incontrate alla Spa sapevo che giravano dei pettegolezzi su di voi. Erano veri, giusto? Come ho fatto a non capirlo prima: le “due mamme” di Emma sono una coppia!

Natalia inizia, giustamente, a preoccuparsi: primo, perché teme che Blake non la voglia più come assistente e Dio solo sa se ha bisogno di un lavoro, ora come ora. Secondo, che il suo segreto, adesso in mano a Blake, sia al sicuro come quello delle orecchie d'asino del re Mida.

Nel primo caso, Blake la rassicura: non ha intenzione di liberarsi di un'assistente così capace; nel secondo, la donna promette – croce sul cuore, ch'io possa morire – che manterrà il silenzio, ma che ha anche intenzione di organizzare ad Olivia e Natalia un pranzo di coming out. Natalia è a dir poco basita, ma la spiegazione che Blake dà della sua idea è decisamente toccante:

E' così raro trovare qualcuno da amare. Se io dovessi essere tanto fortunata da trovare di nuovo una persona per me, allora lo griderei al mondo intero! Così come voi due farete al vostro pranzo.”: semplice e lineare, non trovate? In fin dei conti, secondo la teoria di Blake, è meglio far sapere a tutti in modo plateale come realmente stanno le cose, piuttosto che restare nascosti e lasciare che la gente vada avanti a spettegolare per mesi, forse anni.

Natalia non è convinta che sia il modo migliore per uscire allo scoperto: riesce a convincere Blake a temporeggiare, sicura che ci sia un'altra soluzione possibile.

Nel frattempo, Olivia non è riuscita a dire ad Emma del suo rapporto con la “sua altra mamma”: la bambina, discutendo con la madre di quanto accaduto al campo estivo, ribadisce con fermezza di non voler essere indicata come “diversa”. “Quando sei diversa, gli altri bambini pensano che sei strana.”, chiosa senza possibilità d'appello. Olivia non insiste oltre. (Intanto, noi, da bravi contabili, abbiamo già iniziato ad enumerare tutte le volte che si è presentato qualche ostacolo, più o meno strisciante, di puntata in puntata: Rafe se ne va di casa, Olivia si aspetta sempre che la realtà torni a colpirla duramente, Emma non vuole sentirsi “diversa”... Il cerchio è quasi chiuso. Manca solo una persona. Infatti...)

Eccoci alla scena finale. Natalia entra al Company e, subito, si ha la netta impressione che qualcosa non vada: annusa l'aria con fare stomacato e chiede a Buzz il perché dell'odore di fumo che si sente nel locale. L'uomo risponde che è colpa della cucina: quando decide di funzionare a dovere, riempie l'aria di odore. La donna strabuzza gli occhi e prende fiato più volte.

Quando Olivia la raggiunge, Nat non può fare a meno di confessarle subito che Blake è a conoscenza della loro relazione ma che non ci si deve preoccupare: ha promesso di non dire niente. Olivia non è dello stesso avviso (“Certo, amore, come no. Come minimo sarà nel notiziario delle undici”, esclama con aria in sospeso tra il serio ed il faceto), ma la cosa muore lì e la donna racconta a Natalia del fallimento del suo discorso a Emma. Le due decidono che è comunque arrivato il momento di rendere noto il loro rapporto: non organizzeranno un pranzo, ma “dichiareranno indipendenza” (per citare Olivia) presentandosi come coppia all'annuale bar-be-que organizzato dalla famiglia Bauer per il 4 luglio. Natalia è entusiasta: le due decidono anche di parlare ad Emma prima di recarsi alla festa ed affronteranno il discorso con la bambina insieme.

All'improvviso, Natalia dice di non sentirsi molto bene per via del fumo e si reca al bagno.

Olivia, dal canto suo, ordina torta e gelato, completamente soddisfatta per come stanno andando le cose e, per una volta nella vita, serena. (a Buzz, che le chiede il perché di tanta abbondanza, risponderà: “Perché sono felice.”... Personalmente, spero in un finale col botto per questo personaggio che, pian piano, ho imparato ad amare e che credo abbia bisogno di un riscatto finale, dopo tutto il penare a cui è stato sottoposto. Mi auguro che, qualsiasi cosa accada, le concedano, alla fine, se non tutta, almeno gran parte della felicità che si merita.)

Natalia, intanto, si sciacqua il viso e, guardandosi allo specchio con aria preoccupata, si chiede cosa ci sia che non va in lei. (Anche noi ce lo chiediamo, cara, e dagli spoilers in circolazione quello che potresti avere non ci piace affatto!)

Per la settimana entrante sono disponibili i seguenti spoilers:

  • Rafe chiede a Frank se incolpa Natalia o Olivia per aver mandato a monte il matrimonio.
  • Natalia ha attacchi di vomito e nausea.
  • Blake nota il pallore di Natalia e le chiede se vada tutto bene.
  • Olivia è preoccupata per la salute di Natalia ma Natalia incolpa lo stress.
  • Padre Ray azzarda che forse Natalia si sta sentendo male perché il peso delle sue scelte inizia a farsi sentire.
  • Natalia ribatte che le scelte che ha compiuto nella sua vita l'hanno resa una persona forte.
  • Doris confessa ad Olivia che non riesce a comportarsi normalmente con la figlia Ashlee perché le sta mentendo.
  • Olivia lascia un messaggio per Phillip in cui dice all'uomo che deve parlargli.
  • Blake ricorda a Natalia che ha promesso di non dire una parola circa la sua relazione con Olivia.
  • Natalia ricomincia ad avere crampi allo stomaco e nausea.
  • Blake sottolinea che, se non sapesse che Natalia ed Olivia stanno insieme, penserebbe che Natalia sia incinta.
  • Olivia confida i propri sentimenti per Natalia a Phillip.
  • Natalia riceve uno shock spiazzante.
  • Olivia è eccitata all'idea di dire a tutti della sua relazione con Natalia.
  • Natalia riceve dei consigli da padre Ray.
  • Natalia confida a padre Ray di essere incinta e si prepara a partire per un ritiro, durante il quale cercherà di decidere cosa fare.

 

OTALIA

Aggiornamenti dal 29 giugno al 3 luglio

Ve l'assicuro: è stato un vero tour de force riuscire a tener dietro ai colpi di scena e alle emozioni di questa settimana “all Otalia” (5 giorni su 5 e una sorpresa dopo l'altra: da non credere). Premetto che so di accingermi a scrivere cose poco piacevoli, soprattutto se a leggere sono i fans più sfegatati di questa splendida coppia. So bene che gli animi si sono riscaldati alquanto, in questi intensissimi giorni, e mi sento di dire che comprendo in pieno tutta la varietà di sentimenti nati da quanto accaduto. Ricordo, però, che siamo in Soaplandia e che tutto può accadere e, altra sottolineatura, che gli spoilers sono stati creati appositamente per confondere, lasciare tracce fuorvianti (il famoso “navigatore non aggiornato”... Ah ah, mi autocito!), accelerare i battiti cardiaci e, dulcis in fundo, creare interesse. Perché è di questo che si parla: attirare gente curiosa di vedere come andrà a finire. Non credo nessuno possa smentirmi su questo: basta leggere la sezione “anticipazioni soap” su ogni giornaletto dei programmi tv per accorgersi di quanti puntini di sospensione siano disseminati qua e là, lasciando in sospeso (passatemi la ripetizione) proprio sul più bello. Quindi, manteniamo la calma, anche quando siamo lì lì per perdere le staffe, respiriamo profondamente (o contiamo fino a 10: ciascuno ha i propri metodi) e mettiamoci di nuovo comodi, godendoci – nel bene o nel male – la bellezza della storia che, sapientemente, qualcuno sta facendo scorrere davanti ai nostri occhi (e, perché no, dentro ai nostri cuori). Non so come, né perché, ma sono sicura che il mese che ci aspetta spingerà Otalia non verso la deriva che in molti attendono, ma verso una presa di coscienza finale, un reciproco rafforzamento. Liberissimi di venire qui, tra un mese, a dirmi che avevo torto: per ora, preferisco pensare che le prove e il dolore non siano messe lì per caso, bensì – per citare Natalia Rivera – aiutino a diventare persone più forti.

Veniamo a noi.

LUNEDI' 29 – La scena riprende da dove era stata interrotta: Natalia si sciacqua il viso e si chiede cosa le stia accadendo (contemporaneamente, anche noi ci stiamo chiedendo se sia un attacco di Parkinson quello che c'è preso: incredibile tremito alle mani... L'ansia vi attanaglia? Tranquilli: respirate, respirate bene, dilatate i polmoni...Passato? No?! Sigh.). Al tavolo del Company, intanto, Olivia illumina la scena irradiando il locale con la sua frizzante felicità (e anche con la bellezza: concedetemelo, CC in questi giorni è divina!): perfino Buzz si complimenta con lei, dicendole che non la vedeva così da anni. (E noi non osiamo pensare a quanto succederà a giorni, vero? Vero???)

Quando Natalia torna dal bagno, Liv si preoccupa per il suo pallore. Dolcemente, la fa accomodare accanto a sé e, in una profusione di carezze e sguardi amorevoli, le chiede cos'abbia: Nat le risponde che, probabilmente, è stress.

(Apro una piccola parentesi critica: queste due donne non hanno alcun problema a toccarsi, accarezzarsi, praticamente tubare, in pubblico, ma quando da sole al Beacon o alla Fattoria, non sanno letteralmente dove mettere le mani o come comportarsi l'una con l'altra. Ora, io mi chiedo: gli sceneggiatori – non fraintendetemi: lode e lunga vita a Jill Lorie Hurst e Ellen Wheeler! - non ci hanno mai pensato che un comportamento così è a dir poco bislacco, soprattutto per una 'supercoppia' da soap opera? Non dico di spingersi fino ad un rapporto sessuale, per carità – quasi quasi ci abbiam messo giù il pensiero... - ma almeno un bacio! Suvvia, anche solo sulla guancia, non si chiede molto!! E' possibile che due donne che si amano così tanto non lo esprimano in alcun modo? La desessualizzazione di Otalia è divenuta, purtroppo, uno dei cavalli di battaglia dei detrattori della coppia: coloro, cioè, che sostengono che Otalia sia finita, persa in questo limbo di incertezza e goffaggine. Non do ragione ai disfattisti, però trovo strana una trama del genere – che cozza con l'interpretazione magistrale ed empatica delle due attrici, così tremendamente fisiche nel loro modo di interagire – e mi auguro che dopo tanta attesa, e tanta ansia, come quella di questi giorni, le cose si sistemino e acquistino anche solo la parvenza delle meravigliose puntate che ci hanno fatto sognare: quelle a cavallo tra ottobre 2008 e aprile 2009. Noi saremmo contenti pure solo così. Spes, ultima dea.)

Nel frattempo, a casa di Frank, Rafe gioca a “Chi vuol esser milionario”, torturando l'uomo con domande tipo: “Con chi ce l'hai di più per aver fatto saltare il matrimonio: mia madre od Olivia?”, “Possibile che tu non sia arrabbiato con Olivia?”, “Se Olivia non fosse stata sempre presente, non dirmi che non ti saresti buttato nel tentativo di riconquistare mia madre!” (Ma insomma: qualcuno lo spenga, o arriverà a chiedere: “Se odi Olivia, la accendiamo?”!!! Rettifico quanto detto alcune settimane fa: Rafe non è una semplice piaga, no. Rafe è un mefitico bubbone e la Morte Rossa, a mio avviso, l'avrebbe preso volentieri come aiutante, se l'avesse conosciuto a suo tempo...).

San Frank è visibilmente a disagio, ma al nome di Olivia si nota un certo risentimento dipingersi sul suo volto: inutile che si sforzi di negarlo, è lampante che incolpi lei di tutto l'accaduto (assurdo, aggiungo io: per una volta che Olivia non ha fatto niente ma era pronta a rinunciare a tutto pur di vedere Nat felice, gli altri le danno addosso senza pietà. Benedetti lanciatori di pietre!)

Natalia, invece, ha il suo bel daffare con Padre Ray, accampato nella sua cucina con la scusa di ritirare dei biscotti che la donna ha preparato per una vendita in canonica (l'ultima volta che Nat ha fatto biscotti, una tempesta ormonale dalle dimensioni colossali s'è scatenata su Springfield: speriamo bene!).

Vedendola piuttosto affannata, l'uomo chiede a Natalia come stia: Nat gli risponde che è solo un malessere passeggero, probabilmente dovuto allo stress provocato dal fatto che Rafe non si sia fermato a festeggiare il proprio compleanno con lei. Aggiunge, però, che il figlio ora vive con Frank e che la cosa non può che fargli bene (convinta lei...).

Padre Ray non si lascia scappare l'occasione e incalza la donna dicendole che forse sta male non perché il figlio non sia stato con lei, bensì per la ragione per cui non l'ha fatto.

Alla richiesta di non iniziare il discorso (Nat è visibilmente provata), il prete – con infinita carità – non trova di meglio che insistere: “Sto solo dicendo che le tue scelte di vita stanno cominciando a pesare su di te”. (Scelte di vita? Scelte di vita?! Perché, essere gay è una scelta di vita? Ah, questa non la sapevo: dovrò aggiornare il mio database.)

Come un pitbull, che non molla la presa nemmeno sotto tortura, padre Ray continua la sua arringa seguendo Natalia in salotto:

P. Ray: “Spiacente, ma non voglio interrompere il discorso.

Natalia: “Lei crede in una cosa, io in un'altra completamente diversa, ora. Non credo che Dio mi stia giudicando solo perché sono innamorata di qualcuno.

P. Ray: “Cosa mi dici, allora, dei tuoi problemi, a cominciare da quelli con Rafe?

Natalia: “Sta dicendo che dovrei fingere di non provare nulla per Olivia perché la cosa renderebbe la mia vita più semplice? Sarebbe stato facile per me dare in adozione Rafe, anni fa. 'Più semplice' non significa necessariamente 'giusto'. Credo che le mie scelte abbiano fatto di me una persona forte. Quindi, se ho l'aria malata e sono giù, non è per colpa delle mie scelte.

(Brava Natalia, ben detto! Anche se è stata una tua scelta andare a letto con Frank – non sappiamo se immaginando di stare con qualcun altro o che. Forse, non lo sapremo mai – e le conseguenze stanno per caderti/caderci addosso come un macigno...)

Olivia, intanto, conforta Doris, del tutto affranta dal fatto di non riuscire a dire alla figlia della sua omosessualità.

Liv dice all'amica di capire perché non abbia fatto coming out pubblicamente (il sindaco Wolfe è famoso per le sue prese di posizione in favore della famiglia tradizionale e della “normalità”) ma di essere sorpresa del fatto che Ashley ancora non sappia nulla. Doris le risponde di aver sempre aspettato il momento buono per confessarglielo, ma che non è mai arrivato (mi ricorda vagamente qualcun altro...). Inoltre, è terrorizzata all'idea che altri possano dirlo alla figlia: sarebbe impossibile per lei spiegarle non solo che le piace frequentare il suo stesso sesso, ma anche perché le abbia mentito per tutti questi anni (in questo momento, mentre l'abbozzo di mille altre splendide trame per gli anni a seguire mi si affaccia alla mente, mi sento di odiare la CBS per aver deciso di cancellare questo show!)

Con un salto temporale da funamboli, ecco Olivia al minimarket mentre, adocchiato Rafe alla caffetteria interna, lo avvicina con la scusa di porgli gli auguri di buon compleanno. Il ragazzo cerca di ignorarla, ma lei insiste.

Rafe “Smettila, ok? Non siamo amici e non mi piaci."

Olivia: “Ciò che stai facendo a tua madre è sbagliato.

Rafe: “No, ciò che TU stai facendo a mia madre è sbagliato."

Olivia: “Natalia ha speso la sua intera vita dedicandola a te. Aveva un calendario sul quale segnava i giorni che mancavano alla tua scarcerazione... Puoi odiare ME quanto vuoi, ma dovresti crescere un pochino e mettere lei in cima alle tue priorità, per una volta.” (sì, , SI'!!!! Forza, Olivia freakin' Spencer, fagli vedere chi sei!)

Rafe. “Tutto ciò che ho fatto, l'ho sempre fatto per mia madre.” (conoscendo la tua storia, Rafe, starei zitto...) “Quando ero piccolo, lei era solita trascinarmi a Messa ogni domenica. Perché era importante per lei. Bene, ora è importante per me. E sono preoccupato per lei, preoccupato di che cosa accadrà quando dovrà rispondere a Dio delle sue azioni.” (Ci risiamo: ci mancava solo di tirare fuori il Giudizio Universale, adesso...)

Il ragazzo, alquanto scortesemente, s'allontana. Siccome, però, il caratterino di Olivia è appena tornato della lunga vacanza che s'era preso, la donna non rinuncia a terminare il discorso.

Olivia: “Non voglio fingere di essere un'esperta in religione, ma se tua madre è riuscita a trovare la pace interiore per le sue scelte, perché tu non puoi accettarlo?

Rafe: “Perché non è così che si fa. Non puoi scegliere quello che ti fa più comodo, non funziona così: è da egoisti.

Olivia: “Bene, tua madre ti è stata accanto quando eri latitante e ti ha sostenuto quando sei andato in prigione. A te si chiede semplicemente di accettarci.

Rafe: “E cosa succede se non ci riesco?

Olivia: “Allora mi spiace per te. Hai intenzione di passare la tua vita giudicando tua madre anziché amandola? La tua reazione ci ha quasi fatte lasciare, ma poi abbiamo capito che ciò che abbiamo è troppo importante per noi. Per cui, sai una cosa? Devo ringraziarti, perché ci hai rese più forti.

Rafe: “Come vuoi.

Inutile dire che il ragazzo se ne va senza salutare. Olivia, che sembra comunque soddisfatta, coglie l'occasione per (come succede di solito a Springfield) parlare con la segreteria telefonica di Phillip, lasciando un messaggio in cui dice all'uomo di dover parlare con lui di Emma, al più presto possibile.

Nel frattempo, Natalia e Blake stanno lavorando insieme. Mentre Blake si allontana per parlare al telefono (strano non avesse la segreteria inserita!), Nat si sente di nuovo male.

Porgendole un bicchiere d'acqua, Blake esclama che la cosa è alquanto buffa. Davanti alla perplessità dell'amica, la donna chiosa: “Se non avessi saputo che tu e Olivia state insieme, avrei pensato che sei incinta.

Oh – mio – Dio

 

MARTEDI' 30 – La puntata inizia con un dialogo fra Olivia e Frank, su una panchina del parco cittadino. E' interessante notare come l'uso dell'aggettivo “good”, negli ultimi tempi, sia decisamente inflazionato: sembra fatto apposta che in ogni episodio ci sia qualcuno che da del “brav'uomo” a Frank. (Non che io abbia da ridire, per carità, ma volendo esser sinceri, è alquanto fastidioso!). Anche Olivia non sembra essere immune alla cosa, purtroppo. Nonostante ciò, comunque, il dialogo riserva alcune sorprese positive (e Dio sa se ne abbiamo bisogno):

- Frank non odia Olivia;

- non vuole che Rafe odi Olivia e farà di tutto perché si riappacifichi con sua madre;

- ama ancora Natalia;

- sa che Natalia è innamorata di Olivia;

- dubita che Olivia sia la persona giusta per Nat non perché sia una donna, ma per come è Olivia stessa (ci risiamo: questa donna non si scrollerà mai di dosso la nomea che si porta dietro).

L'ultima frase lascia la nostra abbastanza perplessa.

Olivia sa benissimo di avere un certo tipo di “passato” (incapace di amare realmente e totalmente qualcuno senza imporre restrizioni, incapace di lasciarsi andare alla felicità, incapace di vedere l'amore al di là del rapporto fisico: insomma, tutto ciò che ora, invece, caratterizza il suo legame con Natalia) e, forse, sta per entrare in quel periodo di “crisi” che ogni grande personaggio di soap prima o poi deve vivere.

Nel frattempo, Natalia si reca al lavoro da Blake alla quale confessa di aver rigettato un paio di volte, di prima mattina, e di essere convinta che sia un'indigestione o, se proprio, un'intossicazione da cibo. (troppi biscotti o troppi cicchetti tra un bar e l'altro, Ms Rivera!)

L'amica, divenendo seria, chiede se non sia davvero possibile che si tratti, invece, di gravidanza.

Natalia accoglie la domanda con ilarità: “Una possibilità? Sarebbe... splendido...” (sì, già, ridi, ridi, adesso che puoi...).

Blake, naturalmente, corre ai ripari spiegando che non intendeva insultare Natalia, sapendo della sua fede cattolica così profonda. L'unica cosa che la lascia perplessa è che stava per sposare Frank e, ai giorni nostri, nessuno o quasi arriva al matrimonio senza aver avuto rapporti sessuali col proprio partner. Inutile dire che, davanti allo sguardo basito di Natalia, Blake capisca in meno di un nanosecondo d'aver di fronte una rarità. Quasi sentendosi costretta a giustificarsi, Nat inizia a spiegare quanto la sua relazione con Dio sia importante per lei, ma Blake la ferma: “L'ho capito. Voglio dire, non lo capisco, ma lo rispetto. Solo mi è difficile immaginare di stare con qualcuno e non fare sesso... (ricordate quanto fosse brava Blake nell'afferrare le cose? Infatti...) Ciò significa che tu e Olivia non avete ancora... E come fai ad essere sicura che sia la cosa giusta per te, se non avete...”. Natalia comincia a sentirsi in imbarazzo

e chiede esplicitamente di cambiare argomento.

Mentre le due donne stanno lavorando, Olivia fa il suo ingresso, chiedendo a Blake di poterle prendere “in prestito” Natalia per un giorno: Emma vuole una torta speciale per il 4 luglio e lei ha bisogno dell'aiuto della sua compagna per farla.

Una volta uscite dallo studio di Blake, Olivia comunica a Nat che ha intenzione di dire a Phillip che loro due si presenteranno come coppia al barbecue dei Bauer, dopo aver detto a Emma che stanno insieme. Natalia è preoccupata della reazione dell'uomo: e se Phillip non fosse d'accordo sul coinvolgimento della bambina? Olivia è sicura che tutto andrà bene: ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire su di loro ma la cosa non la spaventa, perché adesso è felice. (E a noi si stringe il cuore... ma non pensiamoci, non pensiamoci! Non è ancora venerdì...)

Dopo una puntata veloce al supermercato, per acquistare gli ingredienti necessari – e durante la quale Natalia, con una scusa, si allontana da Olivia ed acquista un test di gravidanza – le due tornano alla Fattoria.

(Qui devo fermarmi un attimo. Dopo questi difficoltosi giorni, e dopo aver lungamente riflettuto su cosa scrivere senza lasciarmi influenzare dagli articoli, dalle affermazioni seguite da smentite, dagli spoilers e dai rumors e dalle varie speculazioni – vi assicuro cosa non semplice da mettere in atto – mi sento di farvi osservare almeno due cose: in primis, il progressivo allontanamento dei due personaggi principali, uno completamente assorbito dalla felicità appena raggiunta, l'altro trascinato in una spirale d'ansia apparentemente senz'altra soluzione fuorché la fuga da tutto e da tutti. C'è un dato di fatto: Otalia non riesce più a comunicare. Infatti, se da una parte Olivia non vede che in Natalia c'è qualcosa che non va e non si accorge dei vari segnali lanciati dalla compagna, dall'altra parte troviamo Natalia incapace di dire ad Olivia prima i suoi dubbi, poi la verità – vera o presunta.

In secondo luogo, voglio che portiate l'attenzione sui piccoli particolari. I piccoli particolari sono la manna delle soap. In Soaplandia non accade mai niente per caso, niente è lì senza un suo perché e fatti accaduti mesi prima possono ripercuotersi sui personaggi anche a distanza di molto molto tempo – e non intendo solo i 5 minuti di sesso che Nat ha passato con Frank. Quindi, nei miei resoconti a venire, seguite i miei consigli e guardate: guardate attentamente. Ascoltate con me le frasi, le parole che solo apparentemente sembrano cadute lì per caso. Spero di non condurvi fuori strada, ma ho ricevuto anch'io lo stesso consiglio e mi tengo abbracciata ad esso: finora, mi ha tenuta a galla...)

Torniamo alla puntata che ci interessa. Olivia e Natalia rientrano alla Fattoria e, sotto il portico, trovano Phillip ad attenderle. Mentre Nat entra in casa e, non vista dalla compagna, si reca in bagno per effettuare il test di gravidanza, Olivia discute con l'ex marito dell'affidamento congiunto di Emma: “Tu ed io dobbiamo trovare il modo di rispettarci a vicenda. Emma ti adora e ha bisogno di te. Quindi, io mi aspetto che ti segnerai ogni singola data sul tuo calendario: ballo studentesco, diploma. Mi aspetto che tu sia presente a ciascun appuntamento importante della sua vita.” (Non ne ho mai accennato, ma Phillip, in queste settimane, ha ricevuto la tremenda notizia d'aver contratto un male incurabile, a causa del quale gli restano 3 mesi di vita. - Come a Guiding Light, d'altronde... - L'uomo, comunque, non ne ha fatto parola con nessuno, per cui immaginate l'effetto che la frase di Olivia sortisce su di lui.)

Olivia coglie l'occasione per avvisare l'uomo dell'intento suo e di Natalia di parlare ad Emma e spiegarle la loro relazione. Phillip non sembra aver nulla in contrario:  fintantoché Emma non avrà problemi e sarà felice della cosa, lui non avrà niente da ridire. Olivia lo rassicura che la bambina vive una situazione positiva.

Per concludere, Olivia lo informa che lei e Nat si presenteranno come coppia al barbecue dei Bauer, il 4 luglio. I due convengono che la cosa solleverà un po' di mormorii tra i presenti, ed Olivia si premura di chiedere a Phillip di tener lontana Emma da eventuali battutacce, lo stesso per Rafe e Frank. Phillip promette che baderà lui a che i tre non vengano coinvolti in modo scortese nella faccenda e chiede se Liv e Nat abbiano messo in conto che qualcuno potrebbe non essere d'accordo con la loro relazione. Olivia è fiduciosa: “Sono convinta che tutto andrà bene.” esclama, sorridendo.

Contemporaneamente, Natalia sta aspettando che il test di gravidanza dia il suo responso: si guarda allo specchio, lo sguardo teso e preoccupato.

MERCOLEDI' 1Una delle puntate in assoluto più difficili da commentare in modo imparziale, credetemi (anche se cercherò di mantenere toni leggeri, laddove mi sarà possibile. Passatemi quindi l'esigenza di scrivere qualche sciocchezza, ogni tanto. Giusto per sorridere un po'.) Devo assolutamente rendere omaggio alla capacità degli sceneggiatori di incastrare le storie parallele in modo sublime, incastonando magistralmente sentimenti e situazioni complementari. Il grumo di tristezza che si è già annidato nella nostra testa durante le scorse puntate, ora andrà aumentando, anche grazie alla sovrapposizione dicotomica di due diversi punti di vista, dati da due sentimenti completamente opposti: da una parte la felicità assoluta (data da un'assoluta certezza), dall'altra l'ansia più cupa (data dall'improvvisa incertezza). Avrete già assegnato facilmente ogni emozione al personaggio giusto, immagino. Non è difficile. Pronti per affrontare le imminenti “rapide” sentimentali? Se sì, venite con me.

Mentre Nat è in bagno, corrosa dall'ansia di sapere che risultato darà il test di gravidanza, Olivia ed Emma stanno iniziando a preparare il dolce da portare al barbecue dei Bauer.

Emma è emozionata all'idea della festa e anche la madre si mostra felice dell'evento, assicurandole che sarà il miglior barbecue di tutti i tempi. La bambina si stupisce: “Ti lamenti sempre quando c'è da andare al barbecue. Fa troppo caldo, ti fanno male i piedi, il cibo puzza... Perché quest'anno hai voglia di andarci?” La risposta di Olivia – “Perché ci andrò con le mie due ragazze preferite!” - sortisce un doppio effetto: da una parte ci mostra una Liv finalmente in pace con se stessa, felice, cosa che ci rende immensamente contenti. Dall'altra, siccome siamo spettatori di tutto ciò che accade e, quindi, coscienti del ciclone che si sta per abbattere su Otalia, aumenta il senso di disagio che si prova quando si sa come andranno le cose, non si vorrebbe che andassero così, ma si è completamente impotenti.

Nel frattempo, Natalia aspetta che l'ultimo minuto trascorra, fissando il timer del suo cellulare.

Emma, preoccupata dell'assenza della sua Mommy n°2, bussa alla porta del bagno e non accenna ad andarsene, presto raggiunta da Olivia, anche lei in pensiero per la salute della compagna.

Messa alle strette, Natalia è costretta ad uscire prima di sapere il risultato del test (che infila velocemente in borsa). Una volta fuori, rassicura Emma e Olivia e scende con loro in cucina a preparare la torta.

Mentre cucinano, la bambina chiede a Natalia di far coppia con lei nella “Corsa delle tre gambe” (Dal “Manuale del Barbecue Perfettodi Ebenezer Jacob Bauer, 1863 [e succ. aggiornam.], 123a edizione, 83a ristampa:

“Gara suicida, in cui i concorrenti accettano di farsi legare una gamba a quella del proprio compagno, in modo da muoverla contemporaneamente all'altro componente della coppia. Gli esiti possono essere di molti tipi. Per citare qualche esempio:

O la corsa o la vita”: i concorrenti si sono allenati per anni per la competizione, sono preparati a tutto e, soprattutto, disposti a tutto. Solitamente, in tempi antichi, sulla traiettoria delle altre coppie, erano disseminate trappole e tagliole. In epoca moderna, si è passati a più efficaci mine anti-uomo e, nel caso partecipasse qualche studente di Hogwarts, una passaporta o due. Si hanno notizie di dispersi.

Patetico”: uno dei due crolla miseramente, trascinando con sé l'altro. Solitamente, a terra, c'è del fango. Solitamente, uno dei due piange.

Patetico/freudiano”: uno dei due crolla miseramente, trascinando con sé l'altro. Solitamente, a terra, c'è del fango. La madre di uno dei due – anche in caso di adulti – interviene, sgridando la prole per il danno subito dai capi d'abbigliamento. Volano anche dei ceffoni ben assestati. Solitamente, uno dei due piange.

Patetico/eroico”: uno dei due crolla miseramente, trascinando con sé l'altro. Solitamente, a terra, c'è del fango. Uno dei due – quello che non ha provocato la caduta – si rialza e percorre gli ultimi metri trascinando il compagno, che è rimasto a terra. Solitamente, si ode da lontano un suono di trombe. E' norma che, tagliando il traguardo, il concorrente gridi: “Adrianaaaaaaaaaa!!!”, sebbene nessuno sappia poi fornire informazioni certe su tale donna.”)

Quando Olivia chiede perché lei non sia neppure presa in considerazione, la bimba risponde con una battuta (“Senza offesa, ma vorrei vincere...”: che tipo la nostra Jellybean!) e propone alla madre di mettersi in coppia con Rafe. Olivia si mostra entusiasta: "Bene, bene. Mi metterò nella squadra di Rafe. Sai una cosa? Vorrei che formassimo davvero una squadra, un giorno, tutti noi: tu, io, Rafe e Natalia. E non solo al barbecue, ma tutti i giorni.”. Tutte e tre sorridono.

Quando la torta è terminata, Olivia chiede ad Emma di portarla in auto. Una volta che la bambina s'è allontanata, la donna dice a Natalia che, mentre cucinavano, ha pensato alla loro situazione:

O: “Noi siamo una famiglia. Facciamo un sacco di cose insieme. Non che io sia un'esperta di famiglie: questa è la prima vera esperienza famigliare che abbia mai avuto.

N: “Anche per me."

O: “Vedrai che, quando ne parleremo ad Emma, andrà tutto bene.

N: “Olivia...(debole tentativo di dire qualcosa... Ma Liv è troppo felice per capire.)

O: “Andrà tutto bene. Emma ti vuole bene e tu gliene vuoi: si vede. Domani sarà un gran giorno!" Natalia si sforza di sorridere e Olivia, dopo averle mandato un bacio (stiamo migliorando: è il primo BACIO – ci credereste??? - da mesi... Speriamo non sia l'ultimo da qui a settembre.), esce di scena.

Lei non lo sa ancora, ma questa è l'ultima volta che vedrà la donna che ama.

Natalia è libera di leggere il risultato del suo test: la sua espressione dice tutto.

Al Company, Olivia è raggiante: se ne accorgono prima Buzz, poi Doris (che, non so a voi, ma a me dà l'impressione di avere una bella cotta per la nostra cara Ms Spencer...). Ms Wolfe ascolta con attenzione e un po' di meraviglia, mentre Olivia le confida che lei e Natalia si recheranno al barbecue dei Bauer insieme, come coppia, e che stanno per spiegare ad Emma la natura della loro relazione. (“Glielo diremo stasera. Da quel momento in poi trascorreremo il resto della nostra vita insieme, felici!”. Per favore, qualcuno dica ad Olivia che ha sbagliato contesto: qui siamo in una soap opera, non in un cartone animato della Disney, dovrebbe saperlo!!! Mai parlare per “assoluti”: il per sempre, a Springfield, è più unico che raro. Forse Olivia non lo sa, visto che è nata e cresciuta sull'isola di San Cristobal...)

Mentre Liv si confida con Doris, Natalia incontra Blake e le confessa di essere incinta. L'altra donna si offre di accompagnarla all'ospedale, per accertarsi con un'analisi seria se la gravidanza sia vera o no.

Qui inizia la parte più difficile da raccontare: la sovrapposizione delle due storie diviene, paradossalmente, simbolo doloroso di due strade che si vanno dividendo. Le parole dell'una stridono in confronto alle azioni dell'altra. Vi prego però di una cosa: mantenete la calma e ragionate in base alle caratteristiche peculiari di ogni personaggio. Facendo così, si può arrivare a comprendere (sebbene non fino al punto di condividerle) alcune scelte, anche se radicali.

Doris e Olivia scherzano sulle varie reazioni che la gente avrà quando Liv e Natalia si presenteranno al barbecue insieme.

Olivia spiega che Phillip parerà loro le spalle, visto che non ha problemi con la loro relazione. La donna ammette di essere nervosa all'idea di quello che la gente potrebbe dire di loro, ma ci scherza su, perché è convinta che tutti capiranno che lei e Nat sono una coppia come le altre "Con l'eccezione che a noi piace stare insieme, al contrario della metà di loro!”. Trascinata dal suo buonumore, dice a Doris che anche lei potrebbe avere quello che Olivia e Nat hanno. Ms Wolfe non ne sembra estremamente convinta:

Doris: “Come no. E, già che ci sono, potrei anche infilarmi in una XS...

Olivia: “Noi non l'abbiamo cercato: ci è capitato. Ed ora non riesco nemmeno ad immaginare la mia vita senza Natalia.

La scena si sposta ai Cedri (l'ospedale cittadino): Natalia è stesa su un lettino, lo sguardo perso nel vuoto, mentre Blake, da una parte, le tiene la mano e una dottoressa, dall'altra, le aspira del sangue.

ATTENZIONE!! Quello che vi chiedo di fare, ora, per la prima – ma non ultima – volta, è badare ai famosi piccoli particolari. Qual è la prima cosa che si fa, quando si sta per trasfondere del sangue in un contenitore per le analisi? Ci si mette l'etichetta con nome e richiesta, giusto? Ebbene, osservate la foto qui sotto con attenzione:

Le frecce, naturalmente, le ho inserite io, ma per un motivo ben preciso.

La freccia ROSSA indica la fialetta contenente il sangue di Natalia. Com'è? Guardate bene. Già, avete ragione: è senza etichetta, come le altre allineate nel suo stesso scomparto e contrariamente a tutto il resto delle fialette contenute nel cestello che, invece, sono regolarmente contrassegnate (seguite la freccia verde e ne avrete un esempio).

Ok, potrebbe essere un particolare che non conta niente, ma:

1. l'infermiera che ha eseguito il prelievo dà chiari segni di non saper riconoscere la fiala, una volta infilata nel cestello;

2. nelle puntate della settimana precedente Lillian, la caposala, s'è lamentata della disorganizzazione del laboratorio analisi e del fatto che alcune fiale fossero state

etichettate in modo errato o impreciso;

3. perché mostrare il cestello in primo piano (e nemmeno in posizione “strategica”, perché l'inquadratura stessa esclude il pancione di Jessica Leccia)??

Ragionate su questo, gente, perché a mio avviso nelle soap mai niente è lasciato al caso.

Torniamo a noi.

Mentre le immagini mute del calvario personale di Natalia scorrono sullo schermo, la voce fuoricampo di Olivia fa da triste, stridente, colonna sonora: “Quando sono con lei, le cose sono come dovrebbero essere e vanno come dovrebbero andare. E non ho mai provato niente di simile per nessun altro, prima d'ora.

La discesa nel proprio girone personale dell'inferno, per Otalia, è solo iniziata: la dottoressa annuncia ad una sconvolta Natalia che si è effettivamente in presenza di una gravidanza e anche piuttosto avanzata (diciamola tutta: per essere una che è rimasta incinta la prima volta che ha avuto un rapporto, Nat non è molto attenta a certe cose – e nemmeno tanto fortunata, a quanto pare! - Come può non essersi accorta di essere incinta per oltre quattro mesi??). Per stabilire però con esattezza la settimana di gestazione, la dottoressa consiglia un'ecografia.

Natalia, in stato catatonico, ascolta tutto come se la cosa stesse accadendo ad altri. Quando il telefono squilla la donna, inghiottendo a fatica le lacrime, risponde, tentando di assumere un tono il più tranquillo possibile.

All'altro capo c'è Olivia, che subito si accorge che qualcosa non va e si affretta a chiedere spiegazioni alla compagna la quale, però, la rassicura.

La donna, allora, informa Nat che Emma sta per tornare a casa e che sarebbe l'ideale organizzare una cena in famiglia, trascorrere la serata normalmente e, in quel frangente, parlare alla bimba. Natalia risponde che è una buona idea ma che per la serata non le sarà possibile essere a casa, per via di imprevisti che deve sistemare. Olivia chiede di nuovo se ci siano problemi e di nuovo Nat la tranquillizza. Liv, allora, propone di parlare ad Emma il giorno successivo, prima di andare al barbecue:

Olivia: “Non vedo l'ora di andarci, noi tre insieme, come una vera famiglia. E lo so che suono melensa, ma sono così felice per noi!

Natalia: “Anche io...

Olivia: “Chiamami, più tardi. Ti amo.

Natalia: “Anch'io ti amo.

Appena riagganciato, Natalia lascia libere le lacrime, che scendono abbondanti sulle sue gote.

GIOVEDI' 2 – Data l'estrema difficoltà nel relazionare sulle puntate di oggi e di domani (da brava fan sfegatata di Otalia, credetemi, è un lavoro più che arduo: quasi impossibile!) ho preso la decisione di limitarmi, per quanto nelle mie capacità, ad una recensione il più possibile scevra di commenti personali – a meno che non necessari, s'intende – e lasciare la possibilità al lettore di riflettere sulle azioni e gli intenti dei personaggi. Non mancherò, comunque, di segnalare, laddove presenti, alcuni piccoli particolari sui quali esercitare il vostro cervello... Altro che Settimana Enigmistica! Inoltre, tanto per allentare un po' la tensione, nuovamente vi chiedo il permesso di lasciarmi andare a qualche commento di spirito (grazie a chi mi ha fatto sapere di aver apprezzato il “Manuale del barbecue perfetto”! Devo però informare che, essendo parto della mia fantasia, non è disponibile nelle librerie, tanto meno su E-bay: evitate di far impazzire commesse e database!;) )

Arriva finalmente il tanto atteso 4 luglio: al Beacon, Emma non sta più nella pelle e incita la madre, chiedendole di uscire presto, perché non vuole perdere nessuno dei giochi organizzati a casa Bauer. Olivia le risponde in tono allegro: non perderà niente, ma deve soltanto pazientare finché non arriverà Natalia. Emma chiede alla mamma il perché di tanta felicità e la donna le risponde: “Perché oggi è un gran giorno per la nostra famiglia!”.

Alla Fattoria, nel frattempo, Natalia non si è affatto preparata ad uscire: in un enorme camicione grigio, davanti ad un piatto pieno di cibo che non ha praticamente toccato, legge e rilegge una brochure sui gruppi di sostegno per mamme in attesa – e, come cita il frontespizio, in difficoltà. (E' probabile che Natalia stia vivendo un de-ja vu: all'età di 16 anni, incinta dopo il suo primo rapporto con un uomo, Nat era stata lasciata da tutti: da Gus, il suo fidanzatino, e dalla famiglia, incapace di accettare il “peccato” commesso dalla figlia. Possiamo immaginare le dimensioni del turbamento che la scuote ora: non devono essere di poco conto.)

Quando suona il telefono, Natalia sa già chi la sta chiamando: Olivia le chiede se si stia preparando. La donna, infatti, oltre a non riuscire più a trattenere l'esuberanza della piccola Emma, freme all'idea che, dopo il barbecue, saranno finalmente libere di stare insieme, una coppia come le altre.

Nat, il colorito grigio quasi quanto il camicione che indossa, chiede scusa alla compagna: farà tardi e non pensa di riuscire a passare dal Beacon prima di arrivare dai Bauer.

Olivia: “Pensavo che dovessimo parlare ad Emma.

Natalia: “Lo so che avevamo un accordo, ma non voglio che si perda la festa per colpa mia.

O: “Io però volevo davvero parlarle prima che di arrivare là insieme.

N: “Beh, ma non possiamo arrivare là insieme, se io mi presento in ritardo...

O: “Ok, va bene... Troveremo un momento durante il barbecue, allora.

N: “Sì, glielo diremo là. Ci vediamo al barbecue.

O: “Ok. Ci pensi? Stasera potremo stare insieme, come una famiglia. Tu ed io non dovremo più aspettare...

N: “Già... Beh, lasciami andare a prepararmi, adesso.

O: “Certo. Ti amo.

N: “Anch'io. Ciao.

(Altro punto cruciale. Olivia non lo sa, ma questa è l'ultima volta che parlerà con la donna che ama. Dopo questa telefonata, infatti, ogni contatto fra le due sarà tramite terzi e non ci saranno più scambi verbali, tanto meno possibilità di vedersi, per loro. Rassegnamoci alla piega amara che ha preso la vicenda e anche all'idea che Natalia prenda una decisione che lascia esterrefatti, se non altro perché tutte le sue dichiarazioni di fiducia totale nella compagna sembrano cadere miseramente nel vuoto. Sul perché, poi, l'abbia presa, ragioneremo quando si analizzerà la puntata di domani: quella dell'addio definitivo.)

Natalia chiude la telefonata e si prende la testa fra le mani, sospirando.

Poco più tardi, la donna incontra Blake per la strada: la scrittrice si accorge che la sua assistente non sta affatto bene. Le chiede se abbia parlato con Frank o con Olivia: Natalia nega, in entrambi i casi, e Blake si mostra molto preoccupata della cosa. Natalia sembra avere fretta: dovrà vedersi con Olivia più tardi, al barbecue, ed ha ancora un po' di cose da fare. Dopo aver rassicurato per l'ennesima volta Blake, s'allontana.

A casa Bauer, Olivia ed Emma incontrano Phillip.

Emma corre a giocare, mentre Phillip fa i complimenti ad Olivia: è una brava madre e lo si vede dalla felicità della bambina. Inoltre, chiede all'ex moglie se lei e Nat abbiano già parlato ad Emma. Olivia risponde di no: coglieranno l'occasione durante il barbecue.

Natalia, al supermercato, sta ultimando le compere per le bevande da portare alla festa del 4 luglio, quando l'occhio le cade sullo stand di articoli per l'infanzia (stranamente posto di fronte ai surgelatori: ma come organizzano i reparti, questi americani??). Inutile dire che l'emozione, tanto forte e tanto ostinatamente trattenuta fin lì, prende il sopravvento: la donna inizia a piangere, osservando i peluches davanti a lei.

Neanche a farlo apposta, ecco spuntare – letteralmente!! - San Frank! Il brav'uomo, grazie ai suoi affinati sensi da detective, si accorge subito che c'è qualcosa che non va, ma Nat s'affretta a negare ( e lui accetta la cosa senza indagare oltre..) e declina l'invito ad un passaggio in auto fino a casa Bauer, apportando come scusante quella di avere ancora qualche faccenda da sbrigare. (Dimenticavo: consci del fatto che gli spettatori potrebbero rischiare una violenta crisi d'astinenza, gli sceneggiatori hanno visto bene di inserire nel dialogo fra Natalia e Il Santo il ritornello che tutti aspettano con ansia ad ogni puntata: “Grazie per essere davvero un brav'uomo!!!… no comment).

A casa Bauer, intanto, la festa è iniziata. Tra lanci di gavettoni, risate e battute a bordo piscina, tutti gli invitati si stanno divertendo in compagnia. A nessuno, comunque, passa inosservata l'allegria di Olivia, cosa che diviene presto argomento principale delle conversazioni.

Tutti possono realmente constatare quanto la donna sia frizzante e disponibile, serena e pronta ad interagire positivamente con gli altri: un cambiamento radicale, sentito soprattutto da chi è stato lontano da Springfield per molto tempo ed ha conosciuto solo la “vecchia” Ms Spencer.

(Apro una parentesi che oserei dire “mondana”. E' possibile rintracciare il nome della costumista? Cioè di colei che si è presa la briga di studiare - ??? - l'abbigliamento di Olivia in queste puntate? Non credo nella violenza, ma la responsabile di tale scempio sarebbe da punire con una tortura adeguata allo strazio visivo a cui ci sta sottoponendo. Perché s'è deciso di vestire Crystal Chappell da squattrinata turista americana in vacanza nella nostra capitale?

Quei pantaloni alla “Capri” abbinati alle scarpe da ginnastica senza calze e - delitto!!! - senza tacchi, le hanno praticamente azzerato le caviglie e trasformato i polpacci nella copia perfetta di quelli di Gattuso! La maglia aderente – fin qui niente di strano – ma infilata nei pantaloni e coperta da un giubbino di jeans corto in vita, contribuisce ad accorciare ulteriormente la figura, rendendola un pandemonio di colori  accostati male che si muove a random a bordo piscina... Dico io: sta bene che il budget di Guiding Light sia ridotto ormai a quello di un prodotto da emittente televisiva dell'America Meridionale, ma perché concentrare gli sforzi distruttivi solo su Olivia? Forse perché in questi 10 anni è stata quella per cui s'è speso di più in vestiti? O forse perché, quel giorno, Crystal Chappell è stata l'unica a non portare i costumi di scena direttamente da casa sua? Mistero ancora da risolvere...)

Olivia ha occasione di parlare con Frank: lo ringrazia per aver portato Rafe al barbecue (l'uomo, decisamente più cordiale nei confronti di Liv, rispetto ai giorni precedenti, risponderà che il ragazzo ha deciso spontaneamente di venirci) e sottolinea che la cosa renderà Natalia veramente felice. Frank accenna d'averla vista poco prima e che Nat gli ha assicurato che sarebbe arrivata di lì a poco: Olivia ne è felice e ribadisce quanto sia contenta, quel giorno, di celebrare l'Indipendence Day.

Natalia, invece, non è affatto sulla via di casa Bauer: è in chiesa, intenta a pregare, quando le si fa accanto padre Ray. L'uomo le chiede come mai non sia al barbecue e lei, per tutta risposta, gli pone una domanda spiazzante:

N: “Qual è il peccato più grande: amare una donna o avere rapporti con un uomo fuori dal matrimonio?

Davanti al silenzio sbalordito del prete, Nat continua:

N: “Sono incinta. E non capisco se Dio mi stia punendo perché amo Olivia o stia tentando di farmi capire che avrei dovuto sposare Frank... O entrambe le cose...” (da notare: in ambedue i casi, l'unica a rimetterci, fra i due contendenti, sarebbe Olivia. Posizione opinabile, ma tant'è. C'è comunque da sottolineare che Natalia ripete – e ripeterà – costantemente d'essere innamorata di Olivia, non accenna mai nemmeno per sbaglio ad un suo rapporto affettuoso con Frank: starebbe con lui solo perché incinta di suo figlio. In definitiva, a perdere sarebbe anche lei: costretta a lasciare il vero amore della sua vita e a stare con un uomo che non ama solo perché si tratta del “male minore”. Posizione opinabile anche questa, ma sulla quale vale la pena riflettere.)

Padre Ray è decisamente sconvolto (come lo siamo noi, d'altronde), almeno a giudicare dalla posizione bizzarra presa via via dalle sue sopracciglia.

Natalia rifiuta una chiamata di Olivia e continua la sua confessione:

N: “Non riesco a ragionare serenamente e non posso parlare con lei (Olivia), ora.

PR: “Non penso che Dio ti stia punendo o che ti stia dicendo che avresti dovuto sposare Frank.

N: “Olivia ed io avevamo appena deciso che avremmo parlato ad Emma del nostro rapporto e che ci saremmo presentate al barbecue dei Bauer come una coppia. E poi succede questo... Non credo siano solo coincidenze: penso che sia un segno, che tutto ciò abbia un significato preciso.

PR: “Concordo. Le cose capitano per una ragione ben precisa.

N: “Quale?

PR: “Se la sapessi, te la direi. La ricerca di risposte è un impegno che devi affrontare da sola.

N: “Poco fa ho visto Frank e non son riuscita a dirgli nulla... Ed il solo pensiero di dirlo ad Olivia... Non so cosa fare.

PR: “Forse dovresti andartene, stare da sola, e cercare di trovare una soluzione.

N: “Ma così sembrerebbe che io stia scappando.

PR: “Non si tratta di una fuga! Devi cercare la pace dentro di te: quando l'avrai trovata, allora saprai cosa è meglio fare.

Al barbecue, intanto, Phillip e Olivia conversano tranquillamente:

P: “Natalia non è ancora arrivata?

O: “Arriverà a momenti!

P: “Ti rende molto felice, vero?

O: “. Per la prima volta da tanto tempo non vedo l'ora che arrivi domani... capisci cosa intendo?

Phillip annuisce. Olivia sorride.

Noi, invece, non siamo per niente felici che “domani” arrivi...

 

VENERDI' 3 – Questa è la puntata che tutti sapevamo sarebbe arrivata e che è stata attesa con trepidazione e anche un po' di risentimento per la piega presa dagli eventi. In molti hanno speculato su come avrebbero potuto far allontanare Nat da Springfield senza per forza ridurre Olivia a pezzi e mortalmente ferita e Natalia in una codarda senza scrupoli. Inutile bruciare neuroni nel tentativo di trovare finali alternativi: le decisioni sono state prese almeno 4 mesi fa e le scene girate dalle 4 alle 6 settimane prima della messa in onda: qualunque sia il nostro stato d'animo, spero sia stato messo in conto dalle sceneggiatrici e mi auguro sia lo scotto da pagare per avere un agosto quantomeno gradevole.

Prima di iniziare il resoconto devo fare una sottolineatura importante: durante l'intera puntata, per più volte, Olivia chiamerà Natalia al telefono, trovando sempre la segreteria telefonica inserita. Come già accennavo nella puntata di ieri, d'ora in poi per Olivia allo strazio della separazione improvvisa, s'aggiungerà quello del dubbio sulle cause, alimentato dall'impossibilità di parlare con Nat per venire a capo del problema (personalmente, sono convinta che questo sia l'anello debole della storia: Nat sa benissimo che Olivia ha una forte personalità, perché è questo che le piace di lei, e che ragionando insieme sarebbero riuscite a trovare una soluzione. La decisione di partire, quindi, sembra stravolgere o azzerare molti dei traguardi raggiunti dalle due nella costruzione del loro rapporto.)

Natalia è ancora in chiesa: come sua consuetudine, accende una candela mentre prega.

Padre Ray le si avvicina e le dice che, in questo caso, non basta accendere candele. Natalia sente di dover andare: ha promesso ad Olivia di andare al barbecue e non vuole tardare oltre. Padre Ray, che noi sappiamo discendere dai pitbull, torna ancora sull'argomento “ritiro” (a noi viene spontaneo chiederci se lo faccia apposta o sia solo disinteressata compassione per il caso di Nat... mmm: i dubbi sorgono spontanei.) Conosce – guarda caso – un ritiro presso un convento che farebbe al caso suo e le suore del posto sarebbero ben liete di ospitare Natalia. La donna è distrutta: ancora non si capacita che possa esserle successa una cosa simile.

N: “Tutto stava andando così bene.

PR: “Davvero? Hai scoperto di essere incinta proprio nel giorno in cui tu ed Olivia avete deciso di presentarvi al mondo come coppia. Sei sicura che andasse tutto realmente bene?” (… no comment Questa è circonvenzione di incapace! Non può saltar fuori con una bastonata del genere, sapendo di trovarsi di fronte ad una persona profondamente sconvolta e che ha ammesso di non saper più cosa fare. Che pessima figura per la tua categoria, padre Ray...)

N: “Non so come fare con Frank.

PR: “Aspetti un figlio da lui e devi accettare la cosa.

N: “Lo so. Perché tutti devono uscirne feriti, da questa storia?

Padre Ray torna ad insistere sul ritiro spirituale come panacea di ogni male. Natalia lo ringrazia: capisce che lui lo fa solo per il suo bene (sicura?), ma questo per lei significa scappare e non ha intenzione di ferire Olivia in questo modo. A questo punto, il prete scocca l'ultimo affondo:

PR: “Se Olivia ti ama, se ti ama veramente, non avrà paura di lasciarti andar via per un po'. A meno che tu non abbia paura che, una volta che ti sarai allontanata da lei, i tuoi sentimenti cambieranno. E' questo ciò che temi?

Natalia sembra considerare seriamente l'affermazione del prete.

Fuori dalla chiesa, Natalia incontra Blake, che le chiede come vadano le cose. Natalia risponde che, solitamente, pregare le dava conforto nei momenti di confusione. Stavolta, invece, non è andata così:

N: “Aspetto un figlio dall'uomo che non ho sposato. Sono innamorata della mia migliore amica. Mio figlio non vuole aver niente a che vedere con me... Penso che lascerò la città per un po'.

B: “Aspetta! Non puoi lanciare una bomba del genere ed andartene!

N: “E cosa dovrei fare restando qui?

B: “Dirlo a Frank e parlare con Olivia.

N: “Non posso. Mi vergogno così tanto. Non so come dirlo a Frank e non ho idea di cosa dire ad Olivia.

In quel preciso istante, come se si fosse sentita direttamente chiamata in causa, una preoccupatissima Olivia chiama Blake al telefono. Natalia, a gesti, chiede all'amica di non far sapere che si trova lì. Olivia è in pensiero: si accerta che Blake abbia dato la giornata libera alla sua compagna e accetta le rassicurazioni della scrittrice sul fatto che Natalia si presenterà sicuramente alla festa.

Quando Blake riattacca, Natalia chiede subito di Olivia:

N: “Come sta?

B: “Abbastanza bene, ma ti sta cercando ovunque.

Natalia si allontana dopo aver promesso a Blake di chiamarla più tardi.

A casa Bauer, Olivia non è l'unica a sentire la mancanza di Nat: Emma è triste perché l'altra sua mamma aveva promesso di correre con lei la Corsa delle tre gambe e non si è presentata. Olivia giustifica la donna: “E' in ritardo, ma vedrai che arriverà. Deve arrivare.” Forse, il dubbio inizia ad assalirla.

Poco più tardi, mentre litiga con un telo da picnic, che non vuole saperne di piegarsi a dovere, Olivia viene avvicinata da Josh che, scherzando, le chiede cosa le abbia fatto di male il telo per esser trattato così male. Olivia sta allo scherzo e risponde che la coperta non le ha fatto niente: avrebbe solamente voluto che la giornata andasse diversamente.

Josh: “La giornata non è ancora terminata: ci sono ancora i discorsi da fare e i fuochi artificiali.

Olivia: “Hai ragione. Sono io che non mi accontento mai...

Josh: “Come volevi che fosse questa giornata?

Olivia: “Perfetta... Ma Natalia...

A questo punto Olivia s'accorge d'aver detto troppo, davanti allo sguardo confuso di Josh, così corregge il tiro, dicendo che Emma avrebbe voluto correre la Corsa delle tre gambe con Natalia, ma la donna non s'è presentata in tempo. Le dispiace che la figlia sia rimasta male, tutto qui.

Josh: “I giochi non sono ancora finiti: non gettare la spugna proprio ora.

(Attenzione: piccolo particolare, molto importante. Non credo che Josh si riferisca solo ad Emma. Credo che questa frase sia anche una specie di “avvertimento”, una piccola traccia. Come ben sapete, nelle soap mai niente accade per caso: che si tratti di azioni o di parole...)

Alla Fattoria, Natalia incontra Rafe.

Il ragazzo ha lasciato il barbecue perché incapace di pensare al fatto che la madre e Olivia potessero presentarsi come coppia e comportarsi come tale davanti a tutti.

N: “Così ci hai fatto giusto una capatina?"

R: “Ci ho provato. Ma avevo paura che da un momento all'altro vi avrei viste camminare tenendovi per mano o... altro... Tu ed Olivia, beh, non so se riuscirò mai ad accettare completamente l'idea che voi stiate insieme. Non riesco a capire questa cosa: sono confuso.

N: “Siamo in due.

In casa, tra i due il discorso continua (stranamente, Rafe non nota che Natalia ha portato in salotto una valigia. Non gli sorge il dubbio che qualcosa di poco gradevole stia accadendo?)

R: “Voglio solo sapere se andrai al barbecue da Olivia e se farete quello che avete intenzione di fare...

N: “No.

R: “Ah, ok. Per tutta la mia vita tu hai provato ad indicarmi la via giusta da seguire. E forse non sono sempre stato all'altezza delle tue aspettative, ma ho bisogno della tua guida. E' questo che rende tutta la faccenda così difficile da accettare. Sono così dispiaciuto di averti delusa.

N: “Non potresti mai deludermi.

R: “Mamma, sai che ti voglio bene, anche se non mi piace quello che stai facendo.

Natalia non risponde: il suo sguardo è triste. Rafe se ne va. (e, ancora, non nota la valigia che la madre stringe accanto a sé. Acuto, il ragazzo, eh?)

Al barbecue, intanto, Blake si avvicina ad Olivia.

Blake: “Olivia, ho un messaggio per te da parte di Natalia. Non verrà. Non può.

Olivia: “Va tutto bene?

Blake (gentilmente): “Non ti vuole vedere, ora come ora.

(Inutile dire che Olivia è shoccata dall'affermazione: un vero fulmine a ciel sereno. Possiamo solo immaginare la ridda di ipotesi che si sta affastellando nella sua mente. E come darle torto se le lacrime si affacciano subito ai suoi occhi? Il dubbio che aveva covato e, forse, ricacciato in dietro per tutto il giorno, ora si fa concreto e dolorosamente vero)

Olivia: “Cos'è successo?

Blake: “Natalia deve dirtelo di persona.

Olivia: “Per favore, dimmelo!

Blake: “Mi dispiace, Olivia. Mi dispiace tanto...

Mentre Blake s'allontana, le difese di Olivia iniziano a crollare.

Eccoci al finale. Teniamoci forte, perché la discesa sta iniziando e, vi posso assicurare, toglierà il fiato. In parte, la buona riuscita è da ascrivere alla bravura delle attrici (davanti a tutti, indiscutibilmente, Crystal Chappell, che in queste puntate dimostra di essere attrice di gran calibro, quasi sprecata per una soap opera! Durante il dialogo con Blake il suo volto ha espresso perfettamente ogni emozione provata dal suo personaggio, facendo sentire lo stesso sconvolgimento provato da Olivia anche a noi. Se questa non è pura arte, non so cosa sia...) ma si deve render giustizia anche a chi ha steso la storia: nonostante non piaccia la via intrapresa, non si può non apprezzare lo stile e la maestria con cui viene raccontata, la perfezione dei dialoghi, delle inquadrature e del montaggio.

Natalia è seduta fuori dalla Fattoria: sta piangendo.

Un'auto si avvicina, si ferma e ne scende Blake.

B: “Sei pronta?

N: “Sì.

B: “Entriamo in casa a prendere i bagagli, allora.

Olivia corre in un luogo appartato, lontana dagli sguardi degli invitati al barbecue. Tenta invano di calmarsi, respirando profondamente. La paura, l'ansia, il dolore, però, sono più forti: la donna si rannicchia a terra e dà libero sfogo alle lacrime, disperata.

Alle immagini degli invitati al barbecue, spensierati e felici, si sovrappongono quelle di un'automobile che se ne va, senza possibilità d'appello,

e di una donna a cui qualcuno, apparentemente senza motivo, ha appena spezzato il cuore.

Da lunedì, di Otalia, ci resterà solo Olivia: speriamo che GL sappia regalarci ancora momenti di maestria come in questa settimana e renda giustizia a quest'eroina “beautiful and broken” per antonomasia.

Per la settimana entrante sono disponibili i seguenti spoilers:

  • Olivia è preoccupata per Natalia ma non lo mostra e spiega ad Emma che la donna deve aver avuto una valida ragione per non presentarsi al barbecue.
  • Olivia si reca alla stazione di polizia per denunciare la scomparsa di Natalia.
  • Frank è convinto che Natalia abbia avuto un ripensamento.
  • Olivia si reca da padre Ray, che le spiega che Natalia gli ha chiesto di non dire ad Olivia dove stesse andando.
  • Olivia si reca alla Fattoria e prova a scrivere un messaggio per Natalia senza però riuscirci e finisce col gettare penna e foglio.
  • Olivia e Doris partono in cerca di Natalia.
  • Sapendo che Natalia si è ritirata in un convento, Olivia discute con la madre superiora, ma la donna non cede alle sue richieste.
  • Olivia chiede che la madre superiora la faccia entrare e, al rifiuto, grida il nome di Natalia, supplicando la donna di uscire.

Riflessioni su quanto accaduto dal 29 giugno al 3 luglio 

Lasciala perdere, dammi retta: ti spezzerà il cuore.

 

Tutti cerchiamo di dimenticare la frase buttata lì da una barista ad una basita Olivia, in una lontana puntata di marzo, ma è inutile, l'ho ripetuto fin troppe volte in queste settimane: mai niente in una soap accade per caso.

Adesso siamo in cerca di un perché, alla disperata caccia di una spiegazione per ciò che è successo. Tralascerò la rabbia d'aver assistito impotente al trionfo della felicità “etero” sul dolore straziante e la rovinosa caduta della relazione “omo” (barbecue docet). Cercherò di non pensare al risentimento dovuto all'aver visto, una volta ancora, lo stereotipo “gay = tribolazione” così sfacciatamente illustrato. Sarebbe inutile lambiccarsi il cervello per trovare una spiegazione quantomeno sensata e si rischierebbe di dar fuoco alle polveri, finendo col non riuscire a controllare ciò che si prova. Io non voglio arrivare a tanto, voglio essere superiore a chi ha offeso così duramente una larga fetta di audience, a chi ha letteralmente “dileggiato la mano da cui si nutre”.

Pertanto, guarderò oltre: la psicologia del personaggio e la tecnica di costruzione di una soap opera, cercando di studiare con voi una spiegazione plausibile a quanto accaduto, senza pensare che sono molto arrabbiata. Ciò che è fatto, è fatto: non ci si può far molto, a quanto pare.

Quindi, vediamo di iniziare serenamente.

Ho rimandato fin qui l'analisi della “fuga” di Natalia, giusto perché avevo bisogno di riflettere un po' su quanto accaduto e sulle ripercussioni degli eventi sulla psiche del personaggio e per far ciò, sono andata molto indietro, nella storia di GL. Andiamo per gradi.

 

LA FUGA - Se vi può consolare, Natalia non è la prima a darsi alla fuga davanti ad una brutta notizia. Chi conosce e segue GL da anni ricorderà, probabilmente, che Vanessa Chamberlain (che, insieme a Matt Reardon, costituiva una delle super coppie di GL alla metà degli anni 90) fuggì da Springfield, facendo perdere ogni traccia e - soprattutto – non dicendo niente al marito, dopo aver ricevuto la notizia di essere gravemente malata.

In quel caso, la diagnosi era errata e la donna si era rifugiata, se non erro, in Svizzera, ma la sostanza non cambia. La necessità di allontanare un attore dalle scene, talvolta, funge da propulsore per una piega drammatica ed inaspettata degli eventi: in pratica, la manna per ogni soap.

La storia di Otalia potrà non culminare in un matrimonio ma, con ogni probabilità, seguirà l'excursus delle vicende di tutte le super coppie: iniziale inimicizia/antipatia; avvicinamento; innamoramento; improvvisi contrasti/antagonisti/problematiche/colpi di scena; allontanamento; ulteriori traversie (per uno dei due o per entrambi); riavvicinamento; felicità (matrimonio).

Alla nostra coppia mancano giusto gli ultimi 2 passaggi (oltre al tanto agognato – quanto ormai improbabile? - bacio e ad almeno una scena d'intima passione fra le due, che non credo avremo mai – sigh!! - la grazia di vedere! Per quelle, ci sono miriadi di ff scritte ad arte: contattatemi e vi darò i link a cui affidarsi ad occhi chiusi!!)

Lo so, sparire senza lasciare traccia non rientra nella filosofia della Nat degli ultimi tempi, quella che diceva d'esser “stanca di aspettare”, che aveva convinto una recalcitrante Olivia ad iniziare una relazione, quella che ha dichiarato al proprio figlio che amare Olivia non era una cosa “strana” ma semplicemente “amore” e che ha tenuto testa a padre Ray a colpi di citazioni del Vangelo, per dimostrare che l'amore è amore, qualsiasi forma esso prenda.

Dobbiamo però ammettere che la fuga, per Natalia, corrisponde sempre ad un tentativo di nascondere a se stessa le cose: devo ricordarvi che finì a letto con Frank come reazione ai sentimenti che venivano inesorabilmente a galla dopo il bacio di Olivia?

E anche quella non era, forse, una fuga dal sentimento che sapeva perfettamente di provare ma che non riusciva a concepire?

 

Cerchiamo di vederla in questo modo, o arriveremo ad odiare il personaggio, avanti di questo passo.

Nella nostra ricerca di un perché che abbia un senso, non possiamo non tener conto che Natalia ha un enorme, unico punto debole: la sua religiosità. Quando aspettava Rafe, la fede in Dio e la sicurezza datale dalle pratiche religiose, dalla loro stabilità più che altro, l'avevano sostenuta, prendendo il posto della famiglia che l'aveva lasciata a se stessa.

Ora, dopo aver lottato per affermare la propria libertà di amare Olivia (e l'ha fatto in tutti i modi possibili, da vera freakin' super hero, senza mai ritrattare), si ritrova messa alla prova da quel Dio con cui credeva di aver fatto pace. Paradossalmente, sembra confidarsi solo con chi Lo rappresenta e non cercare risposte direttamente da Lui: è l'affidarsi a terzi che la porta ad allontanarsi, seguendo il consiglio di “cercare la pace interiore”.

Tutto ciò che le sta capitando, lo vive come una prova: ha quindi bisogno di restare da sola per confrontarsi con Dio, l'Essere che, per sua stessa ammissione, lei considera una sorta di Migliore Amico. In questo caso, la fuga prende un significato più profondo: è un “allontanarsi” per decidere cosa fare della propria vita da sola: né Olivia né Frank la possono aiutare (o, almeno, questo è quello che Natalia dichiara di pensare). Fin qui, nessun problema: stare soli con se stessi non implica spezzare il cuore a qualcuno. E' la modalità con cui Nat decide di farlo, semmai, a lasciare il segno: la donna ha letteralmente perso la bussola, i suoi punti fermi (la fede, l'amore, la famiglia) sono completamente saltati. Il modo in cui sceglie di uscire di scena è tipico di chi non sa più che pesci pigliare e decide su due piedi il da farsi (ricordate? Non fosse stato per Blake, sarebbe partita subito dopo l'ultima chiacchierata con padre Ray... se questo non è perdere ogni capacità di razionalizzare le cose, non so cos'altro sia...). E questo ci introduce al prossimo punto.

 

IL SILENZIO - Proviamo, ora, a capire Natalia e il suo silenzio, perché questo è molto più difficile da fare e richiede una buona dose di pazienza.

Natalia, a mio avviso, non dice niente ad Olivia perché, come Vanessa prima di lei, terrorizzata dall'idea delle conseguenze che una notizia del genere avrebbe sicuramente avuto sul suo rapporto con la donna che ama.

Non dimentichiamo, infatti, che “il solo pensiero di dirlo a Olivia...” le toglie il fiato.

Che, probabilmente, aspetta un figlio dall'uomo che non ha voluto sposare proprio per poter dar libero sfogo all'amore per la sua migliore amica.

Analizzando il suo comportamento con la compagna, non possiamo però non notare i piccoli tentativi fatti dalla donna di avvisare Olivia che qualcosa bollisse in pentola, in realtà.

Quando, dopo aver cucinato la torta di riso soffiato insieme con Emma, le due restano sole nella cucina della Fattoria, Olivia esprime tutta la sua gioia relativamente al fatto che, dopo aver parlato con la bambina, finalmente, saranno una famiglia. A quel punto, Natalia sussurra un debole: “Olivia...”. Liv non coglie alcuna inflessione di supplica nell'esclamazione, probabilmente pensa che Natalia sia preoccupata della reazione di Emma alla notizia, per questo la rassicura: “Andrà tutto bene.

E allora Natalia cosa fa? Retrocede. Di nuovo. E sceglie il silenzio: un atteggiamento difficile per noi da capire, ma non estraneo alla sua storia e molto confacente alla psicologia del personaggio, a dire il vero.

Natalia ha fatto silenzio in molte occasioni e per molti motivi:

  • Quando prese contatto con l'avvocato Vince Russo per la difesa di Rafe e decise di affrontare il tutto da sola, arrivando ad accettare la prestazione sessuale in cambio di quella professionale pur di garantire un'ottima difesa al figlio (in quel caso intervenne prontamente il “Back off!” di Olivia, che però era venuta a sapere dell'”accordo” da Buzz): tentativo di rimediare da sola alle cose;
  • Quando non riuscì subito a dire di voler accettare il lavoro di assistente offertole da Olivia (parlando con se stessa, dopo che Ms Spencer se n'era andata come una furia, disse: “Non avevo intenzione di dire di no...”): poca fiducia in se stessa;
  • In parecchie occasioni dichiarò di “non essere pronta per affrontare il discorso” (situazione che si è ripetuta più volte, qua e là nella storia di Otalia, e sempre in relazione con l'evolversi romantico della storia fra le due donne o della beffa fra Nat e Frank): paura di prendere una posizione/paura dei propri sentimenti;
  • Come reazione all'essere andata a letto con Frank (in quel caso, trascorsi estenuanti momenti di ostinato mutismo e rancore improvviso, dopo averlo confessato a Olivia, si sentì rispondere: “Perché hai ritenuto necessario dirmelo?” Probabilmente, in quel caso, il silenzio sarebbe stato d'oro): paura di ferire Liv;
  • Dopo aver avuto la tentazione di baciare Olivia nel letto d'ospedale (allora mascherò ciò che pensava con un “Oh, sei sveglia?”): paura dei suoi sentimenti per Liv;
  • Dopo aver avuto ripensamenti sul matrimonio, quando decise di restituire il vestito da sposa (“Non posso avere ciò che voglio perché è da egoisti ed è sbagliato!”, griderà ad Olivia. E cos'è da egoisti e sbagliato? Il fatto di amare la propria migliore amica, naturalmente. Anche in questo caso, seppure quasi scontato a cosa si riferisca, Natalia non dice nulla.): paura dei suoi sentimenti per Liv;
  • Dopo la festa di fidanzamento offerta da Olivia (Natalia ringrazia l'amica per il toccante discorso, tacendo sul fatto che la verità era lì, sotto i suoi occhi, e che lei l'aveva capita benissimo): paura dei suoi sentimenti per Liv;
  • · Per tutta la durata dell'evoluzione della sua storia con Olivia (Natalia, raggiunta dal Olivia nel Gazebo, dopo averle dichiarato di amarla, dirà anche che quanto sentito alla tomba di Gus non l'aveva “sorpresa più di tanto”. Natalia sapeva dei sentimenti di Olivia e, soprattutto, sapeva dei suoi sentimenti per Olivia. Eppure, li ha taciuti. Sempre.): paura dei suoi sentimenti per Liv;
  • Dopo esser scappata dall'altare (ricorderete che fu Olivia a giustificare l'azione di Natalia, spiegando a Frank che la donna non si sentiva ancora pronta perché il suo cuore “appartiene ancora a Gus”): paura di ferire Frank e il clan Cooper;
  • Potrà sembrare dettaglio inutile, ma anche quando convince Olivia ad entrare in chiesa e restare con lei, Natalia tace sulla motivazione di tale gesto. Tocca ad Olivia chiederne spiegazione; Per settimane dopo il fallimento del matrimonio, Natalia non troverà mai il coraggio di dire nulla a Frank (lasciando che altri, e altre situazioni, facciano capire all'uomo la verità): paura di ferire Frank;
  • una volta rilasciato Rafe, Natalia non troverà mai il momento giusto per dirgli la verità sul suo rapporto con Olivia (sarà ancora il caso a far sì che il ragazzo lo scopra, suo malgrado): paura di ferire Rafe.

Alla luce di tutto questo, sembra ancora impossibile che Natalia scelga la linea del silenzio completo?

Pensiamoci bene: tacere, scappare, sono un modo per lei per evitare di far soffrire le persone a cui tiene di più. E' evidente l'immaturità psicologica del personaggio: è su questo che si deve ragionare.

Lasciare che gli avvenimenti, l'evidenza dei fatti, forniscano spiegazioni al suo gesto è, in definitiva, il modus operandi di Natalia. E, in fin dei conti, è quello che sta facendo ora con Olivia. C'è da sottolineare, però, che la relazione tra le due è talmente forte (per stessa ammissione di Natalia, che ha dichiarato di sentirsi “fusa” con Olivia, come fossero una persona sola) che ogni parola, a questo punto, non potrebbe aggiungere molto di più a ciò che, sicuramente, Olivia ha già capito da sola: Natalia è in crisi, Natalia deve/vuole uscirne da sola.

Mi piace pensare, infatti, che, a modo suo, Natalia stia compiendo una propria evoluzione (sappiamo così poco della sua storia, data la relativa “giovinezza” del personaggio): se per Olivia si passerà per la “tribolazione pubblica”, perché riportata sugli schermi, chi ci dice che anche Natalia, al riparo nel suo “rifugio”, non stia anch'essa affrontando il dolore? Sicuramente sarà così e, altrettanto certamente, di ritorno a Springfield, dovrà porre rimedio a ciò che il suo silenzio ha distrutto per la via. Dovrà, finalmente, parlare.

Vanessa si mise in contatto con Matt (che la credeva morta) solo per caso, senza una vera presa di coscienza di quanto accaduto.

Noi, invece, sappiamo che Natalia tornerà di sua spontanea volontà e non sarà un caso se Olivia sarà lì, pronta a chiederle di render conto delle proprie azioni (gravidanza realmente in corso o meno) e Ms Rivera, a quel punto, avrà finalmente una risposta certa.

E se il finale sarà solo “pieno di speranza”, e non “favoloso”, come tutti desidererebbero, avremo per lo meno la certezza d'aver assistito ad un “viaggio”, una crescita personale, quella di Natalia, raccontato con insolita maestria.

OTALIA

Aggiornamenti dal 6 al 10 luglio


Lunghi, inutili giorni, ora teneramente segnati dal desiderio,
trascorsi in cerca di un'impronta, un profumo, un respiro che ti sei lasciata dietro.

(Shamim Sarif – “I can't think straight” Trad. italiana di Saiph)

 

La ricerca, la disperata fame di verità e di notizie che porta Olivia a compiere un vero e proprio “viaggio” (quasi paragonabile alla “cerca” che ogni cavaliere doveva compiere per arrivare alla conoscenza di sé e alla remissione completa delle proprie colpe, così come narrato nelle Chanson de geste medievali), sarà, secondo il mio modesto parere, il cardine su cui si svolgerà l'intera vicenda di Otalia durante il mese di Luglio. “Viaggio” non da intendersi, quindi, come fisico spostamento o ricerca di indizi secondo i canoni dei detective, bensì crescita personale, passaggio a livelli superiori nella presa di coscienza del sé e delle proprie aspettative. Del proprio ruolo nella società e dei propri sentimenti.

Spero di non sbagliarmi.

 

LUNEDI' 6 – Olivia non ha dormito. Di più: ha pianto per tutta la notte. Ce lo dicono il suo sguardo perso nel vuoto, il pallore delle gote, le borse sotto gli occhi.

Il giorno che aveva sognato per mesi e pianificato nei dettagli, pregustando la gioia intensa che le avrebbe finalmente donato, s'è trasformato in un incubo senza pari, probabilmente il primo che realmente la spaventi, l'unico ad aver intaccato l'armatura di ieratiche certezze che l'amore per Natalia le aveva permesso di costruirsi intorno.

L'assordante scricchiolio del cuore di Olivia Spencer che si spacca lentamente, sarà la colonna sonora delle puntate di questa settimana, purtroppo.

La piccola Jellybean, nella sua innocenza, chiede alla madre perché Natalia non si sia presentata al barbecue, quando aveva promesso che ci sarebbe andata (non dimentichiamo mai che per i bambini ogni promessa è un debito che va mantenuto fino in fondo: credo fermamente che Natalia non avrà solo la fiducia di Olivia da riconquistare, ma anche quella di Emma. E si sa: quando un bambino è deluso, lo è al 100%, come per ogni altro suo sentimento). La madre chiosa dicendo che, se non s'è fatta viva nonostante la promessa, solo qualcosa di grosso può averla fermata.

Purtroppo per lei, questo fantomatico “qualcosa” le è del tutto sconosciuto. (un inchino a Ms Spencer per la forza dimostrata nel mantenere la calma e la dignità davanti alla figlia. Phillip ha pienamente ragione: Olivia è una buona madre.)

Affidata la figlia a Jane, Olivia esce alla ricerca della donna che ama. La prima cosa che fa, naturalmente, è chiamarla al telefono.

E, altrettanto naturalmente, trova la segreteria, sulla quale non esita a lasciare un accorato sfogo:

Natalia, sono io. Ho ricevuto il tuo messaggio tramite Blake e... Avrei voluto chiamarti almeno un milione di volte, stanotte, ma avevo paura di quello che sarebbe uscito dalla mia bocca...Noi dovremmo parlare. Davvero, dovremmo parlare, perché qualsiasi cosa sia successa, la possiamo sistemare insieme. Ora dovresti alzare la cornetta, sai? Non è giusto da parte tua non parlarmi in questo modo. Richiamami, per favore...

Sembra palese, dalle parole dette, che Liv creda che Natalia sia alla Fattoria e, semplicemente, si rifiuti di parlarle (“Ora dovresti alzare la cornetta, sai?” ne è l'esempio palpabile). Infatti, non ricevendo chiamata di ritorno, la donna si reca direttamente a casa della propria compagna.

L'auto di Natalia è parcheggiata accanto al vialetto d'ingresso e la cosa rafforza in Liv l'idea che la donna sia realmente in casa.

Olivia bussa alla porta (interessante una piccola digressione: Olivia non ha le chiavi della Fattoria – e, se le ha, non le usa! -. Il rispetto di questa donna per la propria compagna lo si può evincere anche da questi piccoli dettagli. Al contrario di Frank, Olivia non entra in casa se non invitata a farlo e non impone mai la propria presenza a Natalia. Un rapporto così forte e profondo non può rompersi così all'improvviso: siamo fiduciosi, quindi!) e, non ottenendo risposta, prova sbirciare dai vetri di tutte le finestre sotto il portico.

Niente: Natalia sembra essere scomparsa. Di nuovo, Liv la chiama al telefono, stavolta più preoccupata che irritata. Di nuovo, è costretta a lasciare un messaggio sulla segreteria:

Natalia, sono io. Sono alla Fattoria, la tua auto è qui fuori ma tu non rispondi e così... o tu sei in casa e mi stai ignorando di proposito – cosa che non capisco – o te ne sei andata e mi sto preoccupando da morire. Quindi... potresti almeno chiamarmi, così non mi preoccupo? Almeno chiamarmi...

Forse, il dubbio che realmente Natalia abbia deciso di lasciare Springfield, inizia ad impadronirsi di lei.

Tant'è che, nella scena successiva, Olivia si presenta alla centrale di polizia per segnalare la sparizione di una persona. Davanti alle domande insistenti dell'addetto sul suo grado di parentela con Natalia (e qui Liv si scontra con le difficoltà – purtroppo – ordinarie che tutte le coppie gay, specialmente quelle non ancora “pubbliche”, devono comunque affrontare), la donna sta per perdere le staffe (ma non lo fa: non è più l'Olivia freakin' Spencer di un tempo, basta vedere con quanta disperazione tiene stretta a sé la borsetta, quasi a prender conforto da essa). Fortunatamente – e chi l'avrebbe mai detto! - interviene Frank che, sollevato il collega dal compito, si prende in carico la denuncia.

Il tono, tra i due, non non è certo dei più amichevoli:

F: “Cos'è successo, Emma è scappata di nuovo?

O: “No, si tratta di Natalia. Avrebbe dovuto incontrarsi con me al barbecue, ma non si è mai presentata.

F: “Sono trascorse meno di 24 ore, non posso ancora segnalarla come persona scomparsa... Avevate litigato?

O: “No. No, anzi, al contrario. Avevamo deciso che saremmo andate insieme al barbecue...

F: “Ah, ho capito. Beh, forse c'è una spiegazione. Forse ci ha semplicemente ripensato.

O: “No, Frank, me l'avrebbe detto, ok? L'avevamo deciso insieme: non la stavo costringendo. Lei lo sa che qualsiasi cosa provi, può dirmelo liberamente. Cosa c'è? Cosa devi dirmi, Frank?

F: “Beh... Anch'io pensavo che Natalia si sentisse libera di dirmi tutto ciò che provava! E quando le ho chiesto se voleva sposarmi, lei mi fece capire che intendeva farlo. Ma son sicuro che non è la stessa cosa...

O: “No, infatti. Non è la stessa cosa, Frank. Perché quando cambiò idea riguardo al matrimonio, lei non sparì nel nulla: te lo disse! Sono passate quasi 24 ore, nessuna chiamata, nessun messaggio, e casa sua sembra completamente vuota. Questo non è da lei!

N: “Non posso ancora dichiararla persona scomparsa, ma... vedrò di accelerare la cosa, ok?

O: “Ok. Grazie... Frank, non è la stessa cosa. Non è la stessa cosa...

Fuori dal commissariato, Olivia si reca in chiesa, altro luogo in cui reputa possa essersi rifugiata Nat.

Trovando l'edificio praticamente deserto, la donna si precipita all'esterno e lì incontra padre Ray, al quale chiede subito notizie della sua compagna.

L'uomo le conferma che, in effetti, Natalia è stata da lui, il giorno prima, e che era molto agitata. Inutile dire che Olivia vuole sapere cosa preoccupasse tanto la donna e, soprattutto, dove sia andata .

Padre Ray prende paternalmente per le spalle Liv, mentre le dice senza batter ciglio che Nat gli ha esplicitamente chiesto di non dirle nulla.

La reazione di Olivia è simile a quella di una persona che ha appena ricevuto un colpo basso: rincorre il prete, che si sta allontanando (comodo, però, buttare il sasso e nascondere la mano... Bravo il nostro uomo!) e pretende di sapere cosa sia successo: è un suo diritto!

Padre Ray è costretto a dire quello che può, pur senza venir meno al vincolo della confessione (scusa che, a mio avviso, s'inventa di sana pianta, perché quella di Nat non era altro che uno sfogo, peraltro non rilasciato sotto il vincolo sacramentale).

Davanti ad una Olivia sempre più turbata, ammette di aver suggerito a Natalia di andare in un ritiro spirituale, visto che la donna era decisamente confusa.

Riguardo a me?”, chiede spaventata Olivia.

Riguardo a molte cose.”, chiosa il prete.

Padre Ray ammette di non sapere perché Natalia abbia deciso la linea del silenzio: avrebbe dovuto avvisare lui Olivia, ma l'incidente di un parrocchiano gliel'ha – guarda caso – fatto passare di mente. (poche storie: una vocina interiore mi dice che tutte le “brave persone” di Springfield si divertiranno un mondo a vedere Olivia sprofondare sempre più in basso. Altro che “buone intenzioni” e “non volute dimenticanze”! Padre Ray era al barbecue dei Bauer a bere e ridere, ben conscio della catastrofe che stava avvenendo poco distante, dietro agli alberi, accanto al laghetto... Non ce la dia a bere con la storia dell'incidente, quindi: abbiamo capito benissimo che la “dimenticanza” è del tutto intenzionale!)

Il prete tenta di nuovo la linea della paternale, allungando una mano verso Olivia, la quale, scostandosi come se il tocco dell'uomo fosse urticante, lo blocca, sibilando: “Non ci provare...”.

Le difese, e le certezze, della donna, comunque, iniziano pian piano a cadere.

Fortunatamente, Liv può contare su qualcuno, in Springfield, guarda caso proprio la persona di cui, un tempo, si fidava di meno.

Capendo di essere troppo sconvolta per guidare da sola la donna, infatti, chiama il suo ex marito, Phillip, con il quale sta positivamente tentando di riallacciare i rapporti. Nella sua telefonata, Liv mostra tutta la disperazione che la situazione le sta creando:

O: “Ho bisogno di aiuto. Non penso di esser in grado di guidare.

P: “Emma sta bene?

O: “Sì, lei sta bene. Sono io... Ho bisogno di aiuto. Sono vicino alla chiesa e... non penso di esser in grado di tornare da sola.

P: “Ok, arrivo.

(Se pensiamo che, fino a non molto tempo fa, tra i due correva talmente tanto rancore da spingere Olivia a voler scappare da Springfield, al fine di allontanare Emma dal proprio padre, guardando la relazione che s'è instaurata ora fra Liv e Phillip, non possiamo far a meno di notare il passo in avanti fatto da entrambi i personaggi. Olivia mostra molta più fiducia nel prossimo, ha acquisito la capacità di vedere anche il positivo – anche se, come lei stessa ha ammesso, forse “gufando” pure un po', si aspetta sempre che arrivi un mattone a colpirla in testa – di ampliare la propria cerchia di relazioni che, fino a prima della sua relazione con Natalia, non erano mai state abbastanza profonde da poter essere definite “amicizie”. Il personaggio di Olivia è cresciuto, in questi mesi: ha “seminato” relazioni interagendo con gli altri abitanti di Springfield, è riuscita a creare rapporti stabili e sinceri, non basati su tornaconti personali. Ora, forse, è arrivato per lei il momento di affidarsi proprio a queste persone che, mi auguro, le impediranno di cadere troppo in basso nella sua disperazione)

A quanto pare, Phillip non ha accompagnato Olivia a casa, ma alla Fattoria.

Infatti, troviamo la donna seduta sulla panchina vicino al portico, mentre estrae un taccuino ed una penna dalla borsa ed inizia a scrivere qualche riga, nervosamente.

La rabbia, però, finalmente trova sfogo ed è un'Olivia vecchia maniera quella che lancia con ira blocco e penna – seguiti a ruota dalla borsa – contro l'ingresso dell'abitazione.

La “ribellione”, però, dura poco: presa di nuovo dallo sconforto, la donna crolla a terra e, scossa dai sussulti, si abbandona ad un pianto disperato.

GIOVEDI' 9 – Sappiamo benissimo che l'espressione “valle di lacrime” non si potrebbe mai adattare ad Olivia freakin' Spencer. Infatti. Non essendo tipo che si arrende facilmente, Liv decide di passare all'azione: se Maometto non andrà alla montagna, sarà la montagna ad andare da Maometto. Detto, fatto.

Ms Spencer organizza una spedizione di ricerca, composta da lei e da Doris Wolfe (tanto di cappello alla sceneggiatura per la scelta azzeccatissima: Olivia e Doris formano un'imbattibile coppia “comica” o, quantomeno, “leggera”. Molte situazioni, o battute, infatti, fungeranno quasi da diversivo, un modo intelligente di distrarre per un attimo lo spettatore dalla catastrofe sentimentale a cui sta assistendo ormai da giorni. A dire il vero, c'è anche una seconda teoria, circa la carica “leggera” della prima parte della puntata, ma non posso svelarvela ora, o vi toglierò il piacere di arrivare fino in fondo, rovinandovi il finale. Per cui, mi prendo la libertà di rimandare il tutto a più tardi...)

Ecco quindi Olivia al telefono, parlare con al segreteria telefonica del sindaco e minacciarla di farsi viva, visto che erano d'accordo sul partire almeno 30 minuti prima. La donna non si accorge che, dietro di lei, sta sbucando Doris, un'enorme valigia da una parte e una borsa della spesa stracolma, nella mano libera dal trolley.

A quanto pare, le piace “Viaggiare comoda” (e, tra queste comodità, oltre che a svariati quintali di snacks, troneggia uno spray anti scarafaggi!): Olivia osserva perplessa il campionario di stupidaggini “vitali” portate dall'amica e poi le chiede l'unica cosa essenziale: l'elenco di monasteri e luoghi di ritiro da Springfield a Chicago. Doris esulta: ha portato proprio tutto!

Preoccupata per il notevole ritardo accumulato sulla tabella di marcia, Liv punzecchia l'amica: “Sarà meglio partire, prima che Natalia si faccia suora e la imbarchino per l'Africa.

La risposta di Doris non si fa attendere: “Natalia non può farsi suora: ti ama troppo.

Esasperata dalle lungaggini della sua compagna di viaggio, Liv scaraventa l'ingombrante bagaglio del sindaco nel vano dell'auto: si può partire!

Durante il viaggio, mentre discutono su quale sia la strada migliore per arrivare a Oakdale, le due donne iniziano a parlare di cosa dirà Olivia una volta incontrata Natalia.

Liv non si fa problemi nell'ammettere che l'amore che prova per Nat è talmente forte che è disposta ad aspettare che l'altra donna risolva i propri dilemmi. Se necessario, l'aspetterà per sempre.

Doris ne è stupefatta: mai, nella sua vita, è stata amata in modo così incondizionato, così totale.

Olivia rincara la dose: oltre alle sue due figlie, Natalia è la persona più importante della sua vita; sarebbe disposta a fare tutto per lei, perché sa che ne vale la pena.

Doris è un po' perplessa: e se per Natalia la religione fosse importante tanto quanto le figlie per Liv?

L'altra non è preoccupata della cosa: lei e Nat hanno già discusso e risolto l'argomento e Natalia è ora sicura di poter avere Dio e Olivia senza dover scegliere e senza remore di coscienza. Infatti, il rapporto tra Olivia e Dio è visto da Ms Spencer in termini di parità ed esplicato a un simpatico scambio di battute:

D: “Dio sa essere piuttosto potente...

O: “Senza offesa, ma anch'io ci so fare!

(Apro qui una breve parentesi – visto che la situazione a questo punto della puntata me lo permette ancora. A nessuno spettatore sarà sfuggito un dettaglio curioso: a Peapack – location delle riprese esterne di GL da due anni a questa parte – piove. Da cosa lo si capisce? Da un paio di piccole inezie: 1) i capelli delle due povere malcapitate – le protagoniste, appunto – si vanno increspando e scompigliando senza pietà e nessuno sembra intenzionato ad intervenire per porvi rimedio; 2) nelle scene girate in auto, le poverine rischiano seriamente di affogare nell'abitacolo in quanto, per non far annebbiare i finestrini e aver libero accesso con cinepresa e giraffa, si permette ad una pioggia battente di allagare tutto, dagli interni di plastica della Nissan, ai jeans di Olivia, all'onnipresente sacchetto di snacks di Doris. Constatate da voi:

Che il budget di GL fosse ridotto all'osso, lo sapevamo, ma la riprova che nessuna scena venga girata più di una volta – stile “buona la prima” - è decisamente sotto gli occhi di tutti, ormai.

Dimenticate quindi Brooke che esce truccatissima dalla doccia, o Vanessa Chamberlain che, dopo aver fatto naufragio, sfoggia una capigliatura fresca di parrucchiere!

I tempi sono cambiati, gente! C'è crisi, e gli Americani hanno scoperto il Neorealismo: se piove, piove e, quindi, ci si bagna! Punto.

E comunque, di che ci lamentiamo, noi ingrati spettatori? Doris Wolfe, dopo oltre 3 mesi, ha cambiato giacca: dovremmo solo esultare!)

Torniamo a noi.

I primi ritiri e conventi non hanno dato i risultati sperati. Doris, sempre sgranocchiando, avvisa che il prossimo sarà il convento di St. Andrews.

Olivia scende dall'auto ed ha, subito, uno scontro con la suora portinaia, evidentemente intenzionata a non farla passare.

O: “Ho soltanto bisogno di vedere la mia amica. Si chiama Natalia, ha lunghi capelli neri ed un bellissimo viso. Ho bisogno di parlare con lei: sta soffrendo.

La suora si mantiene granitica sulle sue posizioni. Liv gioca la carta “profetica”:

O: “E se Dio in persona mi stesse mandando da lei per rassicurarla, per alleviarle il dolore?Perché è così!

Niente da fare: la suora non cede, anzi, ribatte, con una frase che lascia perplessi, se si pensa al tipo di persona che la pronuncia: “Figliola, ho visto molti angeli, nella mia vita, e Dio mi sta dicendo che tu non sei affatto uno di loro.

Il viso di Olivia esprime il nostro stesso disappunto (e, a ben pensarci, nonostante l'evidente filo diretto col Paradiso, la religiosa sta prendendo una sonora cantonata, perché se solo Olivia avesse la possibilità di parlare con Natalia, le cose si sistemerebbero all'istante! Purtroppo, sappiamo già che non può andare così. Sigh!)

Chiaramente furibonda, Olivia torna all'auto, da Doris. Ma la rabbia e la frustrazione per l'ennesimo ostacolo portano a galla la sua vecchia indole: si riconosce la fiamma della battaglia, nel suo sguardo, mentre, un attimo prima di lanciarsi fuori dalla vettura, dice all'amica: “Guardami!”.

Olivia freakin' Spencer ha sempre amato le sfide: l'aiutano a sentirsi viva. (Per fortuna!)

Superato facilmente il muro di gomma della suora, Olivia si trova nel cortile del convento e lì, tra lo sbigottimento della religiosa e la commozione partecipe di Doris, dà finalmente libero sfogo alla propria anima, gridando a squarciagola (in uno dei pezzi in assoluto più belli e coinvolgenti di questi mesi, secondo solo al pianto disperato sulla tomba di Gus, in quel lontano 14 aprile. Se non danno l'Emmy a CC quest'anno, non so proprio a chi potrebbero darlo.):

Natalia! Natalia! So che puoi sentirmi! Anche se non ti trovi qui, ovunque tu sia, so che puoi! Perché io ti amo e tu ami me e due persone che si amano come noi non possono stare separate! Lo so che è difficile e che sei confusa, ma non è niente che non possiamo risolvere insieme!

Scendi e lascia che ti parli! Lascia che ti aiuti a capire! Natalia! NATALIA!!!

Superfluo dire che nessuno s'è affacciato alla finestra. Nessuno è sceso a consolare e farsi consolare.

In auto, Doris controlla la lista – il prossimo convento è quello della “Madre della Misericordia” - spiegando nel dettaglio la strada da percorrere.

Lo sguardo di Liv, però, è vuoto. La donna non ha perso le forze: ha perso la speranza.

Olivia è costretta a gettare la spugna nel modo più atroce e, contemporaneamente, riacquista un po' dell'amaro sarcasmo che l'ha sempre caratterizzata:

Me ne stavo lì, in piedi, urlando contro il cielo, neanche fossi stata in qualche dramma di Tennessee Williams... (*) Mi ha respinta: non vuole essere trovata. E io non voglio essere patetica...

(Nota d'obbligo: la “vecchia” Olivia Spencer non si sarebbe mai curata d'apparire patetica, pur di avere ciò che voleva. Fosse stata la donna senza cuore che abbiamo conosciuto per anni, non ci avrebbe pensato due volte: avrebbe rivoltato come tanti calzini tutti i ritiri e i conventi degli Stati Uniti, se necessario, e alla fine si sarebbe presa Natalia. O, per lo meno, il suo corpo, del quale poi si sarebbe stancata velocemente. Perché alla “vecchia” Ms Spencer interessava la supremazia fisica, il possesso dell'oggetto del suo desiderio. Ora, invece, la nuova Liv è addirittura in grado di rinunciare, di capire il proprio limite e anche ciò che è lecito e decente fare. Forse perché ha capito di avere un posto nella società e perché, finalmente, le importa di far parte di una società. Forse, perché non considera Natalia un giocattolo da avere e poi buttare, bensì “la persona più importante” della sua vita.)

Doris non controbatte, capendo che la richiesta dell'amica di tornare a casa è, fondamentalmente, una richiesta di aiuto.

Mentre l'auto di Liv si allontana nella pioggia, l'inquadratura stringe sul riflesso di Olivia nello specchietto retrovisore: lo sguardo è triste, ma duro; la mandibola è contratta.

Ora c'è un po' meno dolore e un po' più rabbia.

E, forse, è meglio così.

(Veloce parentesi, giacché l'avevo promessa. La seconda interpretazione dell'incipit “leggero”della puntata era che la “comicità” iniziale avrebbe dato sicuramente più risalto al dramma con cui si chiude tutto. Anche in questa occasione, un applauso alle sceneggiatrici: giocare con le emozioni è furbizia, ma saperle gestire è classe.)

 

(*) Se volete rendervi conto di persona di cosa intenda Olivia quando dice di esser stata simile ad un dramma di Tennessee Williams, guardate i 2 video e comparate le situazioni (se volete, anche le performance: e poi parlan male degli attori “da soap”!). Purtroppo per Liv, a Stanley Kowalsky andò decisamente meglio...

 

(Cristal Chappell – Guiding Light – Olivia cerca Natalia e la chiama dal cortile del convento)

 

(Marlon Brando - Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams – Stanley chiama sua moglie Stella)

Per la settimana entrante (dal 13 al 17 luglio) sono disponibili i seguenti spoilers:

  • Rafe affronta Olivia prima che inizi la cerimonia (matrimonio di Bill e Lizzie);
  • Rafe chiede ad Olivia se abbia intenzione di rovinare anche questo matrimonio;
  • Dopo il matrimonio, Olivia dice a Phillip di volersene andare a casa presto;
  • Phillip le promette che si prenderà lui cura di Emma, permettendo ad Olivia di lasciare la festa.

OTALIA

Aggiornamenti dal 13 al 17 luglio

 

Quanto è difficile essere innamorati, di un amore totale e sincero, puro ed assoluto, e non poterlo dire? Di più: quanto è terribile essere innamorati in modo assoluto, perdere la persona che si ama e non poter cercare conforto in nessuno, perché nessuno lo sa?

Ecco la domanda a cui è veramente doloroso trovare una risposta. Solo chi vive, o ha vissuto, la clandestinità della propria relazione (e non mi riferisco solamente alle coppie gay che decidono di non fare coming out per svariati e non opinabili motivi, ma a tutte quelle coppie che, per un problema od un altro, non riescono a venire allo scoperto) può realmente capire di cosa sto parlando. Quale sia, cioè, la tortura di dover fare sempre buon viso a cattivo gioco, comportarsi come i pagliacci di Leoncavallo, costretti a ridere del dolore che li attanaglia, perché nessuno se ne accorga. Perché nessuno sa.

Fortunatamente, nel mondo multimediale in cui viviamo, le immagini trasmettono prima e meglio le emozioni (per dirla con Olivia: l'azione è più esplicita di molte parole) e su questo si è basata la stesura del plot di questo mese: senza Natalia, Olivia è la metà sopravvissuta di una coppia innamoratissima, sì, ma mai uscita allo scoperto. E sta in questo il grosso problema: se hai il cuore spezzato, ma nessuno (o pochissimi) lo sa, come e a chi chiedi di aiutarti ad “aggiustarlo”?

Si è sempre sottolineata l'attenzione della sceneggiatura per le tematiche sociali relative all'andamento di questa coppia lesbica (nonostante la ridondante tiritera del “non vogliamo etichettarci”: sono gay ed affrontano tematiche gay, ormai è chiaro a tutti) ed alle difficoltà che tutte le coppie come questa incontrano. Certo, il modo in cui ci vengono proposte è in puro stile soap (non dimentichiamocelo mai!), ma non si può negare che, in quanto a profondità d'analisi, gli scrittori di GL non hanno niente da invidiare agli sceneggiatori hollywoodiani.

 

LUNEDI' 13 – Dopo un barbecue in cui tutti si sono divertiti e coccolati, tranne lei, Olivia è costretta a partecipare alla summa della felicità di ogni coppia: un matrimonio.

E', infatti, il giorno delle nozze di Bill Lewis (4° marito di Olivia) e Lizzie Spaulding (figlia di Phillip e, quindi, sorellastra di Emma), un'altra delle super coppie di GL.

Liv è mostrata in poche, ma significative scene.

La donna è sempre rappresentata mentre, in piedi da sola o seduta in disparte, si limita ad osservare gli altri che si divertono.

Che differenza dall'Olivia che saltellava qua e là al barbecue dei Bauer, offrendo da bere e suscitando la curiosità benevola dei presenti! Ora, sembra che l'intento della donna sia quello di sparire, di rendersi completamente invisibile. Contrariamente a quanto ci aveva abituati finora, la donna vuole passare inosservata.

Cosa che, fin dall'inizio, non sembra uscirle granché bene: sbucato chissà da dove, infatti, ecco l'immancabile, rancoroso Rafe che, senza darle tempo di ribattere, l'apostrofa in malo modo:

Sei qui per mandare all'aria anche questo matrimonio? Hai già avuto lo sposo... Ora pensi di buttarti sulla sposa? Magari ti va bene.

(Seriamente: ma la pistola a raggi laser disintegranti del capitano Kirk, è ancora solo appannaggio dell'equipaggio dell'Enterprise? No, perché qui ce ne sarebbe davvero urgente bisogno: non se ne può più di sto bulletto pieno di boria e totalmente privo di cervello!)

Povera Liv: triste, vuota, distrutta, non oppone resistenza, guarda il ragazzo allontanarsi e, nei suoi occhi, si disegna lo sconforto più cupo, come se si fosse aspettata che qualcuno, prima o poi, le avrebbe rivolto un'accusa simile. (E a noi, testimoni muti ed impotenti di come realmente andarono le cose, dispiace molto che si incolpi lei di qualcosa di cui fu essa stessa “vittima”).

L'unico sorriso sincero che Olivia ci regalerà sarà all'inizio della cerimonia nuziale quando, di rosa vestita, come la madre, Emma percorrerà il tragitto fino alla postazione del sindaco (eh, sì: è proprio Doris a celebrare il matrimonio! E, udite udite: ha una nuova giacca!! Qualcuno deve aver fatto un'offerta generosa alla CBS, a quanto pare, per il rinnovo del suo guardaroba!): Liv guarderà orgogliosa la sua Jellybean, per un attimo immemore del dolore che la attanaglia.

Durante le promesse nuziali, però, l'immagine di Natalia torna a farsi prepotentemente presente: Bill, nel giurare fedeltà a Lizzie, le spiega di amarla non solo perché l'ha trasformato in un uomo nuovo, ma soprattutto perché gli ha permesso di tornare a sperare. Lo sguardo di Liv si fa remoto, la sua testa inclinata resta immobile: anche Nat le aveva insegnato a sperare e, sicuramente, in quel preciso istante, il pensiero della donna vola in qualche remoto ritiro dell'Illinois, alla ricerca dell'unica cosa che potrà mai renderla veramente felice e completa, come i due sposi si stanno giurando di aver trovato.

Terminato il rito, Olivia osserva in disparte gli invitati, tutti coinvolti nelle danze. Vuole andarsene a casa al più presto, ma Emma è di tutt'altro avviso: vuole tagliare la torta ed aspetta con ansia che Lizzie lanci il bouquet. La madre non ha molta forza per controbattere.

Fortunatamente, Phillip la raggiunge e le promette di occuparsi della bambina, in sua assenza.

L'uomo è parecchio preoccupato (chiederà alla ex moglie se sia “veramente un bene stare da sola in questo momento”. Olivia gli risponderà che “E' sempre meglio che starsene qui.”): sa benissimo la condizione di prostrazione psicologica in cui è caduta la donna e vorrebbe fare di più per Olivia.

Liv lo ringrazia per l'aiuto con Emma e si allontana.

(Piccola nota esterna: durante tutta la puntata, Blake si è presa costantemente cura di Frank, coccolandolo e rincuorandolo, sicura com'è che il matrimonio lo stia facendo soffrire per via della sua brutta esperienza “appena trascorsa” - … no comment … - Fatto sta che, cocciuta com'è, riesce a trascinare l'uomo sulla pista da ballo... Che sia l'inizio di qualcosa di romantico? Speriamo: anche se il personaggio di Blake mi sta particolarmente simpatico, pur di vedere Frank allontanarsi da Otalia sarei disposta a sacrificarlo volentieri!)

 

VENERDI' 17 – Lo stress a cui è sottoposta da giorni, ormai, non sta di certo portando a galla il meglio di Olivia Spencer. A farne le spese sono le persone che più le stanno vicine; paradossalmente, quelle a cui lei tiene di più. Ma dall'innocenza ferita, talvolta, si possono avere molte sorprese: perdono immediato e, soprattutto, comprensione.

Al Beacon, madre e figlia si stanno preparando: la scuola è finita ed Emma sta per recarsi al parco, con il gruppo di ricreazione estiva. Il permesso è firmato, lo zaino pronto, manca solo il pranzo. Alla richiesta della bambina, Olivia reagisce con stizza:

O: “Hai anche il pranzo da portare?! Perché non me l'hai detto prima?

E: “Te l'ho detto...

O: “No, non l'hai fatto! Sai benissimo che devi avvertirmi per tempo: abbiamo molte più cose a cui dover badare, ora!

(Soprattutto, adesso che Natalia non c'è più a preparare i suoi “super-secret-sandwiches”, vero Liv?)

Appena pronunciate le ultime parole, Olivia si accorge di aver palato troppo. E, soprattutto, di essere stata scorretta nei confronti della figlia.

Immediata la richiesta di scuse: la donna promette alla bimba che non capiterà più.

Ed ecco che Jellybean, talentuosa scandagliatrice dell'animo umano (nonché, tanto per citare alcuni suoi appellativi, probabile direttrice di un'organizzazione di agenti segreti, dominatrice incontrastata delle linee metropolitane e tranviarie, possibile padrona dell'Universo e, certamente, signora di Springfield e di tutto ciò che essa contiene), la sorprende – e ci affascina ancora di più! - con una semplice frase:

Non ti preoccupare: va tutto bene. Anche a me Natalia manca molto.

(Questa bambina è un fenomeno!! Tutta la storia del “non voler essere diversa” è stata solo un diversivo per protrarre con l'ennesima lungaggine il momento del discorso topico a Jellybean. Emma ha capito che la madre soffre. Lo sa, e non la biasima per questo, anzi, la comprende e pensa sia normale reagire così. Fortunatamente per Liv, Emma può essere la vera ancora di salvezza in tempi così burrascosi.)

Appena la bambina è uscita, il dolore si fa di nuovo lancinante: Olivia prende fra le mani la foto della sua famiglia (quella scattata alla festa di fine anno e che ha fatto bella mostra di sé nella presentazione scolastica di Emma: “My two Mommies”), la osserva in un crescendo di emozione, se la stringe al petto e, così facendo, si sdraia sui cuscini, piangendo sommessamente.

All'improvviso, il telefono squilla.

Olivia sembra riscuotersi dal torpore e, afferrato l'apparecchio, ci rende subito partecipi di quali fossero i suoi pensieri mentre se ne stava sdraiata ad occhi chiusi. Infatti, senza leggere sul display chi la sita chiamando, risponde pronunciando una sola parola: “Natalia?

Purtroppo per lei, non è la donna che ama, bensì un'altra cattiva notizia in arrivo: Josh l'ha chiamata per avvisarla che Jeffrey, padre di sua figlia Ava, è deceduto in un incidente aereo nel North Carolina.

Olivia si piega su se stessa, quasi a voler significare che anche fisicamente il dolore non è più sopportabile.

Ringrazia Josh, gli assicura che darà lei la notizia ad Ava ed ha ancora la forza di chiedere come stia Reva (attuale moglie di Jeffrey). Dopodiché, interrotta la comunicazione, Liv dà finalmente libero sfogo alle lacrime.

(E torniamo al discorso fatto in precedenza, circa l'importanza di aver qualcuno con cui condividere il proprio fardello. Olivia sta sopportando tutto il dolore da sola. Fosse stata la donna di un tempo, non avrebbe sicuramente reagito così, è vero, ma per un unico motivo: non si sarebbe mai innamorata di una persona al punto tale ad affidarle la sua intera esistenza.

Perché di questo si tratta. Non c'è di mezzo il sesso – su questo, fin qui, proprio non ci piove! -, non è un'infatuazione passeggera o semplice necessità di “possedere” l'altro o di avere compagnia.

Le due donne erano arrivate ad un punto tale da sentirsi, per dirla con Natalia, “fuse insieme”: qui non si parla di necessità contingenti, ma di comunione d'anime.

E quando chi “possiede” il tuo cuore e la tua anima se ne va e se li porta via, non è forse atroce cercare di compensare il vuoto e ritrovarsi da soli a farlo?

Ricordiamo che, per Olivia, tutto questo è completamente nuovo, mai provato prima: è quasi logico, quindi, che reagisca mettendo in atto quei meccanismi di difesa che meglio conosce. E che, più che difendere, portano all'auto distruzione. Non sarà semplice da guardare...)

Nella scena successiva, Liv si ritrova a camminare nel parco, quando incontra Dinah.

Le due iniziano a parlare della morte di Jeffrey e Dinah chiede all'amica se abbia dato la notizia ad Ava.

Olivia le risponde che non l'ha ancora fatto ed è incerta sul come, perché la figlia, a San Francisco, è sola ed è “difficile venire a patti con notizie così terribili quando si è soli”.

La risposta di Liv può esser letta su un duplice piano:

  • Ava è realmente sola e lei, come madre, si preoccupa per il suo benessere;

ma anche:

  • Olivia è sola ed è difficile anche per lei affrontare la cosa, ridotta in questo stato.

Gli occhi della donna si riempiono più volte di lacrime, anche quando lei e Dinah vengono raggiunte da Shane (il fidanzato di quest'ultima, figlio di Josh e Reva).

L'uomo invita Olivia ad unirsi a lui e Dinah per una birra: se Liv non ha nessuno a casa che l'aspetta (e qui gli occhi della donna si riempiono di nuovo di lacrime), stare in compagnia non può che farle bene.

La donna, fortunatamente, accetta, e i tre si dirigono al Company dove, tra una bottiglia di birra e un calice di vino, tutti gli astanti dedicano un brindisi a Jeffrey O'Neal.

Più tardi, seduta sulla panchina sotto il portico della Fattoria, in compagnia di una bottiglia di vino bianco (ormai quasi terminato, per giunta) Olivia chiama la propria figlia.

Non è semplice, e la commozione prende quasi subito il sopravvento, mentre la donna sussurra: “Ciao tesoro, sono io, mamma. Piccola, ho cattive... cattive notizie... riguardo tuo padre...

 

Per la settimana corrente (dal 20 al 24 luglio) sono disponibili i seguenti spoilers:


Sentendosi depressa, Olivia inizia a bere per poi rendersi conto d'aver dimenticato di andar a prendere Emma al parco.

Christina, vedendo lo stato in cui è Olivia, si offre di prendersi cura di Emma e consiglia a Olivia di tornare a casa a piedi.

Una sconvolta Olivia dice a Josh che la vita è un totale fallimento quando la persona che ami non c'è più.

Olivia si ubriaca e torna di nuovo a cercare Natalia.

Olivia si reca da uno dei vecchi capi di Natalia, a Chicago, chiedendo di lei.

Olivia si ammanetta al bancone del bar, pretendendo risposte: la polizia arriva e la conduce in carcere.

Olivia chiama Josh in suo aiuto.

Rafe dice ad Ashlee che Natalia è innamorata di Olivia.

Springfield si raccoglie per il funerale di Jeffrey (si prevede il ritorno di Ava per le esequie del padre)

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